InfoAut
Immagine di copertina per il post

Assolti i 4 studenti arrestati all’ultima tappa del Giro d’Italia

||||

Arrestati per un fumogeno acceso a gara conclusa. I 4 studenti sono stati tutti assolti perchè il fatto non sussiste. Cade l’ennesimo imbarazzante castello di sabbia della Questura.

Ricordate il Giro d’Italia dell’anno scorso ? Quello partito da Gerusalemme, tra le polemiche. Lungo tutte le tappe italiane molti attivisti hanno contestato l’evento sportivo, utilizzato come strumento di propaganda sionista. 

Ricordate l’ultima tappa che si è tenuta a Roma? Oltre un centinaio di manifestanti avevano accompagnato il passaggio dei ciclisti con cori e contestazioni. Dopo l’ultimo giro la polizia è intervenuta violentemente tra i manifestanti.

Il bilancio fu di 6 fermi, 4 arresti e diversi feriti tra gli attivisti. Digos e agenti presero a calci e pugni giovani e meno giovani. La Questura parlò di un “tentativo da parte di circa 200 persone di dirigersi in massa verso le transenne che delimitavano la zona destinata al circuito”. Il pretesto dell’intervento delle forze dell’ordine fu l’accensione di un pericolosissimo fumogeno, a gara già conclusa (Qui il racconto completo di quella giornata).

Ovviamente, come spesso accade per le fantasiose ricostruzioni della Questura, era tutto falso. Gli arresti si dimostrarono mirati verso i soggetti più attivi nelle lotte sociali o verso chi stava riprendendo i fatti.

Questa mattina si è tenuta l’udienza in primo grado per i 4 arrestati, con richieste da parte del pm che arrivavano a 6 mesi di detenzione. Tutti quanti sono stati assolti dal giudice perchè il fatto non sussiste. I castelli di sabbia della Questura sono crollati, dimostrando ancora una volta gli abusi degli apparati securitari, strumentalizzati per fini politici. 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Giro d'italia

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Napoli: bandiere e striscioni palestinesi alla partenza dei Giro d’Italia

Il Centro Culturale Handala Ali e attivistə Napoletanə appartenenti a centri sociali, associazioni, sindacati di base hanno preso parte ad un presidio di contestazione organizzato per boicottare la delegazione ciclistica israeliana presente al #Giro di Italia, la Israel Premier Tech.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Appello palestinese: Giro d’Italia e Tour de France, non pedalate per l’apartheid israeliana

I palestinesi ci chiedono di protestare, mentre le principali gare ciclistiche fanno di tutto per premiare l’apartheid di Israele con inviti speciali alla squadra sponsorizzata dal governo israeliano. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Vergogna al Giro d’Italia: a Roma cariche, arresti e violenze della Questura

Un evento gestito allo sbando. Tra buche, cariche ingiustificate e studenti arrestati e tradotti in carcere. 4 studenti portati nel carcere di Regina Coeli, cellulari sequestrati ai ragazzi che filmavano, un giovane con scafoide e radio rotti dai poliziotti. A Roma parte l’ultima tappa del giro d’Italia. Una giornata difficile per organizzatori, questura e amministrazione. […]

Immagine di copertina per il post
Culture

La Corsa Rosa macchiata di sangue: il Giro rallenta a Catania

Prima tappa in Italia per la centounesima edizione della seconda corsa ciclistica più importante al mondo. Siamo alla quarta frazione, la prima dopo le tre in Israele. Il governo di Netanyahu si è comprato la corsa dal gruppo RCS-Gazzetta nel maldestro tentativo di ripulire l’immagine di uno Stato che vive sulla segregazione razziale e sul […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: il giro d’Italia va in Israele. Leila Khaled invece non può entrare in Italia

“Il Giro d’Italia cede al ricatto” rimuovendo l’aggettivo ‘Ovest’ dalla denominazione ‘Gerusalemme Ovest’. Lo afferma l’ambasciata di Palestina in Italia esprimendo rammarico “per l’evidente politicizzazione” del Giro, contro cui è partita anche la campagna #cambiagiro della campagna BDS. “Cedendo alle pressioni politiche di Israele, gli organizzatori – afferma l’ambasciata – assecondano una pretesa di annessione […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Se i sionisti si vestono di rosa per coprire i propri crimini

Lo sport è una macchina perfetta di produzione di consenso. Non è una novità. Il consenso si compra con lo sport e lo sport si compra con il denaro. Per quanto resti forte l’immagine romantica di uno sport dove fatica e sudore contano più del denaro anche il ciclismo è soggetto a questa regola. Sempre […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Il Giro d’Italia parte da Belfast in piena “Stagione delle Marce”

Quello del 2014 sarà un Giro d’Italia all’insegna del ricordo del “Pirata” Pantani ma, probabilmente, non solo. I 10 anni dalla morte di un campione (in)discusso, protagonista e vittima di una delle più classiche storie italiane, potrebbero passare addirittura in sordina nei primi giorni di maggio, quando il Giro partirà dalla tormentata città di Belfast. […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Giro d’Italia in Val Susa: geneticamente NoTav!

  Il ciclismo ha sempre esercitato, su intere generazioni, un forte fascino, soprattutto per  le  imprese compiute dai grandi: Coppi che nel 1952 in Valle di Susa  vinse l’11ª tappa del Tour de France  Bourg d’Oisains-Sestrière, Bartali  che nel 1948 vincendo il Tour de France stemperò le tensioni sociali per l’attentato a Togliatti, e poi […]