InfoAut
Immagine di copertina per il post

Manifestazione contro l’occupazione militare e in solidarietà al popolo palestinese al poligono di Teulada

||||

Sappiamo che da diversi decenni, la Sardegna è occupata militarmente e soggetta a servitù militari in gran parte del suo territorio. Qui eserciti di tutto il mondo vengono a “provare” la guerra in tutte le sue forme più spregevoli ed a sperimentare nuove armi e nuovi strumenti di morte.

Fin dall’inizio della costruzione delle basi molti cittadini di Teulada, coinvolti in espropri di terreni o case per lasciare spazio alla costruzione della base, hanno tentato di resistere. Alcuni di loro però furono ingannati dal miraggio degli indennizzi e ancora oggi subiscono le conseguenze nefaste di tutto questo, anche sulla salute dei propri figli.Numerosi abitanti hanno tentato e ancora tentano di resistere a quest’invasione e distruzione anche nelle altre zone della Sardegna coinvolte. Lo ha fatto gran parte del popolo sardo, anche quello non direttamente interessato, lo hanno fatto singoli cittadini, ma anche movimenti politici indipendentisti e non, associazioni e sindacati di ispirazione e confessioni diverse.

Fra i tanti eserciti che si sono addestrati alla guerra qui in Sardegna, c’è stato anche lo Stato di Israele che continua a portare avanti, a partire dal 1948, una violenta repressione contro i Palestinesi, sottraendo loro quelle piccole parti di territorio residuo in cui li costringe a vivere, controllando ogni loro movimento, l’accesso al cibo e all’acqua, e tutto quanto il resto della loro vita quotidiana. Oggi Israele, ancora una volta, porta avanti una grossa offensiva militare contro la popolazione palestinese e, mentre su Gaza si scatena periodicamente la violenza dell’esercito israeliano, questo avviene in un clima di indifferenza istituzionale e internazionale fino ad oggi mai verificatosi.

Il movimento sardo contro l’occupazione militare che si oppone alla presenza di Basi e Poligoni militari ed al loro utilizzo per esportare la guerra in tutto il mondo, oggi si trova costretto a fare i conti con la repressione messa in atto dallo stato italiano. IL 14 settembre 2021, si deciderà se rinviare a giudizio 45 militanti, cinque dei quali accusati di terrorismo, per la sola colpa di opporsi a tutto questo.

Dobbiamo mantenere uno sguardo d’insieme. La repressione contro i quarantacinque non è certo paragonabile a quello che ogni giorno subisce il popolo palestinese, non paragonabile a quella che subiscono i kurdi ad opera della Turchia, non a quella degli immigrati che transitano attraverso la Libia. Con le dovute differenze, però dobbiamo avere il coraggio di affermare che tutto fa parte di un medesimo sistema. Nella totale mancanza di trasparenza che caratterizza le esercitazioni in Sardegna, noi non sappiamo se l’esercito israeliano abbia continuato ad utilizzare, in questi anni, i poligoni sardi, come sicuramente hanno fatto le forze armate turche. In ogni caso, le tecnologie sviluppate nei poligoni sardi e il complesso bellico e industriale italiano, che proprio dallo sfruttamento della Sardegna trae una parte significativa dei propri profitti, sono un supporto materiale concreto per la strategia militare e politica israeliana. Così come lo sono gli accordi di cooperazione fra l’Università di Cagliari e il Technion di Tel Aviv.

Lottare per liberare la Sardegna dall’occupazione militare italiana, Nato e degli alleati, significa anche dare un contributo materiale a tutti i popoli della terra schiacciati dalla violenza bellica dei paesi occidentali e dei loro alleati.

Per tutti questi motivi, il prossimo 2 giugno, abbiamo deciso insieme di tornare a manifestare fuori da un poligono, quello di Capo Teulada. Scegliamo questa data perché, nel giorno della festa della repubblica italiana, noi vogliamo ricordare che non c’è nulla da festeggiare in Sardegna! E così sarà fino a quando non ci saremo liberati dall’occupazione militare della nostra terra.Manifesteremo contro le basi e contro la repressione, in solidarietà e vicinanza al popolo palestinese, ancora una volta sotto attacco.

A FORAS – Contra s’ocupatzione militare de sa SardignaSardegna Palestina

Madri Contro la repressione – Contro l’operazione LinceCagliari SocialForumAdesioni (in costante aggiornamento):
Caminera Noa
COBAS Sardegna
La Casa di Tutti – Sa Domo de Totus
Spazio Antifascista Nuoro
USB Sardegna
RED – Rete per l’Eguaglianza e la Democrazia
Sardigna Natzione Indipendentzia (Ufitziale/Official)
Collettivo Comunista (Marxista-Leninista) Nuoro
ResPublica
il manifesto sardo
Fridays For Future – Cagliari
Potere al Popolo – Cagliari

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

A FORASpalestinasardegna

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Gli abitanti di Bagnoli e dei Campi Flegrei denunciano la mancata prevenzione e vengono caricati

Gli abitanti di Bagnoli, dei Campi Flegrei e tanti solidali da Napoli oggi oggi erano in piazza per denunciare che nel territorio, dove ci sono più di 400 sfollati e dominano incertezza e paura per il futuro, si tiene un comizio elettorale presso Città della Scienza. da Laboratorio Politico Iskra Gli abitanti sono stati caricati […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino: 39 avvisi di garanzia per abitanti e attivisti a difesa del parco, “questa è un’intimidazione senza mezzi termini”

Erano un centinaio le persone riunite in conferenza stampa lunedì 17 marzo all’interno del cortile Campus Einaudi di Torino. Studenti, lavoratori, associazioni, ambientalisti, abitanti del quartiere e alcune delle 39 persone che hanno ricevuto, pochi giorni prima, altrettanti avvisi di garanzia dalla Questura torinese.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Le istituzioni a Lamezia come stanno affrontando la sequenza simica in corso?

Da qualche giorno è in corso uno sciame sismico che sta interessando la provincia di Catanzaro e che dal 13 febbraio alle 13 del 17 marzo ha registrato – secondo i dati forniti dall’INGV – 134 scosse nell’area compresa fra Marcellinara, Miglierina e Tiriolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV, Anno Zero: l’inizio della fine della Torino-Lione

L’Anno Zero non esiste. Nel nostro tempo, che segue il calendario gregoriano, si passa direttamente dall’anno 1 a.C. all’anno 1 d.C. Nel fantastico mondo della Torino Lione invece il tempo ha un significato astratto. Ogni anno è l’Anno Zero, in un eterno gioco dell’oca dove si ritorna sempre al punto di partenza. da notav.info Giovedì […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Contro il porto crocieristico di Fiumicino

Royal Caribbean, colosso statunitense delle crociere, vuole costruire a Fiumicino il primo grande porto a gestione privata in Italia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Comune di Bussoleno allunga le mani sulla stazione internazionale ed è subito bufera

“Metti la cera, togli la cera”. Chi di noi non si ricorda della famosa frase pronunciata dal maestro Miyagi nel film “Karate Kid” all’inizio degli anni 80.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La violenza colpisce la scienza: gli esperti sono minacciati per aver rivelato gli impatti sulla biodiversità

Messaggi intimidatori, attacchi fisici, avvertimenti. Secondo l’International Council on Science, gli scienziati ambientali latinoamericani sono sempre più minacciati. di Ana Cristina Alvarado, da ECOR Network “Stiamo assistendo a casi di persone che pubblicano informazioni scomode e, alla fine, si attaccano gli scienziati al fine di mettere a tacere il loro lavoro”, afferma Laura Furones, autrice […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: corteo No Ponte sullo Stretto in occasione del Carnevale, la polizia carica a freddo i manifestanti

Un’ampia manifestazione a Messina contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto ha animato questo sabato 1 marzo la città siciliana. Un corteo colorato ha legato la giornata di lotta con la festività del Carnevale, da sempre festa popolare e giorno in cui – fanno sapere i No Ponte – “si rovescia, si fa beffe del potere, […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Opporsi al ponte sullo Stretto costa: 340mila euro!

La storia del Ponte sullo Stretto si arricchisce di una nuova, incredibile pagina. di Peppe Marra, da Volere la Luna Presentato come un’opera strategica, il Ponte è in realtà un grande inganno (https://volerelaluna.it/controcanto/2024/02/15/messina-linganno-del-ponte/), tali e tante sono le criticità legate alla sua realizzazione. In sintesi: il territorio dello Stretto è una zona ad alto rischio sismico e costruire una struttura di queste dimensioni su un’area così instabile […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Viaggio nei cantieri del Tav tra mito e realtà. Il sistema “grandi opere” per espropriare, devastare e speculare

Sono passati 30 anni da quando, a inizi anni ’90, nasceva il movimento No Tav in Val di Susa (TO). Parallelamente alla sua storia, emergeva quello che sarebbe diventato il modus operandi di gestione manageriale dei beni comuni, della spesa pubblica, del territorio e della politica in Italia: le “grandi opere”. Un quantitativo ingente di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prima udienza per Anan, Ali e Mansour: ammessi gli interrogatori israeliani, negate le consulenze della difesa

La corte de L’Aquila ha  accettato l’ammissibilità nel processo di metà degli interrogatori fatti nelle carceri israeliane, in spregio a qualsiasi diritto internazionale. da Osservatorio Repressione Negata, invece, l’ammissione di quasi tutte le consulenze di parte proposte dalla difesa degli attivisti palestinesi. Tra le persone che i legali di Anan, Ali e Mansour hanno chiesto […]

Immagine di copertina per il post
Confluenza

CONTROVENTO – ALLA SCOPERTA DELLA SPECULAZIONE ENERGETICA IN SARDEGNA

Verso il Convegno No alla Servitù Energetica pubblichiamo le puntate del podcast Controvento, realizzato da Radio Onda d’Urto durante il viaggio inchiesta insieme a Confluenza, del quale abbiamo fatto una restituzione qui.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’ultimo capitolo del genocidio

Israele ha iniziato la fase finale del suo Genocidio. I palestinesi saranno costretti a scegliere tra la morte o la deportazione. Non ci sono altre opzioni. Un articolo del giornalista premio Pulitzer Chris Hedges, ex corrispondente del New York Times da Gaza. di Chris Hedges da InfoPal (Chrishedges.substack.com.) Questo è l’ultimo capitolo del Genocidio. È […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La crisi umanitaria a Gaza: una situazione terribile di fame e aiuti bloccati

La Striscia di Gaza, che ospita quasi due milioni di persone, sta affrontando una crisi umanitaria di portata senza precedenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Tregua finita, Israele attacca Gaza. Centinaia di palestinesi uccisi

Non conosce soste la massiccia offensiva aerea lanciata da Israele nella notte  a sorpresa contro Gaza.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sardegna: la questura usa il Daspo urbano contro il movimento anti-speculazione energetica

Daspo urbano in Sardegna agli attivisti che si battono contro la speculazione energetica.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni di Anan all’ultima udienza

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazione di Anan durante l’ultima udienza all’Aquila che lo ha rinviato a giudizio insieme al altri due palestinesi.  da Radio Onda Rossa Anan Yaeesh – dichiarazione spontanea ex art 421 cpp Desidero iniziare con i miei saluti alla Corte e a tutti i presenti. Esiste sempre la legge, ma anche lo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hamas ha annunciato il rinvio dello scambio di prigionieri: Perché e perché ora?

Hamas si trova attualmente in una posizione in cui deve fare del suo meglio per negoziare l’ingresso di aiuti sufficienti a Gaza, assicurando al contempo la fine della guerra e la formazione di un’amministrazione post-bellica in modo che il territorio possa essere rilanciato e ricostruito. di Robert Inlakesh, tradotto da The Palestine Chronicle Lunedì, il […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Un unico modo per sconfiggere il Fascismo Israeliano: Ilan Pappé sulla giustizia globale

Riprendiamo l’articolo tradotto di invictapalestina. English version Dobbiamo ancora credere che, a lungo termine, per quanto orribile sia questo scenario che si sta sviluppando, esso sia il preludio a un futuro molto migliore. Di Ilan Pappe – 7 febbraio 2025 Se le persone vogliono sapere cosa ha prodotto in Israele l’ultimo folle e allucinante discorso […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: Tel Aviv fa saltare in aria interi edifici a Jenin. Intervista a Christian Elia

Palestina: Israele utilizza le tattiche militari genocidiarie ampiamente viste in 15 mesi su Gaza anche in Cisgiordania. Nel mirino c’è sempre Jenin,  al 14simo giorno consecutivo di assalti, con la morte di 25 palestinesi, decine di feriti, centinaia di persone rapite e altrettante case abbattute.