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Cosenza: contro il carovita occupata l’ex sede Banca d’Italia

Proseguono le iniziative all’interno della settimana di mobilitazione nazionale indetta dai movimenti per il diritto all’abitare: anche Cosenza ha raccolto l’appello e nella giornata di ieri le realtà di lotta cittadine hanno occupato simbolicamente l’ex sede di Banca d’Italia contro i costi insostenibili di affitti e bollette che mettono sempre più persone nell’impossibilità di condurre un’esistenza dignitosa. 

Riportiamo il comunicato del collettivo Prendocasa di Cosenza sull’iniziativa di ieri:

#RIBALTIAMO L’AUSTERITY! LUCE, ACQUA, GAS E AFFITTI SEMPRE PIU’ CARI! NON PAGHIAMO!

Oggi, nella settimana di mobilitazione nazionale dei movimenti per il diritto all’abitare, simbolicamente occupiamo l’ex sede di Banca d’Italia per lanciare un messaggio forte rispetto al disagio che in questa città stanno vivendo centinaia di persona a causa della crisi e dell’immobilismo che il governo e gli enti locali stanno mettendo in atto.

E’ un attacco frontale al diritto all’esistenza stessa, riversando i costi della crisi nostra pelle. I rincari degli affitti, delle utenze dei beni di prima necessità accanto all’aumento esponenziale della disoccupazione ci restituiscono la fotografia di un paese al collasso e di una politica totalmente incapace di mettere in atto misure di contrasto reali. 

A fronte di migliaia di sfratti per morosità incolpevoli, il governo ha varato una moratorio solo per gli sfratti per fine locazione rimanendo sordo alle richieste dell’assedio del 19 ottobre e dell’accampata di Porta Pia. La misura del (finto) reddito di cittadinanza (che a conti fatti avrebbe elargito ben 8 euro a tesra mensili!), proclamata come la soluzione contro la povertà dilagante, è già sparita dall’agenda politica di questo governo mentre la disoccupazione ha raggiunto i livelli del ’77.

In questo scenario il governo delle larghe e altalenanti intese continua a sostenere il salvataggio di banche e lobby che, lo ribadiamo ancora una volta, sono le principali responsabili del disastro socio-economico in atto.

Oggi ci rivolgiamo a tutta la cittadinanza e non solo a quanti non hanno più un tetto o un lavoro ma anche a tutti quelli che per pagare le bollette sono costretti a rinunciare al pane. Siamo convinti che solo mettendo in connessione bisogni e pratiche di riappropriazione diretta riusciremo a liberarci dei meccanismi di oppressione e sopraffazione che i governi e i banchieri ci impongono per continuare a garantirsi poltrone e privilegi.

#RIAPPROPRIAMOCI DELL’OGGI E DEL FUTURO, RIPRENDIAMOCI TUTTO!

 

PRENDOCASA COSENZA – 18 Gennaio 2014

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