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Ankara: notte di scontri fuori dall’ODTU

 

E’ stata una notte di scontri quella di Ankara, con la polizia a colpi di idranti e lacrimogeni a reprimere il dissenso studentesco, incarnatosi in decine di barricate e lanci di petardi e bengala. GLi studenti, in più di 400, si sono ritrovati di fronte all’ingresso A-4 del campus e con lanci di pietre hanno provato a respingere l’intervento poliziesco, che per l’occasione ha sfoderato anche elicotteri per illuminare la zona teatro degli scontri. 

 

Un soggetto sociale, quello studentesco, determinato nella sua volontà di erodere ancora più massicciamente il consenso al governo islamico nazionalista già incrinato dopo i fatti della primavera scorsa intorno all’area di Gezi e dopo la recente uccisione di Ahmet Akatan.

 

Intanto arriva la notizia che rischieranno fino a 6 anni i giovani che contestarono Erdogan a dicembre 2012 durante una comparsata del premier dell’AKP proprio all’ODTU, per presenziare alla cerimonia di lancio di un satellite turco. La situazione repressiva si fa sempre più pesante infatti, con un maxiprocesso in arrivo per più di mille delle persone arrestate o denunciate a piede libero nei mesi scorsi, come riporta il quotidiano Taraf.  Oltre ai fatti di Gezi in esame ci sono anche quelli del primo maggio scorso, quando la polizia impedì ai lavoratori in corteo di arrivare a piazza Taksim.

 

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