InfoAut
Immagine di copertina per il post

Matteo libero! Tutt@ liber@ subito!

Il 12A è stato il primo corteo d’ opposizione sociale al governo Renzi, il terzo governo dell’austerity senza alcuna legittimazione elettorale, che sta portando avanti un attacco violentissimo ai soggetti che sin dall’inizio stanno pagando cara la crisi. Dal job act che riduce il lavoro già precario, mal pagato e senza diritti in totale schiavitù, fino al piano casa Lupi che all’articolo 5 cancella il diritto di residenza e dunque i diritti politici e di cittadinanza a chi occupa un immobile. Il tutto in una cornice di consenso mediatico senza precedenti, che spinge a riformare  le istituzioni dello stato in senso ancora più autoritario.

La risposta che hanno dato i movimenti antagonisti, da quelli per il diritto all’abitare, ai notav, nomous, alle battaglie territoriali contro l’avvelenamento dei territori, a studenti, disoccupati, migranti e precari è stata determinata, compatta e radicale, manifestando chiaramente l’incompatibilità e l’indisponibilità di subire ancora le misure lacrime e sangue imposte dall’europa delle banche. Il 12a ha portato nei fatti l’assedio ai palazzi del potere, ai ministeri responsabili di questo ennesimo e brutale attacco alle nostre vite rompendo la favola bugiarda di un paese pacificato con l’avvento del governo Renzi. La reazione dello stato  è stata come al solito violenta e repressiva con delle fortissime cariche che da via Veneto sono arrivate fino a piazza Barberini, pestando indiscriminatamente il corteo che compatto ha saputo difendersi e tutelarsi raggiungendo tutti gli obbiettivi che si era prefissato.

Siamo consapevoli che non si tratta ne di un inizio e ne tanto meno di una fine, ma di un processo di lotta che dal 19 ottobre scorso continua a mettere in seria difficoltà i governi del PD, principale alfiere delle politiche di austerità europea, come dimostrano le reazioni poliziesche ed isteriche di questi giorni con sgomberi, cariche, manganellate ed arresti. Tutto questo non ci meraviglia ma ci rende ancora più consci della forza dei movimenti che sta nel conflitto, nelle strade, nelle occupazioni che sottraggono alla rendita ed alla speculazione dei padroni spazi per creare forme di vita comunista, forme di riappropriazione diretta di reddito.

Chiediamo l’immediata scarcerazione di tutti i compagni e le compagne catturate dalla repressione di ieri. Con un pensiero particolare al nostro fratello Matteo che speriamo di poter riabbracciare il prima possibile. La primavera è appena cominciata, liberi tutt@ subito!

Presidio in piazza XI settembre a Cosenza, alle 18.00 di lunedì 14 aprile

L.s.a. Assalto
Spa Arrow

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

#12Acosenzaroma

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Gen Z tedesca si unisce alle danze?

La mobilitazione che come un fuoco di prateria sta incendiando l’Europa arriva anche in Germania: sabato 31 ottobre, il giorno dopo le gigantesche manifestazioni che in Italia hanno portato in piazza quasi 1 milione di persone, e mentre continuano gli scontri davanti ai palazzi del potere in Albania e le manifestazioni dell’«Atto III» in Francia, decine di migliaia di giovani hanno riempito le strade di tutto il paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

100 mila in piazza solo a Torino

Anche in occasione dello sciopero generale, chiamato grazie all’Unione Sindacale di Base, Torino ha saputo dare un segnale forte.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: Rivendicazioni della Sapienza Occupata. “Noi la guerra non la paghiamo”

Ripubblichiamo il comunicato del Collettivo Universitario Autonomo di Pisa in merito alle rivendicazioni dell’occupazione avvenuta a conclusione del corteo del 30 ottobre in occasione dello sciopero generale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Abbiamo la ragione e la forza

Nella giornata di ieri, 30 ottobre, abbiamo partecipato allo sciopero generale che ha coinvolto moltissime città in tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Prendiamoci il futuro

Oltre 10mila persone sono scese in piazza a Livorno in occasione dello sciopero generale e dello sciopero internazionale dei porti contro carovita, guerra e riarmo. Oltre un milioni di persone scese in piazza in tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Francia verso l’acte III

Il movimento contro il carovita e la crisi sociale in Francia non accenna ad arrestarsi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate e deportate da Israele

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle cinque attiviste italiane arrestate lo scorso 22 ottobre dalle forze di occupazione israeliane a Masafer Yatta, nella Cisgiordania occupata, e successivamente espulse dal Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: alcune riflessioni sul corteo di ieri contro carovita ed economia di guerra

Ieri mattina il clima a Roma era surreale per giorni non avevano fatto altro che militarizzare sempre di pro la città e cercare di dissuadere le persone dallo scendere in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino è contro riarmo, carovita e data center: più di 20 mila persone sfidano il Governo Meloni

In decine di migliaia ci siamo radunati in Piazza Castello, riempiendola fino a farla traboccare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: la popolazione e gli agricoltori si mobilitano contro il carovita e il caro carburante

Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

La morte del lavoro

Oggi scrivere dell’omicidio sul lavoro di Andrea Moretti, operaio rocciatore, non è facile.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Renoize 2026

Qui di seguito le info per partecipare al festival in ricordo di Renato Biagetti da Radio Onda Rossa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Roma: presidio permanente fuori da Spin Time Labs. “Da qui non se ne va nessun3”

Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi. Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cosenza: grande partecipazione al corteo per chiedere “Verità e giustizia per Momo, giustizia per tutti e tutte”

Si è svolto ieri sera, lunedì 27 luglio, il corteo cittadino per chiedere verità e giustizia per Mohamed Amin Bessioud, il 25enne italiano di origini tunisine che, a Cosenza, mercoledì scorso si è gettato dal balcone della propria camera durante una perquisizione dei carabinieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.