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Grecia in vendita, 30mila in piazza Syntagma contro l’austerity

L’Europa sembra non si fidi più, anche perché, scrive il settimanale tedesco Spiegel, la Grecia non ha mantenuto gli impegni presi con l’Unione per ottenere i 110 miliardi di aiuti lo scorso maggio. “Non è vero”, ribatte il ministro delle Finanze greco Georges Papaconstantinou, dicendosi fiducioso sul versamento della prossima tranche di aiuti da parte dell’Unione europea e del Fmi. Un sondaggio nel fine settimana rivela che i socialisti del Pasok stanno pagando a duro prezzo l’austerity e per la prima volta accredita l’opposizione di centrodestra di un timido sorpasso nel consenso popolare.

Quindi 30mila persone hanno protestato fino a tarda notte nel centro della capitale greca, riprendendo nella convocazione e nelle pratiche quanto visto in Spagna, a Puerta de Sol quanto in Plaza Catalunya. Aspetto questo indubbiamente interessante dentro il panorama della crisi greca, che se è vero che ha potuto contare sul traino degli scioperi generali convocati a catena dai sindacati, ne ha scontato anche tutti i limiti. La piazza Syntagma dei 30mila è la prima manifestazione organizzata non da sindacati o da organizzazioni politiche, ma nata tramite Facebook e altri social network.

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