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Strage di Viareggio: le Ferrovie licenziano Riccardo Antonini

Il licenziamento giunge senza preavviso di giusta causa, perché Ferrovie afferma che “si è definitivamente compromesso il rapporto fiduciario”. Inoltre, tra le motivazioni di questo vergognoso atto, c’è la partecipazione di Antonini, il 9 settembre scorso, ad una manifestazione a Genova, durante la quale familiari delle vittime e lavoratori contestarono l’ad Mauro Moretti.

Il licenziamento di Riccardo è l’ennesimo scandalo che si va ad aggiungere ai diversi già consumati durante questo processo; è di pochi giorni fa lo scontro sulle perizie in tribunale proprio tra i consulenti di parte e quelli del Gip sulla dinamica dell’incidente, alla fine del quale uno dei consulenti del Gip, Licciardello, ha dovuto ammettere di avere un contratto con Fs.

E’ stato Riccardo oggi a dare notizia del suo avvenuto licenziamento; precisando che già nello scorso agosto aveva ricevuto una lettera di richiamo ed una sospensione di 10 giorni da parte della società per la sua attività di consulenza.

Il ferroviere, insieme a tanti altri lavoratori di Fs, è impegnato da decenni nella lotta per la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori sui treni. Già in tanti hanno espresso solidarietà nei suoi confronti, primi fra tutti i familiari delle vittime della strage di Viareggio che definiscono “inaudita la decisione di Ferrovie”.
Certamente Riccardo non verrà lasciato solo e sarà necessario aprire su più fronti una battaglia per la sua immediata riassunzione, ma più in generale per i diritti dei lavoratori quotidianamente calpestati dai padroni di turno.

Riproponiamo qui un’intervista a Riccardo Antonini, in cui il ferroviere parla della strage di Viareggio e di Dante De Angelis, un altro macchinista protagonista di uno scandaloso licenziamento:

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