InfoAut
Immagine di copertina per il post

Processo per associazione a delinquere contro il Movimento No Tav rinviato a settembre 2024.

Scriviamo per condividere alcuni aggiornamenti e valutazioni rispetto al processo per associazione a delinquere che vede alla sbarra il Movimento No Tav, i centri sociali Askatasuna e Murazzi, lo Spazio Popolare Neruda.

da notav.info

Il primo importante aggiornamento è che, nell’udienza di oggi 28 novembre, il collegio giudicante ha rinviato il processo al 19 settembre 2024, a causa di un impedimento personale di uno dei giudici. Tutto il calendario delle udienze fino ad oggi fittissimo, una a settimana, è slittato di 10 mesi.

Vista l’inusuale fretta che ha caratterizzato questo processo dal suo inizio e le numerose anomalie che contraddistinguono ormai il Tribunale di Torino, questo rinvio ci sembra rappresentare un importante segnale oltre a riportare il percorso processuale a ritmi “normali”.

Non è infatti inusuale che processi anche importanti si dilunghino negli anni, ciò che non ci sembra normale è quando si intraprendono corsie preferenziali per concludere alcuni processi prima di altri, cosa ormai tristemente nota per gli iter giudiziari a carico del Movimento No Tav e dei movimenti sociali torinesi. Sommiamo questo dato al fatto che le misure cautelari disposte a seguito del ricorso in Cassazione sono durate una settimana, mentre i giornali davano già per buona una condanna, possiamo dire che il castello accusatorio traballi seriamente.

Ricordiamo quindi che l’operazione dalla quale è scaturito questo processo, ridicolmente denominata “Sovrano”, non abbia mai portato i frutti desiderati dai suoi ideatori: arresti di massa, sequestri e sgomberi non sono mai stati firmati dal Gip o dal Tribunale, indebolendo fin da subito l’opera di criminalizzazione voluta dalla Questura. Dalle parti della Procura vediamo però come non ci si rassegni, continuando a far passare dalla finestra ciò che non è entrato dalla porta. Il recente sequestro preventivo dei presidi notav dei Mulini e di San Didero lo dimostra platealmente. Addirittura si arriva a ritardare un’ordinanza esecutiva per far coincidere il sequestro dei Mulini con l’allargamento del cantiere di Chiomonte. Un’operazione ai margini della legalità che da ben l’idea della disperazione che si respira in certi ambienti di fronte alla tenacia della resistenza popolare al Tav.

In tanti e tante dovrebbero interrogarsi sulla deriva autoritaria di una buona parte delle istituzioni torinesi e, come abbiamo sempre detto, se si è Si Tav o si è male informati o in cattiva fede.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Divise & Poteredi redazioneTag correlati:

askatasunaASSOCIAZIONE A DELINQUEREASSOCIAZIONE A RESISTEREno tavspazio popolare neruda

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Costi quel che costi

Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”

Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Officina 99 non è un problema di ordine pubblico, ma una risorsa sociale collettiva

In relazione alle notizie apparse sulla stampa riguardo una richiesta di sgombero del centro sociale Officina 99, riteniamo necessario chiarire alcuni punti.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Assemblea nazionale a Torino “Governo nemico del popolo, il popolo resiste”

Sabato 17 gennaio alle ore 15 all’università Palazzo Nuovo di Torino si terrà l’assemblea nazionale verso il corteo del 31 gennaio a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna. Di seguito pubblichiamo l’appello.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Viva Askatasuna! Torino e la deindustrializzazione

Una volta chiamavano Torino la città dell’automobile.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.