InfoAut
Immagine di copertina per il post

Catalunya: Indipendenza a metà. Delusione e rabbia in piazza

||||

“La Catalogna ha conquistato il diritto a uno Stato in forma indipendente. Vogliamo essere ascoltati” Puigdemont annuncia al parlamento catalano l’indipendenza ma ne sospende gli effetti immediati per cercare un dialogo diplomatico. Rabbia e delusione in piazza. “Il nostro sì all’indipendenza ha vinto a maggioranza e vogliamo percorrere questa strada. Mi assumo questo mandato davanti al popolo catalano affinché la Catalogna diventi uno Stato indipendente in forma diretta. Il dialogo è imprescindibile”. Un lungo discorso cerca una via d’uscita politica alla crisi catalana condannando le violenze poliziesche del primo ottobre e le umiliazioni di Madrid ma rimanda la palla nel campo di Rajoy cercando di non tradire il mandato referendario. Un difficile equilibrismo che incontra fin da subito l’insoddisfazione popolare che aspettava una dichiarazione unilaterale e immediata d’indipendenza fin da oggi.

Ore concitate a Barcellona. Il discorso di Puigdemont al parlamento della Generalitat atteso per le 18 è stato rinviato di un’ora.

Da questo pomeriggio il parc de la Ciutadel si è riempito di una folla popolare assiepata davanti al maxischermo che dovrebbe trasmettere la dichiarazione in diretta. Ma poco dopo le 18 la connessione al maxischermo è saltata lasciando la folla nell’incertezza. Notizie riferiscono di un confronto acceso tra la CUP e JxSì sul merito della dichiarazione. Negli ultimi giorni il fronte catalanista si è polarizzato tra un fronte intransigente che pretenderebbe già da oggi una dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte della Generalitat e l’area moderata di Puidgemont ancora alla ricerca di un improbabile dialogo con Madrid.

Nel frattempo anche gli unionisti, giunti anche da più parti della Spagna, sono in piazza in queste ore a Barcellona al grido di “arrestate Puidgemont”. Dopo le 18 le opposizioni unioniste (PP, PSOE e Ciudadanos) hanno lasciato l’emiciclo come forma di pressione nei confronti di Puidgemont che avrebbe rinviato la convocazione dell’assemblea di un’ora perché messo in difficoltà dalle tensioni interne alla coalizione indipendentista. Nel frattempo Rajoy da Madrid nega che qualsiasi canale di dialogo con Barcellona sia attivo in queste ore. Il capo del governo spagnolo ha convocato le cortes per domani alle 13 ma non ha escluso una riunione urgente dell’esecutivo nella serata di oggi dopo la dichiarazione di Puidgemont.

Le ultime notizie parlano di un tentativo in extremis di mediazione da parte del consiglio europeo con la Catalunya come ultima ad abbandonare il tavolo. Fin dal primo ottobre Puidgemont aveva cercato supporto nella mediazione europea ma sono poche le garanzie offerte da un’Europa mai così debole politicamente e restia a esporsi in favore delle istanze catalaniste: il presidente della commissione Tusk continua a predicare il dialogo ma la piazza chiede la dichiarazione d’indipendenza.

Una delegazione di InfoAut si trova in queste ore in piazza a Barcellona.
Qui di seguito il video dal parc de la Ciutadella dove i fischi accompagnano della folla accompagnano il discorso di Puigdemont.

 

{mp4}19336{/mp4}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

REFERENDUM INDIPENDENZA CATALUNYA

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Iran: continua la pressione di USA e Israele

Una settimana fa Trump e Netanyahu si incontravano alla Casa Bianca e il primo ministro israeliano tentava di spingere Trump a imporre forti limitazioni a Teheran rispetto all’arsenale missilistico, non soltanto al suo programma nucleare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele compie un altro passo verso l’annessione dei territori occupati

Riavviando un processo fermo dal 1967, il governo israeliano ha approvato la registrazione di vaste zone della Cisgiordania come “proprietà statali”, accogliendo una controversa proposta per espandere gli insediamenti nei territori palestinesi (illegali in base al diritto internazionale).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli Stati Uniti deportano segretamente i palestinesi in Cisgiordania in coordinamento con Israele

Un’indagine rivela che i palestinesi arrestati dall’ICE vengono trasportati, legati e incatenati, su un aereo privato di proprietà di un magnate israeliano-americano vicino a Trump.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Porto, basi e stazioni: così la Toscana si prepara alla guerra

Ripubblichiamo un contributo che approfondisce l’articolazione della guerra sul territorio toscano a firma Linda Maggiori e apparso su L’Indipendente. Un materiale da accompagnare a HUB – Bollettino della militarizzazione e delle resistenze dei territori, a cura del Movimento No Base e altre realtà di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara, in vista della due giorni che si terrà a Livorno il 21-22 febbraio “Per realizzare un sogno comune” di cui è uscito qui il programma completo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La resistenza ha fermato, per ora, i piani delle potenze capitaliste contro l’autogoverno in Rojava” Intervista ad Havin Guneser

Riprendiamo questa intervista a Havin Guneser, un punto di vista situato che offre uno sguardo sui molteplici aspetti che vanno analizzati in questa fase per comprendere la situazione in Rojava, svolta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero internazionale dei porti contro la logistica di guerra

Ieri, venerdì 7 febbraio, si è tenuto lo sciopero internazionale dei porti che ha coinvolto 21 porti a livello internazionale

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aggiornamenti dall’Iran

Un approfondito aggiornamento sulla situazione in Iran insieme a Paola Rivetti, docente di relazioni internazionali alla Dublin City University.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Catalunya: due anni fa il referendum. Analisi e prospettive sul movimento indipendentista

Il primo ottobre del 2017 si tenne in Catalunya il referendum per l’indipendenza dalla Spagna. Dichiarato illegale dallo Stato Spagnolo e brutalmente represso sia fisicamente che giudiziariamente:  solo quel giorno furono centinaia i feriti tra i civili, picchiati dalla polizia spagnola e dalla guardia civil che fece irruzione nei seggi per impedire la consultazione. A […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dai tribunali tedeschi schiaffo alla Spagna: estradizione a Puigdemont ma non per ribellione

La questione catalana torna a capeggiare nei titoli dei quotidiani europei con la decisione presa dai giudici tedeschi sull’estradizione di Puigdemont. Non ci sono i presupposti per l’accusa di ribellione in riferimento agli avvenimenti del referendum sull’indipendenza dell’1-0. Ora, se il leader catalano tornasse in terra spagnola ci sarebbe la prigione preventiva e probabilmente gli […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Catalogna: Torra é il nuovo President filo-Puigdemont, ma la governabilità rimane appesa a un filo

L’ultima settimana è stata piena di risvolti importanti, figli di una lunga gestazione politica e forieri di nuovi passibili scenari in terra catalana. Su indicazione dell’ex-President Carles Puigdemont, che attende il giudizio in Germania riguardo alla sua estradizione, il Parlament, tenuto sotto scacco dall’ applicazione forzosa dell’articolo 155 della Costituzione spagnola e dall’attività di ostruzione […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Si approfondisce l’ingovernabilità in Catalogna, si scalda la piazza indipendentista

Lo stallo nella Catalogna post-elettorale prosegue e si approfondisce, accrescendo le titubanze e incomprensioni nei leader indipendentisti per le strategie da seguire per promuovere una effettiva Governabilità della Comunità autonoma. Ai piani alti, è il potere giudiziario spagnolo a frenare gli scenari di Governo del Parlament di Barcellona, con il diniego a Jordi Sanchez di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Madrid si accanisce contro il sistema educativo e linguistico catalano

Il Governo spagnolo studia come può applicare il famigerato articolo 155 di interdizione dell’ autonomia politica e finanziaria della Catalogna a partire dalle fondamenta culturali e dell’ istruzione nella regione pirenaica. Attraverso una grande spinta dei media generalisti spagnoli, La Moncloa vuole far applicare una clausola in cui, alla pre-iscrizione scolastica, i genitori degli alunni […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Catalogna, si rimescolano le carte nei palazzi e in piazza dopo l’impasse per Puigdemont (Pt.2)

Sia a livello giudiziario che politico che poliziesco l’aggressività delle istituzioni spagnole è divenuta la quotidianità in Catalogna. È La cartina tornasole di un semplice assunto: la rottura dell’ 1 ottobre non è sanabile e si entra in una fase di scontro molto alta che sta facendo mostrare alle classi medio-basse catalane la mancanza strutturale […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Catalogna, si rimescolano le carte nei palazzi e in piazza dopo l’impasse per Puigdemont (Pt.1)

Nella partita che si gioca tra Spagna e Catalogna, con in ballo interessi per l’ Europa a venire, i colpi di scena dettati da uno scacchiere poco lineare son sempre dietro l’angolo. A livello istituzionale, il blocco del 155 prova a scomporre il fronte governativo catalano, portando a una posposizione forzata dell’ eleggibilità di Puigdemont. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Catalogna, sospesa l’investitura di Puigdemont tra incomprensioni e tensione

Giornata a dir poco convulsa ai piani alti della politica e della giustizia spagnola. In Catalogna il clima di tensione generale è cresciuto esponenzialmente a partire dalle giornate addietro, quando la polizia spagnola e i Mossos (dal 27 Ottobre sotto direttto controllo di Madrid) hanno blindato il Parlament catalano e tutti gli accessi per impedire […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

In Catalogna non sta succedendo niente? Incontro con Aina Tella (CUP)

Come compagne e compagni attivi sui territori, nelle lotte sociali, contro le grandi opere, per il diritto all’abitare, abbiamo deciso di promuovere un ciclo di incontri per parlare del processo di indipendenza della Catalogna a partire da un punto di vista anticapitalista e di rottura con lo stato di cose presenti. Lo scorso 1 ottobre, […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Catalogna in bilico tra azione giudiziaria e instabilità governativa

Aggiornamento sulla situazione in Catalogna. Finita la fase elettorale, la situazione in Catalogna resta complessa e scivolosa. A fare il bello e il cattivo tempo è la decisa ingerenza del potere giudiziario spagnolo, che risulta determinante nel comporre il quadro politico in evoluzione. La formazione del Govern dopo i risultati del 21D è tutta in […]