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È già tempo di sciopero nel nuovo magazzino Piaggio

Prima c’erano due magazzini di cui uno subappaltato al consorzio Viesse-World Service con condizioni di lavoro peggiori e con un clima, instaurato anche dalle precedenti cooperative, di ricatto e intimidazione. Ora i magazzini sono stati accorpati e queste due comunità operaie si trovano insieme sotto lo stesso tetto, con lo stesso lavoro ma con due contratti nazionali di riferimento diversi: i dipendenti Ceva terziario e servizi, quelli World Service multiservizi. Quindi una differenziazione salariale per World Service di meno 30% che i dipendenti riescono a colmare con orario aggiuntivo strutturale (sono tutti assunti a 7 ore giornaliere ma ne fanno di media 9/10 ). Se poi si pensa che non dispongono di un contratto integrativo con l’azienda che colmi le differenze sul contratto nazionale, e che inoltre non hanno diritto alla mensa e fanno una pausa cronometrata di meno dieci minuti contro le 5 o 6 pause molto dilatate dei dipendenti Ceva il quadro sulla diseguaglianza nelle condizioni di lavoro dovrebbe essere abbastanza chiaro.

Dunque l’attuale composizione degli operai del magazzino si divide in due categorie. Da una parte la componente minoritaria di 55 dipendenti Ceva, operai con una storia e cultura sindacale di conflitto per condizioni migliori strappate negli anni e per la stabilizzazione dei precari. Dall’altra la parte più grande con 102 dipendenti fissi e 60 con contratto a termine, tra i quali l’azienda ha instaurato la guerra tra poveri il clima del sospetto e della delazione – a cui si prestano anche alcune delegate rsa (nominate) – per evitare l’unione con gli operai Ceva maggiormente sindacalizzati.

Ma oggi il coraggio dei lavoratori Ceva ha cercato di aprire un varco in quel clima scioperando sulle condizioni di lavoro, unico terreno unificante per ora. Scioperando per un miglioramento ergonometrico delle postazioni del confezionamento materiale si è cercato l’unità con gli altri dipendenti World Service che si spera di coinvolgere in un percorso di lotta che è iniziato e che avrà periodicità settimanale di due tre scioperi con iniziative dentro il magazzino fino all’estate se non cambieranno le cose. Su questa lotta il delegato rsa cobas della World Service è intervenuto portando solidarietà allo sciopero e sottolineando la difficoltà di creare le condizioni per scioperare nel subappalto, prendendo le distanze dalle altre rsa uil e cgil filoaziendali e impegnandosi con la rsu Ceva a espandere la conflittualità in tutto il magazzino Piaggio.

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