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‘MAKE AMAZON PAY’. DURANTE IL BLACK FRIDAY SCIOPERO IN TUTTO IL MONDO DEI DIPENDENTI AMAZON, ANCHE IN ITALIA

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I dipendenti di Amazon in tutto il mondo mobilitate e mobilitat durante uno dei giorni di shopping più affollati dell’anno, il cosidetto Black Friday. “Make Amazon Pay” è una coalizione di lavoratori e attivisti che porta avanti le proteste durante il Black Friday.

L’obiettivo è quello di chiedere al gigante della vendita al dettaglio di aumentare i salari, pagare più tasse e ridurre la sua impronta di carbonio, secondo il suo sito web.

“La pandemia ha messo in luce come Amazon colloca i profitti davanti ai lavoratori, alla società e al nostro pianeta“, ha affermato Make Amazon Pay in una nota. “Amazon prende troppo e restituisce troppo poco“. Gli scioperi avranno luogo in fabbriche, magazzini, data center, uffici aziendali e raffinerie di petrolio in tutto il mondo. Uno sciopero globale che comprenderà oltre 20 Paesi, dagli USA alla Gran Bretagna e diversi stati in Europa. Anche in Italia, dove il sindacato di base Si Cobas ha organizzato un picchetto davanti al magazzino Amazon di Castel San Giovanni, nel piacentino.

Make Amazon Pay ha pubblicato un elenco di 25 richieste sul suo sito Web che includono l’aumento dei salari e l’estensione del congedo per malattia retribuito, l’accesso ai sindacati ai siti di lavoro di Amazon, l’impegno a zero emissioni entro il 2030.

Infine, tra le richieste, anche il pagamento delle tasse per “porre fine all’abuso fiscale attraverso lo spostamento degli utili, scappatoie e l’uso di paradisi fiscali, e fornendo piena trasparenza fiscale“.

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Gli scioperi in Italia hanno l’ulteriore obiettivo del contrasto al “modello di lavoro precario promosso dalla multinazionale Amazon – evidenzia il sindacato – e in via di estensione nel mercato del lavoro”.

Sono per questo previsti scioperi e blocchi in tutti i siti Amazon in Italia, compreso quello di Piacenza, in cui già dalla mattina più di un migliaio di manifestanti è giunta davanti ai cancelli di Amazon. “Lo sfruttamento diretto da Amazon crea un precedente per tutto il territorio italiano – aggiunge il sindacato -, ponendo le basi per la rovina di una intera generazione di lavoratori”.

La corrispondenza con Carlo, compagno dei Si Cobas ,dai cancelli di Amazon a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza: uno degli hub più importanti del Nord Italia. Ascolta o Scarica.

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Da Radio Onda d’Urto

 

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