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Resistenze e occupazioni a Londra per dei veri alloggi popolari

Martedì la polizia ha cercato di sgomberare gli occupanti del complesso di Aylesbury occupato a inizio mese di ritorno dalla March for houses e al centro di un grande progetto speculativo di riqualificazione del quartiere che sta distruggendo la comunità locale. Un centinaio di poliziotti hanno sfondato le barricate e arrestato sei degli occupanti. Nonostante il tentativo di sgombero alcune persone sono riuscite a spostarsi in un’altra zona del complesso di Aylesbury e continuano a resistere. Altri abitanti del complesso stanno prendendo il coraggio a quattro mani e hanno deciso di opporsi ai loro sfratti.

E da sabato scorso è in corso anche un’occupazione al Guiness trust di Brixton dove la proprietà sta tentando di svuotare i palazzi, demolirli e farne residenze di lusso. Un’occupazione che sta dando i primi frutti con la marcia indietro sul caso più critico dello sfratto di una famiglia con un disabile e che continuerà fino a quando tutti gli sfratti non saranno ritirati.

La crisi degli alloggi a Londra sta prendendo proporzioni catastrofiche e a farne le spese sono sempre gli abitanti degli alloggi popolari i cui quartieri subiscono progetti di riqualificazione che rimano con espulsione dei residenti storici e aumento degli affitti. Le rare soluzioni di ri-alloggio proposte dal comune sono sempre a decine di chilometri da Londra operando così una vera e propria pulizia sociale della capitale inglese contro cui si stanno organizzando movimenti per il diritto alla casa e residenti.

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