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Sabato 24 si torna in marcia: Prima i poveri! Basta sgomberi e sfratti!

 

Sabato 24 ottobre torneremo in marcia partendo dall’ex Telecom occupato in via Fioravanti 27 alle 15:30. Porteremo in strada un grande striscione rosso con scritto “Prima i poveri!”.

Domenica scorsa una lunga e partecipata assemblea ha deciso di costruire una nuova marcia della periferia e della dignità, aperta a tutti e tutte, che riporti al centro il diritto all’abitare a partire dai bisogni e dalle esperienze di lotta di chi davvero ha vissuto e vive sulla propria pelle la così detta “emergenza abitativa” e ha trovato nell’autorganizzazione la vera soluzione per tornare a conquistare diritti e dignità.

Molti interventi di inquilini resistenti agli sfratti, di occupanti, sindacati di base e solidali hanno rilanciato le istanze del movimento di lotta:

Solidarietà a quanti sono stati sgomberati e blocco immediato degli sgomberi delle occupazioni abitative. E’ necessario che si fermino immediatamente scudi, manganelli e operazioni di sgomberi che anche nella nostra città stanno aggredendo la vita di centinaia di uomini, donne e bambini esponendo quanti sono stati costretti ad occupare per vivere dignitosamente ad una repressione violenta e crudele. Nelle occupazioni abitative oltre alla conquista del diritto alla casa in questi mesi si è prodotta una straordinaria realtà di welfare indipendente e buone pratiche di mutuo soccorso a costo zero per la comunità. La qualità della vita per i bambini, le donne e gli uomini che vivono nelle occupazioni abitative è tornata ad aumentare tra gioia e serenità, coinvolgendo anche il territorio e la città in numerosi progetti di solidarietà. Per questo diciamo: “indietro non si torna!” e non ci stiamo a tornare in progetti di assistenza e di così detta “transizione” di cui abbiamo conosciuto il fallimento nel nostro passato di sfrattati.

Moratoria degli sfratti subito per permettere a quanti si trovano nella condizione di “morosità incolpevole” di evitare il rischio di essere sbattuti fuori casa da ufficiale giudiziario e polizia. C’è la necessità di una grande moratoria accompagnata da un forte investimento di risorse nell’edilizia residenziale pubblica e non di nuovi regolamenti Erp coercitivi ed escludenti le fasce più povere e gli insolventi della nostra società.

Abolizione dell’articolo 5 del Piano Casa così come i bambini e le bambine delle occupazioni abitative di tutta Italia hanno rivendicato venerdì scorso durante un lungo corteo che si è concluso sotto Palazzo Chigi. In quell’occasione Matteo Orfini del Partito Democratico ha promesso che nel prossimo Patto di Stabilità verrà inserito l’emendamento che cancellerà l’infame articolo 5 del Piano Casa. Dalla promesse adesso vogliamo che si passi ai fatti e continueremo a dare battaglia per cancellare per sempre quel maledetto articolo nemico della povertà che ha causato e sta causando grandi dolori e sofferenze per chi è stato costretto ad occupare una casa.

“Prima i poveri!” quindi perché è il tempo che il primato del welfare e delle risorse pubbliche venga destinato a chi davvero ne ha bisogno, e che sempre ultimo non ha conosciuto che austerità micidiale e violenza repressiva. “Prima i poveri!” di ogni origine, italiani o stranieri, perché l’unità fa la forza e la solidarietà è la più grande risorsa che hanno tra le mani sfrattati, occupanti, disoccupati e precari per continuare a lottare e conquistare nuova dignità!

Tutti e tutte in marcia! Casa, reddito e dignità!
Difendiamo e solidarizziamo con le occupazioni abitative sotto sgombero!

Comitato Inquilini Resistenti e Assemblea Occupanti con Social Log

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