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Manifestazione oceanica per Chavez a Caracas. Domani i funerali

La richiesta che si levava a gran voce dalla folla era quella di seppellire il Presidente nel Pantheon di Caracas (fatto costruire da lui stesso un paio di anni fa) dedicato al libertador Simon Bolivar, a suggellare l’ispirazione alle istanze indipendentiste latinoamericane del XIX secolo che Chavez ha recuperato negli anni della sua presidenza.

All’oceanica manifestazione erano presenti anche molti altri presidenti dell’America Latina, primo fra tutti Evo Morales, leader boliviano e amico di Chavez, mentre da tutto il resto del mondo continuavano ad arrivare messaggi di cordoglio.

Oltre alla commozione, nel corteo che ha attraversato le vie di Caracas si percepiva anche l’interrogativo e l’incertezza sul futuro del Venezuela, chiamato alle urne solo pochi mesi fa, ad ottobre, quando Chavez aveva confermato la propria terza rielezione.

Ora la prospettiva è quella di un ritorno alle elezioni entro un mese: l’opposizione antichavista si è radunata attorno al nome di Capriles, uscito sconfitto dalla scorsa consultazione, mentre Maduro è chiamato a succedere al Comandante e a raccogliere la sfida che si apre per il Venezuela, quella di proseguire sul cammino intrapreso negli ultimi anni anche senza la figura carismatica di Chavez.

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