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Ancona: contestato Letta, la polizia carica

Ancona si è trovata oggi blindata da un imponente apparato di sicurezza senza precedenti: diverse decine di cellulari e un numero massiccio di agenti in assetto antisommossa hanno isolato completamente la zona del palazzo della Regione Marche. Non appena il corteo si è mosso dal parcheggio degli Archi, i mezzi si sono mossi in modo frenetico per controllare il corteo e garantire che il pranzo del presidente non venisse disturbato. All’imbocco di via Marconi i manifestanti hanno trovato uno spiegamento di agenti in antisommossa che ostacolava il passaggio, dopo alcuni minuti di fronteggiamento, la polizia ha effettuato diverse cariche per respingere i manifestanti ben determinati a raggiungere il viale De Gasperi. In seguito, una parte del corteo è riuscita ad aggirare lo sbarramento delle forze dell’ordine e diversi blindati, gli agenti, alquanto innervositi, hanno caricato alle spalle i manifestanti. Durante le cariche un ragazzo è rimasto ferito alla testa e un altro alla spalla.

Dopo alcuni istanti, il corteo si è ricompattato ed è avanzato metro dopo metro per le vie della città fino a imboccare viale De Gasperi dalla posizione opposta per poi raggiungere la rotatoria di via Marconi, luogo dove si sono verificate le prime cariche.

La giornata di oggi dimostra ancora una volta come il premier e il suo seguito, dovunque vadano, non sono i benvenuti; e affinché essi possano pranzare in tranquillità, deve essere dispiegato un delirante apparato di forze d’ordine per difendere i palazzi di questi politicanti.

Certo è che il 19 ottobre si avvicina sempre di più.

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