InfoAut
Immagine di copertina per il post

Occupato lo studentato dell’Orientale! Fermiamo la Carrozza!

Nella giornata di ieri studenti e studentesse napoletane hanno occupato simbolicamente lo studentato dell’Università Orientale di Napoli. Un’occupazione che se da una parte è volta a denunciare l’abbandono degli edifici destinati ad un welfare studentesco ormai da tempo in dismissione, dall’altra pone l’attezione su quelle che sono le istanze di studenti e studentesse di tutta la Regione campana. L’iniziativa è stata fatta a pochi giorni dall’annunciata visita a Napoli del Ministro dell’istruzione Carrozza, l’ennesima passerella istituzionale da fare attraverso un incontro con tutti i rettori del Sud Italia. Di questa mattina la notizia che il vertice col ministro è stato spostato a Roma per ‘motivi di ordine pubblico’ ma gli studenti e le studentesse di Napoli rilanciano comunque per una giornata di mobilitazione locale.

Riportiamo qui sotto il comunicato del Cau di Napoli:

Stamattina abbiamo simbolicamente occupato lo studentato dell’università Orientale di Napoli. Un edificio nuovo, pronto per essere utilizzato dagli studenti eppure chiuso da anni, senza neppure essere entrato un solo giorno in funzione! Il tutto, ovviamente, nel generale silenzio di organi accademici e Adisu campana.

E’ da tantissimi anni che si annunciano fantomatiche inaugurazioni che in realtà non hanno mai avuto luogo!  In occasione della più recente, datata 2012, si parlava di 8,5 milioni di euro messi a disposizione dal  Ministero, di 1,2 milioni messi a disposizione dai fondi regionali e 640.000 euro dall’Università Orientale stessa. Soldi che giacciono in un limbo a cui gli studenti non hanno accesso. 144 posti letto che resteranno vuoti per chissà quanto tempo, decisamente pochi per una popolazione studentesca di 9.744 studenti, a cui aggiungere gli studenti dell’Accademia di belle Arti e del conservatorio di San Pietro a Maiella, a cui dovrebbe essere destinata la stessa struttura.

Perchè proprio lo studentato di via Brin? Perchè più di ogni altra cosa dimostra, nell’evidenza e nella concretezza dei fatti, quale assurda situazione vivono migliaia di studenti oggi.

Studenti a cui, giorno dopo giorno, viene sottratto un pezzo alla volta di quello che dovrebbe essere il ”diritto” allo studio e che – se non provengono da famiglie che economicamente possono “mantenerli” e permettergli di pagarsi gli studi – scontano sulla propria pelle la mancanza di alloggi, mense, biblioteche, etc. Un vero e proprio ossimoro secondo cui dal 2012 questo diritto ci è costato ben 140 euro, un aumento del 126% rispetto allo scorso anno. Solo in campania sono più di 10mila gli idonei alla borsa di studio che non la ricevono per ”mancanza di fondi”! Un esercito, quello degli “idonei non beneficiari”, in costante aumento e una copertura delle borse che diminuisce progressivamente sotto i colpi di una crisi che non fa che scaricare i propri costi sui soliti noti: studenti, lavoratori, disoccupati, immigrati. Servizi che scompaiono progressivamente, tasse che aumentano e che ti costringono a  lavori sottopagati e senza tutele: laurearsi nell’era dell’università-azienda diventa un’impresa!

Difficoltà che ostacolano la vita formativa e non di chi non ha “la fortuna” di rientrare nella fascia dei “migliori”, nel range di quelli che secondo la favola del self-made man “ce la faranno” solo rimboccandosi le maniche; difficoltà che ostacolano la vita di chi non ha “la fortuna” di studiare negli atenei virtuosi, nei poli d’eccellenza, nei bacini in cui la borghesia educa e attinge la futura classe dirigente, ma  che staziona in ”università parcheggio” il tempo necessario ad assimilare completamente la sottile e penetrante logica di frammentazione, competizione, arrivismo che permea ormai completamente tempi, modi e sostanza della didatica e che dovrà essere riprodotta nel momento dell’ingresso nel fatidico mondo del lavoro, flessibile, precario e disciplinato.

Questa, e nessun’altra, è la realtà che viviamo ogni giorno. Altro che università pubblica e di massa! Altro che luogo di elaborazione e diffusione di sapere critico! Una realtà in cui il ministro dell’istruzione Carrozza, lavora con la volontà di costruire ed ultimare il progetto di un’università che sia ”sinergica” con le imprese – o meglio, con i profitti delle imprese – , un’università in cui c’è posto solo per l’imperativo della produttività, a stento mascherato dalla copertura ideologica del “velo meritocratico”, e per l’intervento dell’investitore privato, cha assume un potere decisionale sempre maggiore.
E allora quale occasione migliore per dire la nostra e mobilitarci, se non l’arrivo del ministro, atteso per un incontro con tutti i rettori del sud Italia, proprio a Napoli giovedì 28?

Non restermo immobili a guardare sfilare l’ennesima inutile passerella istituzionale, mentre chi ci governa e ci sfrutta continua a sferrarci violenti attacchi, distruggendo scuola, sanità, trasporti pubblici a suon di spending review e leggi di stabilità.

Ci riprendiamo la parola e la possibilità di incidere sulle nostre vite e decidere del nostro futuro, ci riprendiamo ciò che ci spetta!

I diritti non si meritano, si conquistano!
Cambia il tempo!


Ascolta la diretta con Federica del CAU (appronfondimento realizzato su Radio Blackout durante la trasmissione Parole Ribelli, in onda tutti i martedì):

{mp3remote}https://admin.infoaut.org/images/torino/federicau.mp3{/mp3remote}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

carrozzaministrouniversità

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

“Soffia il vento dei ’20!” Torino, Campus Einaudi occupato

Pubblichiamo la piattaforma di rivendicazioni uscita dall’Assemblea di CPS – Culture, Politica e Società del campus Einaudi di Torino che da ieri è stato occupato a seguito di una partecipatissima assemblea generale universitaria

Immagine di copertina per il post
Formazione

Scuola: mobilitazioni in tutta Italia, una dozzina le occupazioni a Firenze. Picchetto e occupazione al Porta Romana dopo l’aggressione di un custode

Continua a crescere la protesta nel mondo della scuola. Sono sempre più numerose quelle occupate contro il collasso della scuola pubblica, contro il dl Valditara e il tetto agli alunni di origine migrante nelle classi. Istituti occupati dagli studenti a Napoli, Bologna, Torino, Roma, Firenze e Cosenza. In altre scuole studenti e studentesse stanno dando vita a scioperi improvvisi e a macchia di leopardo. È successo a Legnano, nel Milanese, a Cesano Maderno (Monza-Brianza), a Iseo, in provincia di Brescia e a Trento, dove stamattina centinaia di studenti e studentesse stanno sfilando in corteo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: diecimila studenti in corteo si prendono la città. Fermi e arresti.

Oggi, venerdì 16 ottobre, durante il corteo del movimento studentesco torinese, sono state fermate 12 persone e tre di loro sono state portate al carcere minorile cittadino. A loro si somma, da quanto si apprende dai giornali ma non si ha ancora conferma, un altro studente arrestato il giorno precedente nei raid polizieschi ai danni delle occupazioni delle scuole, durante i quali erano stati molti i fermi particolarmente violenti e intimidatori.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Francia: continua la mobilitazione studentesca e si unisce al corteo del 17 ottobre

Questa settimana in Francia alla protesta studentesca si sono unite diverse università con la partecipazione di istituti che nella storia non hanno mai scioperato.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: incursioni della polizia dentro le scuole occupate

Di seguito il comunicato pubblicato dall’Assemblea Studentesca delle scuole di Torino in merito ai fatti degli ultimi giorni.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Torino: “L’università vs accademia”: due giornate (14-15/10) di discussione

Il 14 e il 15 ottobre il Campus Einaudi ospita il primo evento pubblico di Università Che Vogliamo, un percorso nato dalle assemblee che da tempo discutono di come sta cambiando l’università e di che ruolo dovrebbe avere nella società.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Blocchi nei licei in Francia: la protesta continua e si espande

Da meno di una settimana in Francia tutti i licei di periferia di Parigi e di altre grandi città sono bloccati dai picchetti degli studenti che, insieme a professori e assistenti all’educazione, hanno messo al centro la questione della formazione.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Bernini: una nuova riforma per legalizzare il clientelismo in università?

L’ennesima proposta di legge è stata avanzata dalla ministra Bernini. La cosiddetta “Riforma sul reclutamento universitario” andrà presto in discussione alla Camera e affronterà questioni legate alle procedure concorsuali.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Belgio: scuole francofone in rivolta contro i tagli. Intervista ad un’insegnante di Bruxelles

Migliaia di manifestanti, tra cui studenti, insegnanti, genitori e attivisti sono da mesi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma scolastica degli istituti francofoni del Belgio, i tagli alla scuola e per denunciare le continue violenze di polizia durante le manifestazioni. Da Radio Onda d’Urto Il 5 giugno, dopo una maratona durata oltre […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Semestre filtro: un successo per il governo, un nuovo disagio per le student3

Ripubblichiamo un contributo del CUA Torino, Zaum Sapienza e collettivo Sumud.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Cosenza. L’assedio continua, assaltata la ‘Carrozza’

Un assedio già annunciato, che ha voluto contestare le politiche sull’istruzione soprattutto riguardanti la privatizzazione dell’università, che si palesa sempre più attraverso i bandi che parlano di residenze per studenti e studentesse che a partire dall’anno prossimo verranno privatizzate. Ma le politiche sull’istruzione non si limitano a questo. Ad essere in gioco, le borse di […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Il #19O continua… assediamo il ministro Carrozza

Dopo la sollevazione generale del #19 ottobre non abbiamo nessuna voglia di fermarci e come promesso continueremo estendendo lo spirito e delle giornate romane sul nostro territorio. l’assedio continua! Non vogiamo dare tregua ad un governo che continua ad applicare le politica della Troika condannando un’intera generazione all’assenza di futuro, nè abbiamo intenzione di accettare […]