InfoAut
Immagine di copertina per il post

Assemblea pubblica in piazza Verdi! Per una zona meticcia, tollerante, solidale!

Dop

..sorvolando, abbiamo assistito ad una forte opera di criminalizzazione anche riguardo le pratiche di piazza: studenti e studentesse avrebbero loro caricato con lanci di bottiglie le forze dell’ordine, che avrebbero solamente reagito e via cosi come in ogni velina già pronta prima che fatti di questo tipo accadano. Eppure video e foto dimostrano il contrario, con lanci di bottiglie che arrivano anche dalla parte delle “forze dell’ordine”, e sicuramente dopo l'”intervento preventivo” delle stesse per rimuovere la sovversiva amplificazione..

Fin qui i fatti. Ma ciò che contano sono le conseguenze politiche. Solidarietà agli studenti del CUA  (promotori della contestatissima assemblea) e non solo è stata espressa da diverse realtà nazionali in una serie di prese di posizione che potete consultare su UnivAut, testi capaci di contestualizzare la questione nella fase generale di crisi della nostra università e all’interno di quelle condizioni di precarietà esistenziale sicuramente presenti nella resistenza di giovedi in zona universitaria. 

Ma la cosa più importante in questi casi è come rilanciare. E a Bologna pare che il clima possa veramente continuare ad essere fertile per chi a partire dai fatti di giovedì vuole riprendere in mano la costruzione di una zona universitaria aperta, tollerante, meticcia, inclusiva, dove “le piazze di questa non possono essere luoghi militarizzati e lasciati allo spaccio e al consumo privato nei locali, così come non sono luoghi dove mettere musica a tutto volume fino alle 5 di notte per far manifestare comportamenti nichilistici.”


Domani alle 18 ci sarà in piazza Verdi un’assemblea per costruire questa zona universitaria differente. Di seguito il testo dell’indizione.

Lunedì 27 Maggio ore 18: Assemblea pubblica in piazza Verdi!

 

La crisi avanza giorno dopo giorno, ed un elemento è sempre più evidente: le istituzioni, tutte, non sono in grado di garantire una vita dignitosa e socialmente ricca per tutti e tutte. Dentro i palazzi non c’è nessuna idea, nessuna visione di un futuro possibile. L’unica ricetta che viene proposta, sia a livello globale che locale, è quella dell’austerità: tagli alla sanità; tagli alla scuola, l’università e la cultura; licenziamenti, disoccupazione, precarietà, povertà; riduzione delle libertà. Un piano di sacrifici per tutta la società in cui pochissimi continuano ad accumulare ricchezza e potere, sulle spalle di tutti e tutte. Un futuro cupo.

In questo contesto crediamo che, pur nella sua specificità, ciò che sta succedendo a Bologna e nello specifico in università e in piazza Verdi, possa essere visto come paradigmatico. Su un piano simbolico ma anche maledettamente concreto. In un contesto urbano attraversato dalle mille contraddizioni della crisi, ma al contempo potenzialmente ricco di vita, l’idea che i poteri bolognesi riescono a proporre è una sola: il deserto sociale, la svalutazione e dismissione del sapere, la gentrificazione, le complessità ed anche i sani conflitti del sociale gestiti solo con la polizia e i manganelli.

Ci sembra importante, in estrema sintesi, ricapitolare ciò che è successo giovedì: un’assemblea pubblica su via Zamboni di studenti e precari dell’università assieme alle lavoratrici della Sodexo di Pisa che, licenziate per i tagli alla sanità, stanno portando avanti una lotta di dignità, è stata brutalmente attaccata dalle forze dell’ordine. E’ veramente così intollerabile in questa città che nelle strade si possa discutere dal basso di come resistere e come uscire collettivamente dalla crisi? Sembra di sì.. Di fronte ad un attacco grave e intollerante tanti student* hanno deciso di resistere con tenacia, coraggio e determinazione, e per noi questo è un legittimo diritto.

Nonostante le pesanti cariche della celere che, come testimoniano i filmati, ha lanciato bottiglie di vetro contro gli studenti, mandato uno studente all’ospedale e feriti molti altri, la piazza è riuscita a difendersi ed alla fine a conquistare comunque la possibilità di fare finalmente l’assemblea in strada. Perché di una cosa siamo convinti: i diritti, gli spazi di autonomia sociale e di libertà, oggi più che mai, vanno difesi, anche con le unghie e con i denti. Crediamo che, nella crisi globale e permanente, sia giusto e necessario partire dal basso per immaginare e costruire un presente differente da quello che vogliono le caste e le cricche dall’alto.

Per questo invitiamo a partecipare lunedì alle 18 ad un’assemblea pubblica in piazza Verdi che possa essere un momento di confronto libero e aperto su cosa vuol dire e come può essere vivere oggi l’università e la zona universitaria in modo differente. E su questo vogliamo essere chiari: per noi le piazze della città non possono essere luoghi militarizzati e lasciati allo spaccio e al consumo privato nei locali, così come non sono luoghi dove mettere musica a tutto volume fino alle 5 di notte per far manifestare comportamenti nichilistici. Per noi le piazza non sono fatte per strumentalizzazioni e giochetti elettoralistici, da qualsiasi parte essi provengano, ma terreni che devono essere costruiti e vissuti da chi quotidianamente li vive e li attraversa.

Rifiutiamo la narrazione di uno scontro fra la rappresentazione e l’identificazione dei “residenti” con i comitati della destra e del leghismo cittadino, così come rifiutiamo la rappresentazione del giovane, dello studente, del precario, come portatore di caos. Crediamo sia necessario rompere questa logica, immaginando e costruendo le piazze, gli spazi urbani tutti, le università, come luoghi della tolleranza, dell’ascolto e della contaminazione fra differenze, della solidarietà sociale.

Lunedì 27, ore 18: tutt* in piazza!

Collettivo Universitario Autonomo Bologna

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

Bolognapiazza verdi

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ucraina, l’imperialismo e la sinistra.

In questa intervista con Rob Ferguson, il ricercatore e scrittore ucraino Volodymyr Ishchenko discute i nodi sorti nel suo libro Towards the Abyss: Ukraine from Maidan to War e altre pubblicazioni

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 3

Siamo partiti parlando di agency di questa parte della classe borghese, dei loro sistemi valoriali, fino a spingerci ad analizzare un CEO come Thiel. Tuttavia, non va persa la bussola per muoversi dentro questo marasma ultra-destro. Le tendenze del capitale, la sua necessità continua di rivoluzionare i propri strumenti di estrazione del valore, prescindono da qualsiasi nome e cognome, da qualsiasi nome d’azienda, da qualsiasi ideologia, rimane la stessa da secoli: lo sfruttamento del lavoro vivo separato dalle sue condizioni oggettive.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Albania tra crisi di potere e rappresentanza: uno sguardo più ampio

Pubblichiamo un contributo di Immigrital, Cua Torino e Cua Pisa in merito agli avvenimenti in Albania degli ultimi mesi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Spunti contro la società pacificata

Riprendiamo questa intervista comparso originariamente su Machina.org in avvicinamento al Festival Altri Mondi Altri Modi che si terrà a Torino, quartiere Vanchiglia, a partire dal 22 aprile. In questa occasione un dibattito che si terrà dal titolo “Militarizzazione e Sicurezza nella Deriva Autoritaria” vedrà tra gli ospiti anche Enrico Gargiulo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 2

Mencius Moldbug è lo pseudonimo di Curtis Guy Yarvin, un informatico, teorico politico e blogger statunitense. È il fondatore di Urbit finanziato tra gli altri da Peter Thiel stesso, oltreché essere un suo grande mentore (come il CEO di Palantir lo è di JD Vance).

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 1

L’approfondimento dal titolo “L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia” si sviluppa in tre parti che pubblicheremo in sequenza.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista a Youssef Boussoumah: “i militanti anti-imperialisti devono rispondere all’appuntamento con la storia”

Abbiamo svolto questa lunga intervista a Youssef Boussoumah, militante di lungo corso di estrema sinistra, anti-imperialista e decoloniale che oggi contribuisce al progetto di informazione autonoma Parole d’Honneur e di QG Décoloniale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of America”: chiudere i conti, o quanto meno provarci

Pubblichiamo la seconda puntata dell’approfondimento sulla nuova politica Usa in Latino America, a cura della redazione. Qui la prima puntata. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Shield of Americas”: l’Impero annuncia la guerra in America Latina

Pubblichiamo, in due puntate, questo speciale a cura della redazione sul progetto imperialista Usa, targato Trump, diretto verso l’America Latina. Nella prima parte, si approfondirà il progetto “Shield of America” e il nuovo corso interventista portato avanti dagli Stati Uniti. Nella seconda parte ci si concentrerà sulla portata politica della nuova fare apertasi con il rapimento di Maduro e l’assedio di Cuba, analizzando le implicazioni e i compiti che potenzialmente ci si pongono di fronte. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Perde un occhio per un lacrimogeno sparato ad altezza persona: la battaglia di “Lince”

La sera dello scorso 2 ottobre un’attivista di 33 anni ha perso un occhio a causa di un lacrimogeno lanciato ad altezza d’uomo dalle forze dell’ordine.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bologna: corteo “Show Israel Red Card” contro la partita della vergogna tra Virtus e Maccabi Tel Aviv

Ieri, venerdì 21 novembre, corteo a Bologna contro la partita della vergogna, quella di basket tra Virtus e Maccabi Tel Aviv prevista alle 20.30 al PalaDozza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bologna: “Show Israel the Red Card”. Il 21 novembre la manifestazione contro la partita di basket Virtus-Maccabi Tel Aviv

Venerdì 21 novembre a Bologna è prevista la partita di basket di Eurolega tra Virtus e Maccabi Tel Aviv, la cui curva è nota per le sue idee suprematiste e razziste.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Difendere i padroni. Un commento sulla norma affitti brevi, l’organizzazione delle lotte e l’inasprirsi dei conflitti abitativi a Bologna

Due dirette sulla questione abitativa in Italia, tra le mistificazioni del dibattito pubblico sugli affitti brevi e l’inasprimento del conflitto sulla casa a Bologna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bologna: sfratto violento con cariche di polizia per fare spazio ad un B&B di lusso

Violento sfratto in via Michelino 41, Bologna, dove due famiglie con bambini piccoli sono state cacciate di casa a suon di manganelli da parte delle forze di polizia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continuano le piazze per la Palestina e nella notte nuovo abbordaggio della Flottilla

Ieri, 7 ottobre, in particolare in due città italiane, Torino e Bologna, si sono tenuti appuntamenti per continuare la mobilitazione in solidarietà alla Palestina. Entrambe le piazze sono state vietate dalle rispettive questure in quanto considerate “inopportune”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Bologna: cariche della polizia contro il picchetto antisfratto a difesa di una famiglia con minori

Manganellate di polizia contro attiviste e attivisti di Plat – Piattaforma di intervento sociale, stamane in occasione di un picchetto antisfratto in via Cherubini a Bologna.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pensare l’Europa oggi: spazi e soggetti delle lotte in tempo di guerra

Come agiamo dentro questo quadro e che cosa vuol dire opporsi alla guerra e al riarmo in questa situazione?