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Freedom Flotilla: atteso per domani l’arrivo dell’Estelle a Gaza

 

ore 12.30: L’esercito israeliano ha comunicato che i passeggeri della Estelle sono stati arrestati e verrano portati ad Ashdod in Israele.

ore 12: L’equipaggio dell’estelle è stato arrestato… In acque internazionali Israele viola le leggi della comunit internazionale impunemente, un’altra volta.

ore 11: Dror Feiler, portavoce di Ship to Gaza Sweden, ha dichiarato che Estelle è stata attaccata alle 10:15 am. Cinque o sei navi militari israeliane hanno circondato Estelle. I soldati, che indossavano maschere, stanno cercando di abbordare la barca. L’attacco è avvenuto in acque internazionali: N31 26 E33 45.

ore 10.40: mancano ormai poche miglia a Gaza ma pochi minuti fa è giunta notizia che l’Estelle è stata bloccata da navi israeliane in acque internazionali.
ore 6.00: Il sole splende su Estelle sempre più vicina a Gaza

ore 6.00: Il sole splende su Estelle sempre più vicina a Gaza

 Notte tranquilla per Estelle e il suo equipaggio oramai vicinissimi a Gaza. e seguiti da migliaia di noi da terra col fiato sospeso. Ultimo report da bordo alle sei di mattina parlava con linguaggio conciso ma poetico: il sole sorge su Estelle. Il mare sembra uno specchio. Non ci sono navi della Marina Israeliana in vista , nè c’è stato alcun contatto radio. Posizione  N31,30 E33,14 velocità, .5,9 nodi.

Buon vento Estelle, a Gaza ti stanno aspettando con gioia, finalmente.

19 Ottobre – ore 16:

Mentre l’Estelle si avvicina sempre più alla meta, da Israele arrivano le prime minacce relative ai tentativi di bloccare l’approdo della flotilla.

E’ infatti di poco fa la notizia che l’Estelle ha ricevuto una telefonata con cui il dipartimento degli esteri finlandese ha comunicato al convoglio di essere stato contattato dal dipartimento degli esteri israeliano, il quale ha dichiarato che la nave verrà abbordata in acque internazionali e gli attivisti a bordo portati ad Ashdod.

 

Dopo tre mesi di viaggio, l’Estelle potrebbe giungere a destinazione nella giornata di domani.

Finora la navigazione della terza missione della Freedom Flotilla è proseguita a vele spiegate nella sua rotta verso Gaza, nonostante le minacce più o meno esplicite giunte da più parti nelle ultime settimane.

Nel coro delle voci contrarie allo sbarco del convoglio nella striscia non c’è solo quella di Israele, che ha fatto pressioni sul governo finalndese ed è arrivato a chiedere l’intervento delle Nazioni Unite perché interrompesse il viaggio dell’Estelle, minacciando in caso contrario un nuovo ricorso alla forza.

Anche la Farnesina, dopo aver saputo che a bordo della flotilla c’è anche un attivista italiano, ha sconsigliato di recarsi a Gaza a causa di ‘rischi obiettivi’ che le persone a bordo potrebbero correre e ricordando che “l’ingresso via mare nella Striscia comporta, come noto, una violazione della vigente normativa israeliana”.

Il Ministero degli esteri italiano ha confermato quindi ancora una volta la sua posizione di adeguamento alle richieste e ai diktat di Israele (che da anni continua a perpetrare crimini nella striscia di Gaza grazie alla complicità di numerosi governi europei), mascherando le proprie pressioni contro il viaggio dell’Estelle dietro un presunto interesse a difendere l’incolumità degli attivisti.

Nonostante i vari (e strumentali) allarmismi lanciati dal ministro degli esteri israeliano rispetto alla possibilità che l’Estelle introduca armi nella striscia, quel che preoccupa Israele non è certo il carico che la nave porta con sé (aiuti di vario tipo, da materiale per l’edilizia a strumenti medici, da giocattoli a libri scolastici), quanto il fatto che l’approdo del convoglio creerebbe un primo ed importante precedente nella violazione dell’embargo cui Gaza è sottoposta e metterebbe sotto gli occhi di tutti i crimini e le violenze (denunciati da anni) che qui vengono commessi.

Le minacce non sembrano però frenare l’avanzata e l’ottimismo dell’Estelle, che finora ha goduto di un viaggio decisamente più tranquillo rispetto a quello delle Flottile precedenti, passando indenne attraverso i vari controlli ed ispezioni degli ultimi mesi e riuscendo a giungere a poche miglia dalla meta.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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