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11 nuove barche della Freedom Flotilla cariche di medicine stanno navigando nel Mediterraneo, ormai prossime alle coste di Gaza, decise a rompere l’assedio israeliano.

Novanta medici, infermieri, operatori sanitari, tra cui sei italiani, sono a bordo di quello che loro stessi hanno definito “un ospedale galleggiante pieno di farmaci”.

Una vera e propria seconda ondata della Freedom Flotilla Coalition, coordinata con Thousand Madleens, sempre con lo stesso scopo umanitario, ma mirata proprio a portare aiuto sanitario a una popolazione che rischia di morire anche per una banale infezione. 

“Se Israele arresterà professionisti della sanità protetti dalle convenzioni internazionali, i governi dei loro paesi non potranno non intervenire con maggiore forza rispetto a quanto fatto con la Sumud” hanno detto. 

E il motivo è che i medici non possono essere arrestati nell’esercizio delle proprie funzioni, secondo la Convenzione di Ginevra. Ma abbiamo 

già visto quanto vale il diritto internazionale per il governo criminale di Netanyahu.

A loro, a tutti i medici, infermieri, operatori sanitari, va tutta la nostra gratitudine perquello che stanno facendo. 

Chi pensava che  sarebbe bastato abbordare la Global Sumud Flotilla per fermarli,non ha capito il senso profondo della Flotilla e quello che ha risvegliato. 

Se esiste ancora un barlume di umanità, è in questi scatoloni, su quelle barche. 

 Tutti gli occhi sulla Flotilla.  

da @ossrepressione

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