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Bagnolo Cremasco: sciopero alla Koch Heat Transfer

L’azienda decide quindi con questa modalità di comunicazione “tracotante” (come è stata definita) di partire subito con il piede di guerra; infatti i sindacati presenti in azienda saranno avvisati della novità solo su successiva ma tempestiva iniziativa dei lavoratori.
Una prima risposta dei lavoratori non si fa attendere, infatti già dalla mattina di venerdì decidono di indire un presidio proprio davanti all’azienda con la partecipazione dei rappresentanti sindacali di Fiom Cgil e Fim Cisl. Come prima questione si recrimina ai padroni l’“atto grave ed unilaterale, privo di rispetto dei lavoratori, delle parti sociali, degli amministratori locali e delle istituzioni, in contrasto con le procedure di legge e con chiaro tentativo di intimidire i lavoratori e le organizzazioni sociali, ha deciso di risolvere in questo modo le criticità dell’azienda con la pessima e sleale scorciatoia di mettere alla porta 120 lavoratori”.

Con l’inizio della settimana è cominciato anche lo sciopero vero e proprio dei lavoratori, che hanno incrociato le braccia impedendo all’azienda di portare a termine le commesse già aperte prima dell’annunciazione della chiusura.

L”adesione allo sciopero è stata altissima, infatti,o questa mattina al lavoro sono entrati solo alcuni lavoratori di una ditta esterna, rendendo nei fatti impossibile continuare il lavoro.

I lavoratori sono decisi ad opporsi alla chiusura ed alla procedura di mobilità per tutti i dipendenti. Lo sciopero continuerà almeno fino a domani (martedì 21) pomeriggio, quando è previsto un tavolo tra le parti per trovare una soluzione. Presenti allo sciopero a fianco dei lavoratori anche alcuni militanti di Sinistra Classe Rivoluzione di Crema e del CSA Dordoni di Cremona.

Per comprendere più a fondo l’importanza di questo stabilimento ed il suo legame con il territorio basta informarsi sulla sua storia che continua da oltre mezzo secolo: fu fondata nei ‘50 dalle famiglie Arpini e Scotti (in viale della Stazione, a Crema); nel ‘61 la sede fu trasferita a Bagnolo Cremasco. Nel 2006 l’azienda viene acquisita dal gruppo statunitense Koch (Koch Chemical Technology Group Italia srl) che ne ha cambiato la denominazione. Oggi quindi coordinamento e direzione sono della Koch Heat Transfer Company L.P, con sede a Houston, Texas.

È altresì importante farsi un’idea della composizione dei dipendenti della Koch di Bagnolo, infatti sono specializzati nella progettazione termica con esperienza cinquantennale con equipaggiamenti e competenza tecnica nella tecnologia dei processi di calore ed una reputazione consolidata per l’eccellenza nella progettazione del trasferimento del calore, applicazione e flusso del fluido.”

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