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Nuova occupazione a Venezia! Questa casa non sarà un albergo

Oggi 4 novembre 2013 abbiamo occupato l’ex-ospizio Contarini, in fondamenta della Terese, con l’intenzione di abitarlo.

L’edificio, di proprietà dell’IRE, é sfitto da circa un anno: prima abbandonato, poi messo all’asta (andata deserta) e ora destinato a vendita privata. E’ facile immaginare cosa questo immobile sarebbe potuto diventare: un albergo, un affittacamere, una residenza di lusso, l’ennesima casa che semplicemente rimane sfitta.

L’ex-ospizio, che conservava la sua funzione dal 1492, risulta in vendita assieme ad altri 13 immobili. L’obiettivo di quest’operazione è di racimolare i soldi (circa 6 milioni di euro)necessari alla realizzazione di un progetto immobiliare, che prevede nuove aree commercialie social housing in zona Ospedaletto.

Il quartiere di Santa Marta, che sarà oggetto di numerose trasformazioni urbanistiche, come la linea del tram o il nuovo campus universitaro, rischia di vedere sacrificata la sua anima ancora genuina e popolare. In una città sempre più inospitale, dove alle enormi invasioni di turisti consegue solamente l’esodo forzato degli abitanti, riappropriarsi di stabili come questo ci appare la cosa più logica e concreta per continuare ad abitare nella città dove siamo nati o abbiamo deciso di vivere.

Abbiamo scelto di farlo insieme, per non isolarci nella solitudine di quattro mura, per organizzarci e provare a soddisfare i nostri bisogni e desideri, alieni per tutti coloro che ci vorrebbero fuori di qui, come tristi inquilini di palazzi in periferie ancora da costruire. Abbiamo scelto di agire: riprendiamoci il presente.

Da oggi questo luogo è aperto, veniteci a trovare!

I fioi dell’ospizio, quelli pazzi

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