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Ritorna il Cpo Experia di Catania in Via delle Verginelle

 

L’Experia ha rappresentato un punto di riferimento per le lotte sociali nelle città etnea grazie a progetti come lo sportello gratuito legale e di consulenza sul lavoro, il doposcuola e la palestra popolare, volti a contrastare le politiche speculative portate avanti dall’amministrazione comunale.

 

A seguire pubblichiamo il comunicato stampa del collettivo politico dell’Experia di lancio della nuova occupazione :

 

Questa sera è stata aperta e occupata la palestra comunale di via Verginelle inutilizzata ormai da troppi mesi da un Comune che, dopo aver sprecato per anni risorse economiche, oggi non riesce a più garantire e dimostrare un piano politico di rivolto al mantenimento di risorse sociali che garantiscono una qualità della vita dignitosa per gli abitanti dei quartieri.

 Una città, Catania, in crisi e un quartiere, l’Antico Corso, abbandonato.

Promesse, parole e nessun atto concreto dallo sgombero e dalla chiusura del Centro Popolare Experia il 30 ottobre 2009. Le promesse di questa amministrazione e del consiglio comunale sull’intervento e l’attenzione da porre ai quariteri popolari catanesi e in particolare modo al quartiere Antico Corso sono rimaste appese nel vuoto totale della politica istituzionale cittadina. A distanza di un anno e mezzo il degrado sta divorando questo quartiere e questa città! Gli edifici del centro popolare Experia e tanti altri evidenziati in città durante mesi di lotta sono ancora inutilizzati, vuoti o abbandonati. Vogliono chiudere l’intera città?

Una città che è allo stremo delle forze perchè in questi ultimi 20 anni intere classi politiche e affaristiche hanno saccheggiato risorse che avrebbero dovuto essere di tutti, con l’unico scopo di incrementare il loro potere politico ed economico. Per questo motivo oggi migliaia di lavoratori sono ridotti alla precarietà (pensate alle cooperative sociali, e a quelle dei pulizieri per esempio); per questo motivo il comune non riesce più a pagare nemmeno i suoi dipendenti, per questo motivo il consiglio comunale rimane paralizzato da una maggioranza che non ha uno straccio di progettualità politica e che non riesce a deliberare sulla gestione degli impianti sportivi comunali, molti dei quali in uno stato vergognoso di abbandono, come il S. Teodoro di Librino. E questi sono solo alcuni esempi che le cronache delle ultime settimane hanno portato alla ribalta.

Quanto costa alla nostra città l’abbandono di stabili del patrimonio pubblico?
Quale costo sociale ed economico si ripercuote sulla città quando un luogo viene abbandonato per anni o sotto utilizzato? (vedi il Centro Popolare Experia, l’ex istituto d’arte in via crociferi, villa fazio a librino, l’edificio di piazza Santo Spirito, E il villino di via Rametta, ect).
Ma chi paga il prezzo di tutto questo degrado? Lo paghiamo noi! Lo pagano gli abitanti del quartiere Antico corso che con la chiusura del Centro Popolare Experia hanno visto cancellati una palestra popolare, un doposcuola gestito dalle famiglie del quartiere, uno spazio di socialità, un luogo unico in tutta la città.

In questi lunghi mesi dallo sgombero, con lo slogan “QUI SIAMO E QUI RESTIAMO” abbiamo dimostrato attraverso le nostre iniziative e le nostre proposte alla città e alla sua classe politica che le nostre idee sono ancora valide e sostenute dalla maggioranza dei cittadini che vive nei nostri quartieri, e che nessuno ha dimenticato la cieca ingiustizia commessa con lo sgombero.

Il capriccio di una parte politica di questa città, allergica alla proposta culturale e di aggregazione sociale che il Centro ha saputo fornire in 17 anni di occupazione rivalutando uno spazio lasciato al degrado. Un pezzo di Catania, importante per migliaia di giovani generazioni che vogliono riprendersi questa città offesa dall’arroganza e dall’incompetenza politica.

Il Doposcuola Popolare Experia non è ancora ripartito per la mancanza di una sede idonea ad ospitare dei bambini, l’anno scolastico è arrivato a un punto cruciale e poichè le famiglie non possono permettersi costose lezioni private, il rischio di abbandono degli studi è altissimo, in quartieri che già soffrono gravi tassi di dispersione scolastica e persino casi di analfabetismo e lavoro minorile.
Tocca quindi a coloro che hanno ben pensato di chiudere l’Experia e con esso il suo doposcuola il compito di trovare una sede che ne permetta la ripresa.

Questa nostra occupazione è una denuncia pubblica alla Giunta e il Consiglio Comunale perchè responsabili diretti di questo ennesimo disastro sociale e culturale che la nostra città sta subendo.

Invitiamo tutti a sostenere la lotta del Centro Popolare Experia.
Invitiamo tutti a partecipare alle nostre iniziative presso la Palestra Comunale “Verginelle”

Centro Popolare Experia
Catania 26 marzo 2011

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