InfoAut
Immagine di copertina per il post

Per un’assemblea nazionale di Roma Bene Comune

 

Non episodi, ma vicende, percorsi che dobbiamo continuare a difendere e diffondere ancora con coraggio, lucidità, determinazione. Esperienze di autorganizzazione e di conflitto, che già non vivono in solitudine, perchè attorno ad esse crescono ovunque nuove lotte contro la precarietà e la crisi, per il diritto all’abitare, per la difesa dei territorio e la riconquista dei beni comuni, per il reddito.

Del resto la crisi morde ogni giorno più forte e non sembra di scorgere all’orizzonte vie d’uscita. I “signori” della rendita e del profitto continuano la loro folle corsa per mettere a “valore” città, territori, ogni aspetto delle vite di ognuno e ognuna di noi. La casta dei politici di professione è sempre più lontana dai bisogni, dai desideri e dalle aspirazioni dei precari e delle precarie, di chi ha già abbondantemente pagato il prezzo della loro crisi. Molti, moltissimi/e sono ormai convinti che sia possibile e necessario fare politica da se, costruire società in altre forme, mettere in discussione a partire dalla materialità delle nostre vite questo modello economico e sociale, …prendere al collo il futuro ed il presente che vorrebbero negarci.

Anche per questo di fronte ad una manovra economica da 70 miliardi non è accettabile nessuna logica di “riduzione del danno”. Come non possiamo permetterci di far passare sulle nostre teste nessun nuovo patto sociale corredato di lacrime e di sangue. Tanto meno è possibile, di fronte ad una ricetta autoritaria ed impositiva pensare che la soluzione sia cambiare colore alla governance con operazioni di “maquillage” che non possono che nascere già seppellite: la logica dell’alternanza, bipolare o proporzionale, è tutta dentro la ricerca di più adeguate forme di gestione della crisi, è un tentativo di fare la respirazione bocca a bocca ad un sistema impazzito ed incapace di trovare nuove soluzioni ed equilibri.

La strada non può che essere un’ altra, diversa. Nella nostra esperienza locale con ROMA BENE COMUNE si è riusciti a mettere in connessione una pluralità di lotte che vanno dalla difesa dai licenziamenti alla conquista di diritti sul lavoro, alla lotte per il reddito di cittadinanza; dalle lotte per il diritto all’abitare alle mobilitazioni contro le cementificazioni e le devastazioni ambientali, per il riuso della città e del patrimonio pubblico; dalle lotte dei precari della cultura e della conoscenza a quelle studentesche dei medi e degli universitari.

Respirare insieme per cospirare insieme, qualcuno diceva, e ci si sta provando. Senza la pretesa di annullare peculiarità, differenze, soggettività, con l’idea, però, di mettere in gioco il nostro patrimonio di elaborazione e aggregazione sociale non in maniera “asettica” o peggio strumentale, ma costruendo passo dopo passo pratiche di conflitto e di organizzazione più pungenti e adeguate alla fase che ci troviamo ad attraversare. Una scommessa non semplice che ha già dimostrato di rendere più forti le vertenze e le lotte che ciascuno fino ad ora aveva condotto in “solitudine” e che ha aperto importanti spazi di movimento in una realtà resa sempre più spesso asfittica dalla mancanza di luoghi pubblici di cooperazione, troppo spesso rinchiusa dentro angusti ed astratti recinti di calcolo soggettivo.

Un esperienza, diversa ma simile, siamo convinti sia necessario alimentarla sul piano nazionale. Perché ogni vertenza ogni lotta, anche la più solida da sola è condannata ad avvitarsi su se stessa con il rischio di essere sconfitta. Perché la frammentazione dell’esistente è oggi talmente profonda da uscire dalla dimensione semplicemente “produttiva” ed “economica” per entrare nella sfera emozionale e dell’immaginario. Perché, dunque, è necessario ricomporre dal basso, inventare un nuovo processo di reciproco riconoscimento, ricostruire nella piazza, dentro le lotte, nella chiarezza dell’indipendenza, l’immaginario e lo spazio del conflitto, la possibilità della trasformazione radicale dell’esistente.

Per questo, senza chiusure e senza ideologismi, vogliamo condividere con le altre lotte, con gli altri movimenti, le reti indipendenti e il sindacalismo conflittuale l’idea di percorrere insieme il prossimo autunno dando voce e forza alle tante esperienze indipendenti ed autorganizzate.

Proponiamo in questo senso un primo incontro nazionale per Sabato 10 Settembre a Roma nello spazio dell’ex deposito ATAC S. Paolo sottratto dai movimenti alla vendita ed alla speculazione.

E’ vero un vento nuovo ha cominciato a soffiare. Ma è compito nostro provare ad alzare le vele e con la nostra “nave dei folli” tornare ad inseguire l’orizzonte.

Roma Bene Comune

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

assemblearomaroma bene comune

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fuori e contro. Lotte del margine o campo largo.

In un contesto fortemente influenzato dalla guerra e dalle politiche governative di riarmo che sottraggono risorse al sociale, le condizioni materiali di vita di una crescente fetta della popolazione sono in peggioramento, tra rincari e carenze strutturali del welfare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

25 Aprile in ogni città

Una raccolta di indizioni delle giornate di mobilitazione che in tutto il Paese vedranno iniziative e manifestazioni per il 25 aprile: il tema è la contrapposizione alla guerra, alla crisi energetica ed economica, per unirsi dal basso e organizzarsi a partire dai territori.

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro i re e le loro guerre: 27 e 28 weekend No Kings a Roma

Da Radio Blackout
l processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700 realtà contro i re e le loro guerre:

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: accendiamo i riflettori della festa del cinema sulla Palestina, blocchiamo l’ambasciata israeliana

Venerdì 24 novembre alle ore 18 in piazza Verdi a Roma è stato chiamato un corteo da parte di diverse realtà di cui riprendiamo il comunicato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“Un milione di corpi in movimento, di bandiere, striscioni, messaggi a pennarello su pezzi di cartone”

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio in merito al corteo nazionale per la Palestina dello scorso sabato a Roma. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Réflexions à chaud sur le mouvement « Bloquons tout »

Traduzione in francese dell’editoriale “Riflessioni a caldo sul movimento Blocchiamo tutto”. Il est presque impossible de dresser un bilan organique de ces journées incroyables. Le mouvement « Bloquons tout » a représenté une véritable rupture politique et sociale dans l’histoire italienne.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: attacco sionista al csoa La Strada

Nella notte tra giovedì e venerdì, poco dopo le 4, ignoti hanno lanciato una bomba carta contro l’ingresso del Centro Sociale “La Strada” in via Passino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’11 settembre No al summit della guerra a Roma!

È stato annunciato dal Sole 24 Ore il primo “Defence Summit”, appuntamento programmato dal giornale di Confindustria per l’11 settembre a Roma.