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Celtiche e fiamme contro la Fiom di Modena

Modena_E’ pesante l’attacco che ha dovuto subire il container della Fiom Cgil di Modena, posto a presidio permanente nella dura e lunga battaglia contro il piano Marchionne all’esterno dello stabilimento della Maserati.

Celtiche e fiamme nel giro di pochi giorni.

Attacchi premeditati che lanciano un segnale ben preciso all’inizio di una nuova stagione di lotte, un attacco che dimostra come ci sia la chiara intenzione di destabilizzare e destrutturare il mondo del lavoro, non solo all’interno dei luoghi di lavoro ma anche all’esterno.

Sono ora mai note le numerose lotte che i lavoratori e delegati iscritti alla Fiom degli stabilimenti della Fiat presenti sulla provincia modenese portano avanti giorno dopo giorno. Lotte che hanno portato alla creazione di presidi permanenti all’esterno delle fabbriche per dare continuità all’attività sindacale che all’interno delle fabbriche è negata dal piano Marchionne. Lotte che nonostante tutto continuano imperterrite anche all’interno dei luoghi di lavoro contro i numerosi attacchi a quei lavoratori che si sono messi in gioco per difendere i propri diritti e la propria dignità.

E’ da molto tempo che nella città di Modena vengono segnalati episodi come questi e il riaffacciarsi di fenomeni riconducenti all’estrema destra, ma evidentemente la politica locale, sopratutto una certa sinistra, ritiene che sia ancora tutto tollerabile visto che continuano a contrastare questi fenomeni solo a parole e non a fatti; a differenza di realtà come il Guernica e Rifondazione che si mettono in prima persona nel contrastare il riaffacciarsi di formazioni neo fasciste, nonostante la dura repressione che hanno subito, con il Guernica che con l’autunno vedrà tre suoi militanti andare a processo per la contestazione a un raduno fascista in città.

Siamo certi che dopo questo attacco la lotta contro all’attacco al mondo del lavoro continuerà imperterrita senza paura, con ancora più forza fino alla vittoria. 

 

Leggi il comunicato del Network Antagonista Modenese:

 

Esprimiamo piena solidarietà e sostegno alla Fiom Cgil di Modena dopo l’ennesimo attacco subito al presidio permanente davanti allo stabilimento Maserati.

Dopo i manifesti Fiom sporcati con delle celtiche, ora arrivano le fiamme.

Un segnale che dimostra come ci sia una certa compattezza tra una “mente” che vuole destrutturare e destabilizzare il mondo del lavoro dentro e fuori ai luoghi di lavoro e il suo braccio “armato” che non disdegna attacchi come quello portato contro alla Fiom davanti alla Maserati.

Con gli episodi di questi giorni non si colpisce solo la Fiom ma tutto quel mondo e quei lavoratori che si sono messi in gioco per difendere i propri diritti in ogni luogo di lavoro, contro l’attacco portato avanti dall’avamposto industriale di nome Marchionne, amministratore delegato della Fiat, casualmente la casa madre del marchio Maserati, e primo sostenitore dell’esclusione della Fiom dalle fabbriche Fiat.

 

Ci chiediamo ancora cosa si deve fare o aspettare prima di porre rimedio a episodi come quello accaduto al container della Fiom. Episodi segnalati e detti più volte da noi in quest’ultimo anno, che ha visto l’affacciarsi in città di formazioni neo fasciste e crescere in maniera forte simboli di estrema destra, il tutto con il “benestare” di una certa sinistra locale che si limita solo a parole e non con i fatti nel contrastare questi fenomeni.

Come Network Antagonista Modenese ci poniamo, come abbiamo sempre fatto, al fianco dei lavoratori e di certo non ci faremo intimidire da attacchi di questo genere restando come sempre in prima linea per contrastare futuri attacchi come quelli di questi giorni.

 

Network Antagonista Modenese

Guernica

C.a.s.

Prendo casa Modena

Laboratorio S.co.s.s.a.

Palestra popolare E.t.m.

C.C.C.P.

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