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PALERMO: GLI STUDENTI DI “SCIENZE POLITICHE IN AGITAZIONE” INCASSANO UN’ALTRA VITTORIA

Comunicato pubblicato oggi dagli studenti di “Scienze Politiche in Agitazione” di Palermo, a seguito dell’incontro di stamattina con il Rettore Lagalla. Dopo una settimana di lotta con blocco dei cancelli di Palazzo Steri (sede del Rettorato), un’altra vittoria per gli studenti impegnati nella mobilitazione per riottenere gli spazi della storica sede del Collegio San Rocco, da due anni inagibile per i continui crolli, e per rivendicare i propri diritti.

“AGGIORNAMENTO INCONTRO CON IL RETTORE LAGALLA:
stamattina alle 8.30 una delegazione di dieci studenti ha partecipato all’incontro al Rettorato con il Rettore e i docenti de DEMS. Dopo l’incontro di venerdì pomeriggio con l’Assessore comunale all’edilizia Emilio Arcuri, che aveva dato la disponibilità per il rinnovo del comodato d’uso all’Università, la palla passava al Rettore, il quale si è impegnato a dare risposte concrete, deliberando entro questa settimana la richiesta formale all’Assessorato comunale all’edilizia del rinnovo del contratto di comodato d’uso del Collegio San Rocco.
L’incontro di oggi è stato sicuramente una vittoria per noi studenti che, con l’impegno e la determinazione dimostrata negli scorsi giorni, abbiamo avuto la capacità di saper determinare le sorti di una situazione che ormai da due anni non trovava risposte e che ci privava di spazi, servizi e dei nostri sacrosanti diritti di studenti.
Preso atto della presa di responsabilità da parte del Rettore, rimaniamo vigili nell’attenzionare le prossime mosse di Rettore e Assessore comunale e convochiamo un’assemblea per giovedì pomeriggio di tutti gli studenti e i docenti di Scienze Politiche per fare insieme il punto della situazione. Chiediamo adesso la sicurezza in merito all’accettazione da parte dell’Assessore comunale all’edilizia della richiesta dell’Università di Palermo del rinnovo del comodato d’uso e all’avvio del progetto di ristrutturazione del Collegio San Rocco che, in tempi brevi e determinati da un accordo ufficiale, ci ridiano una sede, in cui poter esercitare i nostri diritti di studenti e poter avere un ritorno in termini di servizi a fronte delle altissime tasse che annualmente paghiamo con i sacrifici delle nostre famiglie.”

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