InfoAut
Immagine di copertina per il post

Cauca: Santos contro le comunità indigene in lotta

Nel momento di massimo sviluppo delle lotte il governo ha proposto negoziati, e ha promesso che le richieste degli indigeni sarebbero state accolte da funzionari competenti; col passare dei giorni, il processo di negoziazione è stato “ricalibrato” al punto da poter impedire di fatto il riconoscimento delle rivendicazioni delle popolazioni originarie.
Il governo ha temporeggiato, rimandando costantemente le riunioni prefissate, mentre metteva in moto il suo potente apparato di propaganda per infangare gli indigeni, stigmatizzandoli come “infiltrati dalla guerriglia”, con l’obiettivo di seminare confusione nell’opinione pubblica solidale con le giuste rivendicazioni indigene. Nel frattempo, sono spuntati come funghi diversi comunicati del terrorismo di Stato con minacce delle “Águilas Negras”, un’organizzazione paramilitare presuntamente smobilitata da Uribe che però ricompare, come per magia, dove cresce la protesta di chi si oppone al regime fascista colombiano.
Lo scorso 28 luglio gli indigeni e i loro delegati ai tavoli dei negoziati si sono dichiarati in assemblea permanente a Popayán, perché il governo Santos non sta mantenendo le sue promesse e suoi ministri non partecipano alle riunioni; intanto i paramilitari hanno ordinato il coprifuoco nelle zone della protesta, e hanno reso pubbliche le liste dei leader indigeni da assassinare.
L’oligarchia colombiana, degna erede dell’aristocrazia coloniale spagnola, utilizza ogni mezzo a disposizione per schiacciare le rivolte contro il dispotico regime che la rappresenta; e mentre con una mano offre false speranze ai ribelli, con l’altra arma i paramilitari per fare il lavoro sporco, terrorizzare civili e assassinare i leader delle lotte sociali e popolari.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

caucaindigeni in lotta

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Messico: Nel 13° anniversario di Bety Cariño. Affrontando il treno Transistmico

La carovana è partita molto presto verso Mogoñé Viejo, dove il picchetto compie 60 giorni lo stesso giorno dell’anniversario di Bety Cariño. Decine di donne e uomini appartenenti all’UCINOZI mantengono il blocco delle opere del treno nonostante le minacce delle unità della Marina che a qualsiasi ora del giorno effettuano ronde.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Perù: Migliaia di abitanti si dirigono in carovana a Lima per chiedere la rinuncia della Boluarte

La Marcia dei Quattro Suyios fa riferimento a quella che ebbe luogo nell’anno 2000, quando migliaia di persone protestarono a Lima contro la fraudolenta rielezione di Alberto Fujimori.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ecuador, “paro” ad oltranza, blocchi e scontri da parte della comunità Indigena

Cosa sta succedendo in Ecuador, dove da giorni ci sono blocchi, scioperi, scontri e proteste da parte della comunità Indigena del paese? Da Radio Blackout Uno sciopero ad oltranza chiamato dalla dalla CONAIE (Confederación de Nacionalidades Indígenas), la principale organizzazione indigena ecuatoriana, è in corso contro l’aumento dell’inflazione, la disoccupazione, il caro vita e le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Conflitto per la terra e repressione contro la comunità Tonokoté a Santiago del Estero

La Polizia di Santiago del Estero ha represso le famiglie contadine e indigene che protestavano insieme all’UTT per l’arresto di un produttore e la persecuzione di altri quattro membri della comunità. L’impresario Jorge Simón Karan, con la complicità del Potere Giudiziario, li accusa di “usurpare” le terre che sono comunitarie. La Polizia di Santiago del […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aprile indigeno occupa Brasilia

In questo articolo l’autrice si fa eco delle mobilitazioni che da 17 anni i popoli indigeni del Brasile hanno effettuato nell’Accampamento Terra Libera. L’Accampamento Terra Libera, organizzato dalle comunità indigene a Brasilia, fa parte di una trama di azioni che si stanno già convocando da 17 anni durante il cosiddetto “Aprile Indigeno”, uno dei principali […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Messico: “Recuperiamo quello che ci appartiene”, i nahua dopo la distruzione della Casa dei Popoli

Juan C. Bonilla, 16 febbraio 2022. I più di 20 popoli nahua della Regione Cholulteca si sono dichiarati in assemblea permanente e in massima allerta, di fronte alla possibile riattivazione della imbottigliatrice che ha seccato i pozzi, i fiumi e le cisterne. Affermano che sono disposti a recuperare quello che gli appartiene, come lo hanno […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Messico: L’accordo di AMLO crea uno “stato d’emergenza” contro i diritti indigeni

Città del Messico / L’Assemblea dei Difensori del Territorio Maya Múuch’ Xíinbal ha denunciato che l’accordo con cui blindano tutti i progetti del governo federale è un tentativo di stabilire “uno stato d’emergenza contro i popoli originari del Messico”, dato che viola le disposizioni in materia di una consultazione previa, tanto ambientale come indigena, tra […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Messico: Attacchi armati obbligano 3 mila tsotsil a sfollare ad Aldama

Città del Messico / Circa 3 mila tsotsil di dieci comunità di Aldama, Chiapas, sono stati obbligati a sfollare per proteggersi dagli attacchi armati che un gruppo paramilitare di Santa Martha, del vicino municipio di Chenalhó, ha iniziato dal passato 1 novembre. Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas (Frayba) ha informato […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guatemala: Il governo reprime una manifestazione pacifica degli indigeni Q’eqchi’ contro attività minerarie illegali

Continua lo stato d’assedio a El Estor. Domenica 24 ottobre, dopo due giorni di brutale repressione da parte della Polizia Nazionale Civile (PNC) e dell’esercito contro la popolazione Q’eqchi’, che in modo pacifico si oppone alle attività illegali dell’impresa russo svizzera Solway, lo stato guatemalteco ha decretato lo stato d’assedio nel municipio di El Estor, dipartimento […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da nazione clandestina a nazione ribelle. La Bolivia al di là dell’elezione

La ribellione dei blocchi in Bolivia ha fatto parlare molto al di là delle prossime elezioni.  Primo, per il momento storico che dà maggiore importanza alla dimensione di massa dei blocchi (150 blocchi in 12 giorni), qualcosa di inedito negli ultimi 35 anni dall’applicazione del neoliberalismo nel paese. Hanno superato le insurrezioni del 2000 (Guerra […]