InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino: Sgomberata la verdi occupata 3.0

In aggiornamento

ore 15:00 A Palazzo Nuovo si è conclusa la conferenza stampa (qui il video). Tutti gli/occupanti/e, ad eccezione di Pablo e Paul, sono stati rilasciati con denuncia a piede libero.

ore 14:30 Gli studenti e le studentesse che si trovavano dentro la Verdi 15 Occupata, e che sono stati portati in questura di via Veglia, vengono rilasciati poco a poco mentre per due di loro sono stati confermati gli arresti. Pablo e Paul liberi subito!

ore 11:15 Ascolta la diretta di Francesca sulle frequenze di RadioBlackout:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/torino/verdi/radio_blackout_sgomber_verdi_15.mp3{/mp3remote}

ore 10:50 si annuncia per le 13:30 una conferenza stampa a Palazzo Nuovo

ore 10:30 una ventina di compagn* sono stati portati via tra camionette e macchine della digos, altri compagn* resistono all’intero, le prime testimonianze indicano che i primi ad entrare sono stati una quindicina di digos che ai primi segni di restenza hanno usato le maniere pesanti pestando pesantemente chi opponeva resistenza

ore 10:00 La polizia sta portando via i compagn* che resistevano dentro la tutt* liber* subito!

ore 9:30  la polizia è entrata nell’edificio. Il presidio fuori è stato spintonato dalla celere ma cresce di numero

0re 9:00 le prime persone fermate cominciano ad essere portate via con le camoinette mentre per una ragazza sorpresa da un crisi epilettica è stata necessaria un’ambulanza

Le testimonianze:

 

 

Stamane all’alba la verdi occupata è stata sgomberata.

Alle 7:00 circa provvisti di una ariete un numero consistente di forze dell’ordine ha sfondato il portone  di corso Farini 20 a Torino e iniziato lo sgombero della Verdi occupata 3.0.

Un percorso iniziato con l’occupazione della residenza occupata Verdi 15 nell’omonima via che aveva visto la partecipazione crescente e gioiosa di un numero consistente di studenti universitari che così si riappropriavano del diritto allo studio loro negato dai continui tagli della giunta Cota e della sua diretta emanazione nell’Edisu , aveva subito un primo brusco tentativo di interruzione di quel percorso con il violento sgombero ( più mirato contro quell’esperienza che quella struttura) del 30 ottobre di un anno fa.

Gli studenti non si persero d’animo ed anzi con lo slogan “Uno sgombero non ci ferma, ci moltiplica!”  occuparono ben due palazzine in risposta tra cui la verdi 3.0 oggi messa sotto sgombero.

In questo momento le forze dell’ordine hanno completamente cirdondato all’esterno i/le compagn*  presenti  e stanno radunando nel cortile alla rinfusa ttuo ciò che quell’occupazione contenveva.

Possono spostare e distruggere tutto ma non lo spirito di chi sia riappropria di un diritto negato, già fissata per questa sera infatti:


manifestazione di solidarietà per la Verdi

alle ore 20:30 in piazza Santa Giulia

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

sgomberouniversitàverdi15verdi15occupata

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino è partigiana: il futuro comincia adesso

Riprendiamo il comunicato scritto in serata e uscito dal centro sociale Askatasuna sulla giornata di ieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Costi quel che costi

Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sgombero Askatasuna. I proponenti del patto per il bene comune: “Silenzio del sindaco assordante. Restituire alla città l’edificio”

Conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, a Torino, organizzata dai e dalle portavoce del comitato proponente del patto di collaborazione per rendere Askatasuna bene comune.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Officina 99 non è un problema di ordine pubblico, ma una risorsa sociale collettiva

In relazione alle notizie apparse sulla stampa riguardo una richiesta di sgombero del centro sociale Officina 99, riteniamo necessario chiarire alcuni punti.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.