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L’urlo di Tepepa dal carcere di Cuneo

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Ennio Sinigaglia, detto “Tepepa”, da dicembre 2017 si trova di nuovo in carcere. Ennio è stato uno tra i più noti rapinatori del torinese, e ha già passato quasi 40 anni della sua vita in prigione. 

Ricapitoliamo le sue ultime intricate vicende giudiziarie che a oggi lo hanno portato al carcere di Cuneo a 81 anni.

Nel settembre del 2016, Ennio viene arrestato insieme ad altre persone, con l’accusa di essere uno dei componenti di una banda che nei mesi precedenti avrebbe compiuto una serie di rapine a uffici postali, gioiellerie, ville e ristoranti. Per lui, il Procuratore Ferrando dispone la custodia in carcere a causa “della caratura del personaggio”, ma qualche tempo dopo il giudice commuta la misura in arresti domiciliari.

Il 4 ottobre 2016 Ennio esce di casa per andare a ritirare la pensione alle poste, ma viene arrestato dai carabinieri, che lo portano in carcere per per evasione. Viene condannato a 9 mesi di reclusione e posto ancora una volta agli arresti domiciliari. Passa poco più di un mese, e l’8 novembre Ennio viene nuovamente arrestato – sempre per evasione – mentre prende il caffé nel cortile interno del bar del palazzo in cui vive. Il giorno dopo viene trasferito al carcere delle Vallette. Si arriva così al 2017, quando il 24 gennaio, dopo aver patteggiato una pena a 1 anno e 10 mesi di reclusione, Ennio viene scarcerato, con obbligo di dimora e firma quotidiana. La Procura fa però ricorso in Cassazione e ad aprile Tepepa deve tornare in carcere.

Novembre 2017 Ennio torna agli arresti domiciliari ma per l’ ennesima volta il 2 dicembre viene nuovamente portato alle Vallette. Questa volta per un errore, ma intanto a 81 anni è rinchiuso in carcere e da pochi giorni è stato trasferito a Cuneo dove sta subendo un regime più ristretto.

Qui di seguito la lettera che ci ha inviato dopo il suo trasferimento.

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Cuneo, 6 marzo 2018

Ciao, scrivo dal carcere di Cuneo. Vi dico subito che non so il motivo per cui mi hanno trasferito qui, in un carcere speciale, non sto per niente bene. Non riesco a contattare l’ avvocato, voglio dirgli che faccia di tutto perché mi tolga da questo posto. Non vedo perché uno ad 81 anni debba stare sempre chiuso e ristretto così. Vi dico che sto trovando molto lungo. Fate sapere come si sta qui a Cuneo, a tutte le testate giornalistiche, tramite internet. Non è possibile che una persona anziana sia chiusa qui dentro, anzi vi dirò di più, qui è pieno di anziani, non so come fare, si sta malissimo, non ti curano e come dicevo si sta in cella dal mattino alla sera.

Questa non è la mia calligrafia , sta scrivendo per me un amico che si chiama Sergio. Lui è qui con me e vede come sto… Non riesco a pensare, non riesco a ragionare, sto male. Concludo dicendo che ho bisogno del vostro sostegno. Quando potete venite a trovarci e fatevi sentire! Qui non ci ascoltano!

Un grande abbraccio da Ennio Tepepa e dalla popolazione qui detenuta.

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RACCOGLIAMO SUBITO L’APPELLO DI ENNIO! APPUNTAMENTO DOMENICA 25 MARZO ALLE 18.30 DAVANTI AL CARCERE DI CUNEO, VIA RONCATA 75.

LIBERTÀ PER TEPEPA! AD 81 ANNI NON SI PUÒ STARE IN CARCERE!

 

 

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