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Raid con arresti contro membri dell’HDP a Istanbul

Nella scorsa notte la polizia turca ha compiuto un raid in una sede del partito democratico filocurdo HDP a Beyoglu, quartiere centralissimo di Istanbul attraversato da vie turistiche e vicino piazza Taksim, arrestando diverse persone appartenenti all’ organizzazione. L’operazione poliziesca manu militari è giunta dopo la dichiarazione pubblica del premier turco Recep Tayyp Erdogan che ha annunciato di fatto la volontà del governo di Ankara di perseguire i membri del partito.

Una formazione politica, l’ HDP, scomoda all’ AKP non solamente per le istanze pro-curde che hanno fatto breccia all’interno dell’ultima tornata elettorale nazionale, bensì anche per un carattere fortemente progressista che cozza direttamente con le aspirazioni di ulteriore accentramento di poteri dell’ esecutivo e al contempo attrattivo per una larga fascia giovanile all’ interno delle metropoli.

L’accusa che viene estesa all’HDP dal partito di Governo è quella di essere a tutti gli effetti “una estensione” del PKK e di proteggere da un punto di vista istituzionalizzato i suoi membri e le loro attività nelle comunità autonome del Kurdistan.

Di pari passo all’ imponente attacco militare imposto da Ankara nei distretti turchi a popolazione di maggioranza curda, dove negli ultimi giorni si sono registrate esecuzioni e rappresaglie sommarie a cui corrisponde una determinata opposizione popolare (vedi l’articolo http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/16237-silopi-lo-stato-turco-ha-giustiziato-tre-attiviste-curde), e che oltre al terrorismo di Stato nelle regioni del sud est sta arrivando a tagliare anche la luce in pieno inverno, prosegue ora l’accanimento repressivo verso la formazione parlamentare democratica, che già a suo tempo denunciò pesanti irregolarità, abusi e intimidazioni relativamente alle scorse elezioni.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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