InfoAut
Immagine di copertina per il post

Associazione a Resistere: le lotte prendono parola

In vista della sentenza per il processo Sovrano che vede coinvolti numerosi compagni e compagne che, dalla città alla Val Susa, hanno preso parte a percorsi di lotta e esperienze sociali di grande valore vogliamo incontrarci per prendere parola a fronte di questo attacco.

Doppio appuntamento da Associazione a Resistere : assemblea aperta venerdì 14 marzo alle ore 18 nel giardino dell’Askatasuna e presidio al Tribunale di Torino lunedì 31 marzo in occasione della sentenza

Sin da subito la risposta all’accusa di associazione, sovversiva prima e per delinquere poi, è stata rimettere al centro quella che per noi è la posta in gioco: questo processo rappresenta un attacco alle lotte sociali e alla possibilità di organizzarsi per provare a cambiare un presente insostenibile.

La libertà o è collettiva o non è.

Questo è il punto dal quale vorremo ripartire per ragionare insieme sul significato di questa fase storica e di come la controparte, dalla questura alla procura passando per la magistratura e il governo, tenti in tutti i modi di restringere spazi di agibilità, limitare la libertà di dissenso – vedi ddl 1660 – colpire chi agisce per un interesse collettivo, più alto.

Come abbiamo scritto qui (Processo Askatasuna: la giustizia dei ricchi e potenti): “il punto è che dietro questa coltre di finalità evanescenti vi è il tentativo di nascondere il senso della militanza politica. In questa contemporaneità non è concepibile, o almeno non dovrebbe esserlo secondo i canoni dominanti, che delle persone antepongano l’idea di agire per il benessere collettivo ai propri interessi individuali. Ci dev’essere qualcosa dietro: se non sono i soldi e non è il potere, bisogna tornare a concezioni della devianza di inizio novecento. Ma per fare ciò non basta il codice penale, bisogna uscire dalle aule di tribunale e spargere fango”.

Abbiamo visto agitarsi sulla scena personaggi meschini di vecchia conoscenza, rinvigoriti soltanto quando c’è da chiedere lo sgombero di Askatasuna o attaccare chi mette in discussione “lo stato delle cose”.. gli stessi capaci di abbaiare cinque minuti di seguito in diretta tv.

Poco ci importa di questo annaspare nel maremagnum di confusione generale che questa fase storica comporta, molto di più invece avremmo da dire su cosa significa Associarsi per Resistere e su quali sono i tentativi di mobilitazione in atto che, trasversalmente, vengono osteggiati ma, a partire dai quali, possiamo immaginare una proposta che si ponga l’obiettivo di trasformare la realtà che viviamo perché pensiamo che un progetto autonomo di liberazione dallo sfruttamento e dalle ingiustizie vada costruito collettivamente.

Quali saranno gli esiti di questo goffo tentativo di criminalizzare le lotte non possiamo saperlo, ciò che sappiamo bene è che le istituzioni conducono questo attacco sul piano giuridico perché è l’unico su cui hanno speranza di ottenere il risultato sperato. La partita che si apre, indipendentemente da ciò che disporranno i giudici, é da giocarsi sul terreno dell’iniziativa e della capacità di conquistare nuovi spazi di possibilità, rafforzando e radicando proposte politiche concrete.

Per questi motivi invitiamo tutti e tutte coloro che hanno a cuore un futuro migliore a partecipare a un momento di assemblea aperta venerdì 14 marzo alle ore 18 nel giardino dell’Askatasuna per condividere una lettura di questa fase storica, di questo processo politico e che vogliono assumersi la responsabilità di costruire una forza collettiva in grado di resistere e di guardare lucidamente alle sfide del presente.

Invitiamo, inoltre, a partecipare al presidio fuori dal Tribunale di Torino che si terrà il 31 marzo in occasione della sentenza.

Essere militanti vuol dire scegliere di assumersi delle responsabilità che nessuno ci ha imposto, ma che ci siamo addossati/e perché riteniamo che possa esistere un futuro migliore di quello che ci è stato consegnato e con pragmatismo, cura e coerenza proviamo a realizzarlo.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sovrano, seconda udienza d’appello tra forzature e vecchi teoremi

Si è svolta ieri la seconda udienza del processo d’appello dell’inchiesta Sovrano.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Associazione a delinquere? No! Associazione a resistere / Video verso l’udienza del 18 maggio

Il tentativo della Procura e della Questura di Torino di criminalizzare e silenziare le lotte sul territorio prosegue senza sosta.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Seconda udienza in appello del processo per associazione a delinquere / Lunedì 18 maggio:portiamo la solidarietà nell’aula maxi 2

Lunedì 18 maggio ripartirà il dibattimento nel processo a carico di 26 imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val di Susa: un progetto che continua a dare i numeri / Parte prima: Avigliana

La passeggiata informativa organizzata dal Movimento No Tav ad Avigliana sabato 11 aprile ha dato modo di comprendere la reale consistenza del progetto in essere della linea ferroviaria alta velocità.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al via l’appello della Procura di Torino per il processo “Sovrano”

Questa settimana si è tenuta la prima udienza dell’appello voluto dalla Procura di Torino per impugnare la sentenza di primo grado che ha visto cadere il capo di imputazione di associazione per delinquere nel processo nominato “Sovrano” ai riguardi di Movimento No Tav e Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Processo “Sovrano”: al via l’appello tra ombre e contraddizioni

Ripubblichiamo il resoconto comparso su notav.info a seguito della prima udienza dell’appello voluto dalla Procura di Torino per il processo che ha visto l’assoluzione in primo grado per il capo di associazione a delinquere. Per ripercorrere le tappe tortuose del percorso che ha portato fino a qui consigliamo di consultare il sito ASSOCIAZIONE A RESISTERE.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

No alla sorveglianza speciale! Sosteniamo Stefano!

Il Questore di Torino Gambino ha richiesto due anni di sorveglianza speciale per Stefano, giovane compagno, studente e lavoratore che da anni si spende generosamente e in prima persone, nelle lotte a Torino e in Val di Susa. Il 14 aprile si svolgerà la prima udienza presso il Tribunale di Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Processo Sovrano, crollato il teorema associativo la Procura ci riprova in appello

Ripubblichiamo da notav.info un contributo che riassume i passaggi processuali che hanno portato alla caduta dell’accusa di associazione per delinquere nel processo “Sovrano” in primo grado, oltre ad alcune considerazioni politiche su questo processo. In vista del ricorso in appello da parte della Procura con la prima udienza fissata per lunedì 13 aprile 2026 al Tribunale di Torino.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.