InfoAut
Immagine di copertina per il post

Daniele libero subito!

INVITIAMO TUTTI E TUTTE AD UN PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ CHE SI TERRA’  QUESTA SERA PRESSO IL CARCERE LORUSSO-COTUGNO DI TORINO: APPUNTAMENTO ALLE H.21,30 PRESSO IL CAPOLINEA DEL TRAM LINEA 3.

Da due giorni Daniele, uno studente universitario di 22 anni, si trova rinchiuso nel blocco B del carcere delle Vallette di Torino, colpevole di essere sceso in piazza assieme a tantissime altre persone per difendere la propria città dall’adunata fascio-leghista che si è tenuta sabato nel capoluogo piemontese.

Daniele è stato infatti fermato sabato pomeriggio assieme ad altre 7 persone durante la violenta carica con cui la polizia ha aggredito il corteo #MaiConSalvini che stava sfilando per il centro della città in opposizione al comizio della Lega Nord che si teneva qualche via più in là, e che vedeva sul palco la presenza di Matteo Salvini e di vari esponenti della galassia neofascista, da Casapound a Fratelli d’Italia. Per gli altri fermati la Questura ha disposto il rilascio dopo alcune ore (per 5 di loro con denuncia a piede libero), mentre per il giovane compagno è scattata la convalida dell’arresto che l’ha portato in carcere.

Daniele domani mattina dovrà incontrare il pubblico ministero che deciderà se convalidare o meno il suo arresto. Il pm che ha in mano il suo caso è Nicoletta Quaglino, il cui nome suona familiare per essere parte del team della Procura che negli ultimi anni ha portato avanti la crociata giudiziaria contro il movimento No Tav. E’ infatti proprio la Quaglino che, dopo l’abbandono da parte dei due pm con l’elmetto Padalino&Rinaudo, assieme alla collega Pedrotta ha preso in mano il maxi-processo No Tav (nel quale aveva richiesto due secoli di condanne…), ma il suo nome ritorna anche in altri processi a carico di compagni e compagne accusati di aver preso parte a diversi momenti di lotta e mobilitazione.

Daniele si trova oggi in carcere – nel giorno del suo compleanno – per aver coraggiosamente difeso il corteo dalle aggressioni della polizia, per aver rivendicato lo spirito antifascista e antirazzista della città di Torino non con qualche vuota celebrazione a parole ma con la pratica della lotta quotidiana, per aver scelto di opporre il proprio corpo e la propria determinazione al tentativo della Lega Nord e dei loro compari fascisti di ritagliarsi spazio e agibilità politica cavalcando retoriche razziste e xenofobe.

Ci stringiamo solidali attorno a lui con l’augurio di riaverlo al più presto con noi: l’antifascismo e l’antirazzismo non si processano, Daniele libero subito!

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

#maiconsalviniantifalega nordtorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Un’Anabasi post-sovietica. Storia del Gruppo Wagner

Gli uomini in mimetica camminano soli o a coppie dentro fitti banchi di nebbia, a malapena si intravedono i campi desolati attorno alla lingua di cemento.

Immagine di copertina per il post
Culture

Il primo vertice antiterrorismo internazionale – Roma 1898

Un evento spesso trascurato dalla storiografia italiana, anche da quella che si è occupata del movimento operaio e delle sue lotte, ma che obbliga a riflettere su una serie di nodi ancora tutti da sciogliere

Immagine di copertina per il post
Culture

Frankenstein, quel mostro nato dalle ombre oscure della guerra

Al mostro viene negato un nome e una individualità, esattamente come al proletariato

Immagine di copertina per il post
Culture

“No Comment”: i Kneecap tornano a colpire con Banksy

Dalla Belfast ribelle al cuore dell’establishment londinese, i Kneecap tornano a colpire.

Immagine di copertina per il post
Culture

Israele sull’orlo dell’abisso

Ilan Pappé, La fine di Israele. Il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina, Fazi Editore, Roma 2025, pp. 287

Immagine di copertina per il post
Culture

Se la Cina ha vinto

Se l’obiettivo di un titolo apodittico come “La Cina ha vinto” è convincere il lettore della validità della propria tesi, Alessandro Aresu vi riesce pienamente.

Immagine di copertina per il post
Culture

Mala tempora currunt

Don’t let this shakes go on,It’s time we have a break from itIt’s time we had some leaveWe’ve been livin’ in the flames,We’ve been eatin’ out our brainsOh, please, don’t let these shakes go on(Veteran of the Psychic Wars, 1981 –Testo: Michael Moorcock. Musica: Blue Oyster Cult) di Sandro Moiso, da Carmilla Che per l’Occidente […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Bolivia in fiamme: dentro un ecocidio latinoamericano

Bolivia Burning: Inside a Latin American Ecocide è un documentario di 52 minuti di The Gecko Project che porta gli spettatori all’interno di una delle crisi ambientali più sottovalutate al mondo: la rapida distruzione delle foreste in Bolivia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Scolpire il tempo, seminare il vento, creare antagonismo

Siamo la natura che si ribella!, ammonisce con efficace sintesi uno striscione no-tav esprimendo un radicale antagonismo nei confronti del mortifero sfruttamento capitalista patito dall’essere umano e dalla natura, di cui è parte.

Immagine di copertina per il post
Culture

Al mio popolo

Lo scorso 25 settembre è deceduta a Cuba Assata Shakur, importante membro delle Pantere Nere prima, della Black Liberation Army poi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Askatasuna ‘bene comune’, iniziati i lavori di riqualificazione

Entra nel vivo la trasformazione dello storico centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47 a Torino, occupato 29 anni fa e da allora perennemente sotto minaccia di sgombero, in bene comune.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Asl di Torino: un sistema di favori al servizio della politica?

L’Italia è un paese anziano e in calo demografico ma gli investimenti nel comparto sanitario e socio-assistenziale sono sempre meno.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Tubercolosi al Neruda: no alle speculazioni sulla malattia

Riprendiamo il comunicato del Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure del Piemonte sulla vicenda che vede coinvolto lo Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupazioni a Torino: cronaca di un mese senza precedenti.

Una cronaca dalle occupazioni e autogestioni delle scuole torinesi del mese di ottobre.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Provocazione fascista al Liceo Einstein di Torino: la polizia carica gli studenti

Gli studenti hanno risposto alla provocazione gettando i volantini nel cestino, ma pronti a difendere i fascisti vi erano gli agenti della digos e la celere che sono intervenuti malmenando gli studenti e le studentesse, caricandoli e fermando un ragazzo di 15 anni con tanto di ammanettamento.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Occupazioni e proteste per la Palestina: gli aggiornamenti da Napoli, Torino e Verona

Proseguono le mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino: cariche alla manifestazione in solidarietà alla popolazione palestinese e contro il governo Meloni “Blocchiamo Tajani”

Una manifestazione indetta per contestare la loro presenza come esponenti del Governo Meloni, complice di Israele nel genocidio in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura, la Mafia e il Dissenso in salsa torinese

Domenica 12 ottobre una intera pagina della Stampa di Torino era dedicata al “Dissenso violento”.
Una pagina immonda (così immonda che non ce la sentiamo di pubblicarla) frutto della ormai consolidata collaborazione tra stampa e procura: il giornalista ricopia fedelmente il dispositivo emesso dal Gip, parola per parola, e correda il tutto con fotografie, nomi e cognomi dei giovanissim3 attivist3.