InfoAut
Immagine di copertina per il post

No tav: Anonymous defaccia il sito della Regione Piemonte

aggiornamento del 9/12:

in seguito alla notizia degli arresti di questa mattina Anonymous è tornato all’attacco defacciando per la terza volta il sito della Regione Piemonte.

****

Mentre il movimento No Tav festeggiava la ricorrenza della liberazione di Venaus avvenuta l’8 dicembre del 2005 ricostruendo il presidio di Vaie vigliaccamente incendiato alcune settimane fa, anche gli hacktivisti di Anonymous sono tornati a farsi sentire in supporto alla battaglia contro l’alta velocità: nuova incursione sul sito della regione Piemonte guidata dal leghista Cota, che è stato defacciato e sul quale per diverso tempo è comparsa questa immagine. Nuovamente colpito anche il sito della ditta Ltf incaricata dei lavori del Tav. Di seguito il comunicato di Anonymous tratto dal blog anon-news:

Ribelli che lottate sui monti della Val Susa contro la devastazione ambientale. Uomini in divisa invasero la Val Susa nel 1944 ed oggi un altro esercito ed altri potenti tentano la militarizzazione del territorio. Togliatti, l’oggi santificato segretario del PCI nel dopoguerra, cancellò, con l’amnistia, preceduta dalla “Svolta di Salerno”, i processi che in quegli anni stavano individuando e punendo i fascisti resposabili di torture e omicidi contro civili inermi. Quelle urla di dolore non sono mai state ascoltate, giustizia non fu mai fatta.  Morti innocenti scarificati sull’altare indegno della ragion di stato e della convenienza del partito. Non ci stupisce che quello che per molti aspetti è lo stesso partito esprima nella figura del primo ministro Letta un individuo altrettanto pronto a svendere in nome della ragion di stato quel bene inestimabile costituito dall’ecosistema delle montagne incontaminate dalla Val Susa. Questo passato è più vicino di quanto si pensi, infatti il signor Napolitano viene da quella storia politica come esponente della destra dirigista del PCI. Infatti è proprio il signor Napolitano che in nome della ragion di stato e della convenienza personale ha disposto la distruzione di documenti audio compromettenti che potevano far luce sui rapporti tra stato e mafia.

Anche gli appartenenti alle cricche politiche “di destra” sostengono il progetto tav. Questi spesso offendono e criminalizzano il movimento no-TAV. Citiamo 2 casi tra tutti:

Il primo è quello del signor Cota, presidente della regione Piemonte. Si tratta di un razzista leghista accusato di aver dilapidato circa trentamila euro di provenienza pubblica per soddisfare i suoi vizi privati. Ebbene, costui, Che in virtù del privilegio dovuto alla sua appartenenza alla casta politica ha potuto compiere le bassezze appena citate, accusa i no-TAV di essere dei “figli di papà” cioè dei privilegiati. Tutto ciò è paradossale, grottesco e indegno.

Il secondo è quello del signor Ghiglia appartenente ad una formazione di destra.  Egli invoca l’invio dell’esercito per reprimere i no-TAV, definiti “terroristi”.

Politici, corrotti e disumani, con quale dignità vi premettete di giudicare della protesta degli abitanti della Val Susa? Le forze dell’ordine che hanno perquisito le abitazioni di decine di manifestanti sono le stesse che, come provato in una nostra precedente operazione, preparavano denunce di aggressioni messe in atto,  contro di loro dai no-TAV, già prima delle manifestazioni. Denunce che evidentemente riportano di fatti mai avvenuti al solo fine di reprimere la protesta.

Ricordiamo i morti inermi per mano degli aguzzini in divisa, persone condotte nelle caserme per reati lievi e uccise successivamente senza che i processi in merito siano riusciti a fare veramente giustizia.

In ragione di tutto ciò sosteniamo che i terroristi non siano i Notav,  ma terrorista sia invece lo stato, i politici che lo rappresentano e le forze dell’ordine che ne tutelano l’ingiusta legge.

Dove oppressione dello stato minaccia irreparabilmente la natura e la vita stessa delle persone, ribellarsi è un diritto inalienabile. Anonymous #OperationGreenRights non può tollerare che una volta di più in nome dell’interesse dei potenti si compiano scempi simili; ci uniamo al popolo della Val Susa che si batte contro i cantieri.

Nulla giustificherà mai la distruzione di ecosistemi incontaminati; potenti della terra il vostro immondo denaro non potrà mai sostituirli. Rivendichiamo il diritto alla resistenza contro la Tav insieme agli abitanti della Val Susa!

 

We are Anonymous.

We are legion.

We do not forgive.

We do not forget.

Expect us.

 

Deface www.regione.piemonte.it

DDOS www.ltf-sas.com down from 08/12/2013 17 pm GMT +1

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

anonymousnotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

25 luglio: in marcia verso i cantieri della devastazione

Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi per l’Alta Felicità

Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

1° giorno di Campeggio di lotta: da Venaus a San Didero

Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tre giorni in Basilicata a Luglio su energia, territori e resistenze

Riceviamo e pubblichiamo un invito a partecipare a tre giorni in Basilicata a Luglio: “Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La “giusta misura” della propaganda di la Repubblica per Telt

Confessiamo una certa invidia. Non capita tutti i giorni di vedere un reportage trasformarsi, senza quasi che il lettore se ne accorga, in un opuscolo promozionale.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Crisi climatica: il peso del consumo di suolo e il costo umano delle isole di calore. Intervista a Paolo Pileri

Ancora caldo estremo in Europa, soprattutto in Spagna, alle prese oggi con temperature fino a 44 gradi tra Aragona, Catalogna e Valencia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sull’ennesimo rogo nell’area industriale di Lamezia

L’ennesimo rogo che colpisce l’area industriale di Lamezia non è un incidente da archiviare come una tragica fatalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dracula all’Avis e altri spettri: il nervosismo di chi difende la Torino-Lione

C’è qualcosa di paradossale e, involontariamente comico, nelle dichiarazioni di Paolo Foietta pubblicate da la Repubblica. Dopo anni passati a presidiare, coordinare, spiegare e soprattutto difendere la Torino-Lione, oggi l’allarme è questo: in Val di Susa c’è un “vuoto politico”. E in questo vuoto, udite udite, “parleranno solo i No Tav”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.