InfoAut
Immagine di copertina per il post

La rivolta per il Gezi Park : le richieste della piazza

Nel frattempo la piazza continua a resistere sotto il continuo uso di gas lacrimogeni, urticanti, al peperoncino, idranti, e così via, con tutto l’armamento possibile. Tutti i quartieri adiacenti a Taksim ormai stanno entrando nella rivolta, con barricate un po’ ovunque per difendersi dai reparti di polizia, e portoni che offrono rifugio e respiro a chi fugge. Ormai l’aria è satura e dalle finestre, oltre alle urla di rabbia di chi non può più respirare nemmeno in casa, arriva acqua e ristoro per chi manifesta e resiste contro la polizia e la sua violenza.

Insomma quel che ieri abbiamo appena accennato a raccontare dal Gezi Park e da tutto il quartiere di Taksim non ha avuto la minima tregua durante la notte. La quantità di lacrimogeni tirati è impressionante e non si ferma, il tiro è ovviamente sempre più rivolto verso il basso, dritto dritto sulle teste di chi sta manifestando e sta tentando di bloccare ruspe e buldozer in tutti i modi.
Non un albero verrà tagliato senza rivolta, non un grammo di cemento armato calerà ancora senza che lo pagherete caro.
ISTANBUL RESISTE!

da polveredasparo

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

GeziParkistanbul

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate e deportate da Israele

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate lo scorso 22 ottobre dalle forze di occupazione israeliane a Masafer Yatta, nella Cisgiordania occupata, e successivamente espulse dal Paese. Le cinque si trovavano insieme ad altre sei persone internazionali in visita a una famiglia palestinese quando sono state fermate da coloni israeliani e successivamente […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: alcune riflessioni sul corteo di ieri contro carovita ed economia di guerra

Ieri mattina il clima a Roma era surreale per giorni non avevano fatto altro che militarizzare sempre di pro la città e cercare di dissuadere le persone dallo scendere in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino è contro riarmo, carovita e data center: più di 20 mila persone sfidano il Governo Meloni

In decine di migliaia ci siamo radunati in Piazza Castello, riempiendola fino a farla traboccare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia: l’arresto di Imamoglu scatena nuove proteste contro Erdogan

In Turchia sono scoppiate massicce proteste dopo che le autorità giudiziarie – all’interno di una vasta operazione contro centinaia di persone –  hanno arrestato Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, pochi giorni prima che venisse scelto come candidato del partito di opposizione laico CHP alle presidenziali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La polizia arresta 200 persone dopo la celebrazione del Newroz a Istanbul

Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alla celebrazione del Newroz a Istanbul. La polizia ha attaccato la folla alla fine della celebrazione e ha arrestato circa 200 persone, tra cui un bambino disabile e avvocati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nuovi guai per Erdogan. AKP perde ad Istanbul

Seconda batosta elettorale in poco tempo per il Sultano. Ekrem Imamoglu, candidato dell’opposizione turca, vince per la seconda volta le elezioni comunali di Istanbul contro l’AKP di Erdogan. Istanbul è una città strategica sia dal punto di vista politico che economico: un quinto dei turchi vive nella metropoli e qui viene prodotto un terzo della […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Kurdistan: il problema della legge (III)

Sul rapporto tra rivoluzione e diritto da Istanbul, Cizre e Diyarbakir Leggi la prima parte Leggi la seconda parte Nulla è più noto ai canali d’informazione indipendenti dell’attuale virulenza della repressione turca contro il dissenso politico interno (di matrice sovversiva turca o curda), repressione che sconfina ampiamente nella guerra guerreggiata. Ciononostante, sebbene da circa due […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Turchia,Istanbul: kamikaze in piazza Sultanhamet: decine di vittime

  Sarebbero almeno dieci i morti e decine i feriti dell’attentato di stamattina. Un kamikaze si è fatto esplodere vicino a un comitiva di turisti in piazza Sultanahmet. Si parla di un altro attentatore, una donna, fermata prima di farsi saltare in aria. Incendio in hotel nel quartiere Malpete AGGIORNAMENTO ORE 13.30 – ATTENTATO ISTANBUL. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Raid con arresti contro membri dell’HDP a Istanbul

Nella scorsa notte la polizia turca ha compiuto un raid in una sede del partito democratico filocurdo HDP a Beyoglu, quartiere centralissimo di Istanbul attraversato da vie turistiche e vicino piazza Taksim, arrestando diverse persone appartenenti all’ organizzazione. L’operazione poliziesca manu militari è giunta dopo la dichiarazione pubblica del premier turco Recep Tayyp Erdogan che ha […]

Immagine di copertina per il post
Culture

“Un popolo rivoluzionario nel medio oriente”. Intervista ai redattori di Demokratik Modernite

Come è iniziato il progetto editoriale della rivista Demokratik Modernite e come consideri il suo ruolo nel movimento curdo? La rivista è un effetto degli scritti di Ocalan, che ci sono potuti arrivare dalla prigione di Imrali nella forma della sua difesa di fronte alla Corte Europea dei Diritti Umani. “Modernità democratica” è un concetto […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nuova bomba ad Istanbul, quali possibili intepretazioni?

Non passa giorno senza che arrivi una nuova notizia dalla Turchia, sempre più al centro della scena internazionale. Ieri è stata la volta di un’esplosione nella metropolitana di Istanbul, nei pressi della stazione di Bayrampasa, che fortunatamente non ha provocato nessuna vittima ma solamente qualche ferito lieve e non in pericolo di vita. Per alcuni […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dilek Doğan muore a Istanbul assassinata dalla polizia

La polizia turca si era presentata all’alba presso l’abitazıone della ragazza che, alla porta con il padre e la madre, aveva detto ai poliziotti che non sarebbero entrati senza prıma essersi tolti le scarpe (un comportamento che in Turchia e in altri paesi è considerato dimostrazione di rıspetto). Non avrebbe immagınato, probabilmente, che questo gesto […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Turchia: aspettando le elezioni tra Istanbul e Diyarbakir

La polizia non ha comunque esitato ad approfittare del cessate il fuoco kurdo per invadere temporaneamente alcune strade prima controllate dai compagni e poi ritirarsi in buon ordine. ‘Sono entrati e poi sono usciti, soltanto perchè avevamo dichiarato il cessate il fuoco’ dice un abitante di Sur, la città vecchia di Diyarbakir. ‘La verità è […]