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Spagna: no all’identificazione di chi protesta sotto casa dei politici

Nel mirino della Pah ci sono infatti i deputati del Partido Popular – attualmente al governo – che si rifiutano di firmare l’iniziativa di legge popolare che impedirebbe lo sfratto nel caso di persone impossibilitate a pagare l’affitto o il mutuo alle banche.

Ma gli escraches hanno infastidito non poco il governo, che dopo aver condannato in ogni modo questa forma di protesta ha tentato di reprimerla tramite il ministro dell’Interno che ha inviato a tutti gli organi di polizia un vero e proprio diktat che chiedeva di identificare e sanzionare i partecipanti agli escraches, definiti – a loro dire – come atti di ‘persecuzione’ nei confronti di esponenti politici.

Il ministero ha poi anche invitato gli esponenti del governo a ‘mantenere la calma’ di fronte a questo tipo di iniziative, timoroso che qualsiasi passo falso da parte loro potrebbe far precipitare ulteriormente la reputazione del Partido Popular, già ampiamente compromessa dagli scandali per corruzione e dalle impopolari misure di austerity varate negli ultimi anni.

Ma la richiesta del ministro dell’Interno ha fatto tentennare lo stesso Sup, il sindacato di polizia, che si è detto dubbioso rispetto alla possibilità di poter procedere ad identificazioni e arresti nei confronti di chi, di fatto, non commette alcun reato nel partecipare agli escraches. Una risposta dettata evidentemente dal timore che misure di questo tipo non farebbero che gettare benzina sul fuoco della protesta e rendere ancora più spinosa per le forze dell’ordine la gestione della resistenza agli sfratti, sempre più diffusa e massificata e forte di un ampio sostegno popolare.

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