InfoAut
Immagine di copertina per il post

Campeggio NO MUOS dal 4 al 6 agosto a Niscemi

Il campeggio NoMuos si svolgerà dal 4 al 6 agosto in Contra Ulmo, al terreno NoMuos.

da No Muos

Come è possibile arrivare al campeggio?

MEZZI PUBBLICI – durante l’estate non ci sono mezzi pubblici che arrivino a Niscemi, ma è possibile raggiungere Piazza Armerina o Caltagirone, due città vicine.

Da Catania: con Interbus è possibile arrivare a Caltagirone, Piazza Armerina e Gela. Da Palermo: è possibile arrivare a Caltagirone, Piazza Armerina o Gela con Sais. Per chi arriva da altre città, Interbus e Sais sono le compagnie che garantiscono dei collegamenti regionali per le città vicine Niscemi. Giuntə alle due città vicine, è necessario un passaggio per raggiungere Niscemi e il campeggio. Se avete intenzione di muovervi coi mezzi pubblici, vi consigliamo di contattarci sui social media (instagram, facebook), oppure contattare uno dei numeri che verranno resi disponibili per concordare un passaggio.

IN MACCHINA – Una volta arrivatə a Niscemi, uscite dal paese prendendo la SP10 (direzione Caltagirone). Dopo pochi chilometri svoltare a destra verso Strada Vicinale Fonte Apa e continuare dritto. Cercheremo di segnalare la strada verso il presidio, ma cercando su Google Maps “Presidio Coordinamento dei Comitati NoMuos” è possibile trovare le indicazione per arrivare al terreno NoMuos.

NB: Il luogo del campeggio dista circa 5 km dal paese, con una parte di strada sterrata e una parte di SP che potrebbe risultare pericolosa da percorrere a piedi; buona parte del tragitto non è coperto da vegetazione.

Cosa trovo? Cosa portare?

Il campeggio si svolgerà all’interno di un terreno del movimento. Questo spazio sarà adibito per accogliere e permettere a tuttə di passare in maniera quanto più confortevole possibile i giorni di campeggio. La zona tende sarà coperta da alberi e teli, per garantire una zona ombreggiata; oltre alla cucina, i bagni e le docce, c’è l’area assemblee, anche questa ombreggiata. Nonostante la presenza di queste zone ombreggiate, vi garantiamo che farà caldo durante il giorno.  Vi chiediamo anche di non sprecare acqua e avere cura di usarla in maniera corretta e rispettosa, come anche di prendervi cura del luogo che ci ospiterà.

Cosa portare:

  • borraccia
  • tenda
  • sacco a pelo (sì, la sera serve)
  • materassino
  • torcia
  • k-way
  • piatto, posate, bicchiere
  • scarpe comode/scarponcini
  • bandiera nomuos

Hai intenzione di venire? COMPILA IL FORM!

Oltre a partecipare dal 29 luglio alla sistemazione del campeggio, puoi darci una mano compilando il form, che ci permetterà di avere un’idea dei numeri e delle esigenze delle persone che parteciperanno (ad esempio esigenze alimentari, necessità di trovare una tenda in loco, etc.).

Quello NoMUOS è un campeggio autogestito, quindi chiediamo il contributo di tutti e tutte per la riproduzione e l’organizzazione dello stesso. Per chi avesse bisogno, provvederemo a garantire dei posti tenda per chi non può portare la propria; il gruppo cucina garantirà i pranzi e le cene al campeggio, mentre metteremo a disposizione l’uso della cucina per autogestire le colazioni. Per fare questo però è utile avere un’idea delle persone che intendono partecipare. compila il form QUI.

Sostieni i lavori di preparazione del campegio!

Quest’anno, dopo 10 anni di campeggi, abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi che ci permetta di affrontare le spese di sistemazione del campeggio. Fino ad ora, gli/le attivisti/e nomuos hanno colmato le spese necessarie, quest’anno chiediamo il supporto di tutte/i. ️I lavori di preparazione del campeggio e le attività inizieranno già da sabato 29 luglio e chi lo desidera, può partecipare anche alla preparazione; se non puoi essere presente ma hai piacere a dare un contributo, dona quello che puoi QUI.

PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 4 agosto
H 11.00 tavoli di lavoro paralleli: mondo della formazione e guerra; donne e guerra
H 15.00 presentazione del libro Territori in lotta Capitalismo globale e giustizia ambientale nell’era della crisi climatica”, con l’autrice Paola Imperatore

H 17.00 trekking in sughereta – partenza dal presidio NoMuos e arrivo alla Grande Quercia – percorso A/R 10 km circa, no grandi dislivelli, percorso non tutto ombreggiato. Si consigliano: scarpe comode chiuse, pantaloni lunghi, qualcosa per coprire il capo dal sole e una buona scorta di acqua.
H 21.00 dialogo su ecologismo e autonomia delle donne nel movimento rivoluzionario curdo.

sabato 5 agosto
H10.00 assemblea su militarizzazione dei territori e tendenza alla guerra
H17.00 corteo, dal terreno nomuos alla base NRTF

domenica 6 agosto
H 10.00 assemblea plenaria di chiusura del campeggio

Per avere altre info, resta aggiornatə leggendo il sito, la nostra pagina facebook e instagram. Puoi scriverci sui social media o alla mail nomuoscomunica@gmail.com, oppure contattare uno di questi numeri: 3510839822 – 3406261785 – 3498271482

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

campeggioguerraniscemino muos

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siamo dentro una lunga tempesta

Quanto accaduto in Venezuela conferma che l’America Latina vive una svolta storica, che non sarà breve e che colpirà i popoli più dei governi, dice Raúl Zibechi in un’intervista con Radio Alas, in Argentina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Speciale Venezuela a cura della redazione informativa di Radio Blackout

Il 3 gennaio 2026 gli Stati Uniti lanciano un’operazione militare contro basi civili e militari a Caracas, lasciando più di 80 morti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito: sciopero della fame dei detenuti per la Palestina al limite

Prigionieri per la Palestina in sciopero della fame: dopo 64 giorni di digiuno, soffrono di spasmi muscolari incontrollabili e difficoltà respiratorie

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Piattaforma verso la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Assemblea nazionale a Torino “Governo nemico del popolo, il popolo resiste”

Sabato 17 gennaio alle ore 15 all’università Palazzo Nuovo di Torino si terrà l’assemblea nazionale verso il corteo del 31 gennaio a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna. Di seguito pubblichiamo l’appello.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito. Sanzionamenti contro fabbriche di armi legate a Israele

I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla repressione.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Dentro il campo nemico, contro il campo nemico. Per la solidarietà internazionalista con il Venezuela, contro la guerra che viene

Consideriamo che la decisione di un’intervento militare contro il Venezuela sia una, e probabilmente la più contundente, delle risposte statunitensi a ciò che si può definire la crisi del comando imperiale americano.