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Pisa. Presidio e blocchi degli operai licenziati all’autonoleggio dell’aeroporto

La risposta degli operai è stata pronta. Da questa mattina è stato montato un presidio permanente nel piazzale del terminal autonoleggi. Subito la solidarietà raccolta è stata tanta e il presidio si è animato promettendo una mobilitazione a oltranza. L’azienda, in difficoltà d’immagine, ha chiesto disposizioni operative a SAT, la società che gestisce lo scalo pisano. Ma le rivendicazioni dei lavoratori si allargano fino a tutto il sistema-aeroporto pisano invitando al presidio e alla mobilitazione gli operatori della galassia dei servizi che ruota attorno all’aeroporto. Affermano infatti che sulla loro pelle  “guadagnano non solo gli imprenditori dell G.B. srl, ma anche le aziende dell’autonoleggio che risparmiano, fino alla SAT che impone prezzi altissimi per la gestione delle aree e degli spazi in cui lavoriamo. A fronte di un lavoro in cui girano cifre da capogiro non è possibile vedere situazioni da terzo mondo! Ci siamo stancati di subire queste condizioni!”

Intanto, nella mattinata di oggi, nonostante l’azienda lamentasse la crisi e l’impossibilità di mantenere l’organico, sono stati inviate alcune bisarche per prelevare i mezzi a noleggio dal piazzale del terminal sostituendo così i trasferisti mandati a casa. I lavoratori licenziati hanno quindi immediatamente improvvisato un blocco impedendo ai mezzi di portare a termine l’operazione. Dai blocchi di stamani e dal presidio la mobilitazione si da dunque le gambe per pretendere l’immediata revoca di tutti i licenziamenti e il rispetto della dignità di tutti i lavoratori dell’aeroporto. Per venerdì 31 ottobre intanto è già stato convocato dagli operatori licenziati un’assemblea-presidio per le 15 nel piazzale dell’aeroporto.

 


Leggi anche:

Guarda i contributi video dal presidio:

video 1. Le condizioni di lavoro: le macchine sono pulite?


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