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Anche a Cosenza Renzi scappa! Cariche e lacrimogeni contro il corteo

Così come avvenuto negli ultimi tempi in tante altre città, anche Cosenza ha infatti riservato la sua “accoglienza” a Renzi: ieri pomeriggio in centinaia tra lavoratori, disoccupati, occupanti di case, studenti universitari e medi, militanti del centro sociale Rialzo si sono mossi in corteo partendo da una delle più grandi occupazioni di casa della città bruzia.

Una manifestazione compatta e chiara nei contenuti: no al PianoCasa, no al Jobs Act, no alla Buona Scuola e no allo Sblocca Italia che in una terra come la Calabria darebbe il via a nuove colate di cemento, nuove devastazioni e nuovi introiti per le tasche dei soliti noti.

Prima tappa il Cinema Italia dove era barricato il ministro degli interni Alfano, anche lui in Calabria per chiudere la campagna elettorale di un altro candidato alla presidenza del consiglio; subito dopo i manifestanti si sono diretti verso Cosenza Vecchia, quartiere dove si contano cinque occupazione del comitato Prendocasa e che ha accolto con gli applausi il passaggio del corteo.

Nell’avvicinarsi all’auditorium dove stava presenziando Renzi, i manifestanti hanno trovato la strada sbarrata da un ingente schieramento di forze dell’ordine che poco dopo ha effettuato quattro cariche e lanciato alcuni lacrimogeni nel tentativo di disperdere il corteo, ma la rabbia di chi è sceso in piazza non si è spenta e i manifestanti si sono subito ricompattati.

Ancora una volta dunque il messaggio a Renzi è arrivato forte e chiaro: le sue passerelle non sono gradite!Ovunque si recherà troverà un tessuto sociale pronto a contestare lui e i provvedimenti con cui il governo vorrebbe scaricare i costi della crisi ancora sulle teste di chi sta già pagando troppo.

Leggi anche: “Se non hanno più pane che mangino brioche”. Il Pd calabrese e gli scontri a Cosenza per la contestazione a Matteo Renzi

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