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Di nuovo in piazza!

Il corteo che si è svolto oggi sabato 18 dicembre a Pisa prosegue il percorso iniziato martedì 14 a Roma, quando un’enorme manifestazione che ha visto scendere in piazza più di 100.000 persone ha espresso dal basso una sfiducia nei confronti di questo governo e di tutta la classe politica. Il movimento pisano ha raccolto quella giornata come nuovo inizio delle lotte, anche per le azioni da mettere in campo sul nostro territorio.

Un corteo talmente partecipato come quello di oggi, in un momento storicamente avverso alla raccolta di forze e di energie quali le feste natalizie, rappresenta la continuità della protesta sociale di un mondo della formazione, determinato a proseguire la propria lotta fino all’inversione delle politiche che lo colpiscono, a pretendere lo sciopero generale e a praticare la sfiducia di chi dovrebbe rappresentarci. In questo quadro, centinaia di studenti si sono snodati per le vie della città sanzionando i partiti dell’arco parlamentare (PDL, Lega, FLI, UDC, ma anche l’inconsistenza dell’opposizione di PD e IDV), sempre più autoreferenziali nella loro avversità rispetto alle istanze sollevate dal paese reale. Dichiarare che le librerie devono garantire l’accesso agevolato ai libri tramite uno sconto speciale significa inserire la lotta contro il DDL Gelmini nella più complessiva lotta contro la precarietà e contro lo smantellamento dello stato sociale; significa lottare contro la crisi e le politiche di austerità.

Il corteo si è concluso con l’occupazione del polo Carmignani: questa è per noi la dimostrazione che il movimento studentesco non è disposto ad accettare passivamente l’eventuale approvazione-farsa della riforma, ma intende rilanciare una nuova stagione di conflitto, ripartendo dalle contraddizioni aperte e dalla consapevolezza della forza che siamo stati in grado di sedimentare in questi mesi.
L’azione vuole essere anche un importante passo organizzativo con la creazione di un fondo di solidarietà per le spese legali di tutti i pisani fermati a Roma, garantendo inoltre un’analoga possibilità in caso di necessità future. Il movimento non è disposto ad accettare tentativi di criminalizzazione e repressione finalizzati alla divisione e all’isolamento del fronte comune che si sta battendo contro la crisi. Come sui ponti, alla stazione e all’aereoporto siamo scesi a Roma tutti uniti e con la stessa determinazione.

Movimento della formazione in lotta – Pisa

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da No Base