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Piacenza: carabiniere estrae pistola contro giovane

Questa volta i protagonisti della vicenda sono dei carabinieri che compiono un gesto provocatorio e intimidatorio che per fortuna non ha provocato il morto come in altre occasioni di questo genere.

La pattuglia dei carabinieri di Piacenza, durante i festeggiamenti della vittoria dell’Italia contro la Germania, ferma un gruppo di ragazzi colpevoli solo di festeggiare una vittoria importante della propria squadra del cuore.

Esultazione, tipica delle vittorie importanti di calcio, da parte dei tifosi piacentini che scendono in strada per manifestare la propria gioia, quando la pattuglia dei carabinieri ferma i giovani, senza alcun motivo, minacciandoli con la pistola in mano.

Fatto molto grave soprattutto perché l’uso dell’arma poteva esplodere il proiettile per una banale e innocua spinta accidentale o solo per incapacità del carabiniere che, come uno sceriffo del vecchio far west, non esita a tirare fuori l’arma di fronte alle molte persone accorse per cercare di intervenire su un ulteriore abuso di potere.

La rabbia della gente comincia a salire e un giovane scaglia dell’acqua contro un carabiniere il quale reagisce buttando a terra il giovane, che per fortuna non ha riportato lesioni gravi.

Una reazione, quella del carabiniere esagerata, che dirigendosi verso il giovane, forte solo della propria divisa, risponde ad un gesto innocuo, con prepotenza e arroganza.

Sull’argomento il comando dei carabinieri di Piacenza non è intervenuto. Lo ha fatto il questore, Calogero Germanà: “Evidentemente il contesto era tale per cui l’operatore ha ritenuto opportuno esibirla. E basta”.

Ovviamente questa dichiarazione insufficiente, vuota, ci da la misura di come le “forze dell’ordine” siano sempre più protette dagli organi istituzionali che a prescindere dalla gravità del fatto difendono sempre e comunque i propri “uomini”.

Questo episodio, come tanti altri fatti analoghi, indica quanto le “forze dell’ordine” siano solo espressione di un potere che sempre più spesso viene utilizzato contro la comunità.

L’episodio si conclude con il gruppo di giovani che intona il coro che sempre ha contraddistinto il “mestiere” del carabiniere…

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