InfoAut
Immagine di copertina per il post

A cinquant’anni da Selma. Intervista con Bruno Cartosio

Un primo angolo prospettico da cui lanciare il nostro sguardo potrebbe essere rivolto alla narrazione di quegli anni che ci pare abbia trionfato largamente nel mainstream.  Le fortissime tensioni sociali e le lotte di quegli anni sono state rimosse per essere condensate e rappresentate nei giorni scorsi semplicemente come una serie di marce pacifiche attaccate con ottusità dalla polizia e dai poteri locali in particolare. La questione in realtà e ben più complessa e se è vero che il carattere delle proteste che attraversano tutti gli anni cinquanta e sessanta è tendenzialmente tranquillo al sud è pur vero che quel ’65 è l’anno della rivolta di Watts, Los Angeles. Dall’11 al 17 agosto ci furono 34 morti, più di mille feriti, più di tremila arresti, e 40 milioni di dollari di danni. Inoltre quell’anno precede di un solo anno la nascita del Black Panther Party e anticipa le rivolte che si sposteranno poi a Nord: Detroit e Newark in particolare.

Venendo ad oggi appare indiscutibile che ci troviamo di fronte a una questione di classe ma è altrettanto vero che questa questione conserva dei tratti marcatamente razziali. Non si centra il problema se non guardando ai due aspetti.

E’ uscito proprio la settimana scorsa il rapporto del Dipartimento della Difesa sull’operato della polizia di Ferguson, città a maggioranza nera dai poliziotti bianchissimi.  Appare confermato una sorta di prelievo fiscale indiretta sulla popolazione nera esercitata attraverso le forze di polizia: multe, sanzioni amministrative in genere, e pene pecuniarie costituiscano la seconda voce per importanza nel bilancio cittadino. Se il fenomeno non è generalizzabile è però operante nelle città statunitensi una sorta di diritto rovesciato, una forma di “presunzione di colpevolezza” applicata in particolare ai giovani afroamericani.

Eppure un’esperienza di lotta che voglia radicarsi oggi nei quartieri periferici delle metropoli statunitensi difficilmente potrebbe darsi su una base etnica escludente. I latinos e gli asiatici, con le loro peculiarità e diversificazioni interne sono un fenomeno demograficamente esplosivo… Insomma sembra che la questione afroamericana in quanto tale non sfugga al disorientamento generale dei movimenti sociali a livello globale. Le proteste stesse del dopo-Ferguson sembrerebbero più il prodotto dell’ostentazione violenta di impunità della polizia di Ferguson che non la deflagrazione di un sentimento forte e condiviso alla ricerca di un’organizzazione. D’altronde ci chiediamo sul piano dei diritti civili, che cosa dovrebbero chiedere i neri in quanto tali, dopo che Lindon Jhonson gli ha garantito la pienezza dei diritti legali?

 

Ne parliamo con il professor Bruno Cartosio, docente di storia dell’America del Nord all’università di Bergamo

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/mp3/kk/cartosioa_selma_50years.mp3{/mp3remote}

da: http://radioblackout.org

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

afro americaniBruno Cartosiolotta di classerazzismostati uniti

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imparare a lottare: la mia storia tra operaismo e femminismo

Torna disponibile in una nuova edizione ampliata, nella collana Femminismi di ombre corte,  L’arcano della riproduzione di Leopoldina Fortunati, uno dei testi di riferimento nella teoria femminista marxista italiana — e non solo.

Immagine di copertina per il post
Culture

Un’Anabasi post-sovietica. Storia del Gruppo Wagner

Gli uomini in mimetica camminano soli o a coppie dentro fitti banchi di nebbia, a malapena si intravedono i campi desolati attorno alla lingua di cemento.

Immagine di copertina per il post
Culture

Il primo vertice antiterrorismo internazionale – Roma 1898

Un evento spesso trascurato dalla storiografia italiana, anche da quella che si è occupata del movimento operaio e delle sue lotte, ma che obbliga a riflettere su una serie di nodi ancora tutti da sciogliere

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iran: accettare la complessità per esserne all’altezza

Da quando è scoppiata la rivolta in Iran assistiamo all’ennesimo scontro tra tifoserie contrapposte all’interno del movimento antagonista e più in generale della sinistra di classe.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le proteste in Iran colpiscono al cuore la legittimità del regime. Riusciranno nel loro intento?

La Repubblica Islamica ha sempre dato prova di creatività nel sopravvivere. Ma questa volta deve affrontare richieste che non possono essere placate con concessioni materiali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siamo dentro una lunga tempesta

Quanto accaduto in Venezuela conferma che l’America Latina vive una svolta storica, che non sarà breve e che colpirà i popoli più dei governi, dice Raúl Zibechi in un’intervista con Radio Alas, in Argentina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cronaca di un attacco al Venezuela, un paese scisso fino allo sconcerto

Sono circa le tre del mattino di sabato 3 gennaio quando gli abitanti di Caracas si svegliano con un botto spaventoso: bombe e missili cadono su diversi punti della città.