InfoAut
Immagine di copertina per il post

Honduras, Berta Caceres assassinata da governo e multinazionali locali

Nella giornata di ieri una triste notizia è arrivata dall’Honduras. Berta Caceres, notissima attivista centroamericana focalizzata principalmente nella lotta per i diritti dei popoli indigeni a partire dalla tematica ambientale e dai rischi della deforestazione, è stata assassinata da alcuni uomini armati, intorno all’alba di ieri.

Berta stava dormendo nella sua casa di La Esperanza a poche decine di chilometri dalla capitale Tegucigalpa; gli inquirenti – ripresi a gran voce dai principali media del paese – hanno parlato di una rapina finita male, ma subito la figlia della Caceres ha sottolineato come la madre fosse in pericolo da tempo per il suo attivismo politico e non certo per le ricchezze, inesistenti, che custodiva nella propria abitazione. Il ruolo del governo honduregno è, come sempre in questi casi, quantomeno poco chiaro considerato il fatto che il governo stesso aveva piu volte incriminato Berta accusandola di terrorismo.

Le principali lobby del settore estrattivo ed energetico, vero potere politico del paese, avevano piu volte infatti minacciato Caceres, fondatrice del COPINH (Consiglio dei popoli indigeni dell’Honduras) e finita nel mirino dei poteri forti soprattutto a causa della durissima battaglia contro il progetto di costruzione da parte della impresa locale DESA di una nuova diga sul fiume Gualcarque (nord-ovest del paese), opera giudicata capace di recidere l’accesso all’acqua a migliaia e migliaia di contadini indigeni.

Una lotta che l’aveva fatta finire all’onore delle cronache mondiali anche per la vittoria del Goldman Environmental Prize, una sorta di Nobel per le lotte ambientali; la sua battaglia, condotta di fronte a minacce continue di stupro e di morte, era riuscita ad ottenere il ritiro dal progetto di diverse istituzioni finanziarie che dovevano prendervi parte, come la cinese Sinohydro e il ramo a ciò dedicato della Banca Mondiale.

Alla notizia del suo omicidio centinaia di membri del Copinh hanno marciato verso la procura di La Esperanza per chiedere una indagine imparziale su quanto avvenuto, ricordando come nel 2013 alla morte di un altro esponente del Copinh, Tomas Garcia, nulla fosse successo a livello di accertamento delle responsabilità. Così come non si sono accertate le responsabilità di centinaia di omicidi politici in Honduras e in tutta l’area centrosudamericana negli ultimi anni. Si parla di 111 morti nel solo 2014.

L’assassinio della Caceres avviene in un momento critico per il Centro e Sud America, dove il progetto bolivariano incarnato a gradi differenti nei governi del Venezuela, della Bolivia, del Brasile sembra andare sempre piu in crisi e le destre reazionarie di questi paesi riprendono vigore, spalleggiando le lobby del settore minerario ed estrattivo – a loro volta appoggiate da quelle dell’informazione – che ancora detengono i diritti di sfruttamento delle risorse naturali della zona. Diritti di sfruttamento fatti pagare soprattutto ai milioni di persone che vivono in stato di povertà e indigenza come l’etnia dei Lenca alla quale Berta Caceres apparteneva e di cui era diventata simbolo vivente di orgoglio e dignità.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

berta cacereshonduras

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Shannon, uomo arrestato per il C-130: danneggiato aereo militare USA

Le denunce di Mick Wallace sull’uso militare dello scalo irlandese si intrecciano con il danneggiamento di un aereo americano: un episodio che riporta al centro il ruolo controverso di Shannon tra guerre, deportazioni e diritti umani, mettendo in discussione la neutralità di Dublino. Da Les Enfantes Terribles Le parole di Mick Wallace riaprono una ferita […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina, colonizzazione armata e guerra permanente: uccisi ragazzi in Cisgiordania, Gaza spezzata dalla “linea gialla”

Coloni armati seminano morte nei villaggi palestinesi, aumentano violenze e sfollamenti in Cisgiordania. Nella Striscia Israele consolida l’occupazione del 53% del territorio trasformando la zona cuscinetto in frontiera militare stabile. Da Osservatorio Repressione La violenza contro i palestinesi prosegue senza tregua, tra l’espansione coloniale in Cisgiordania e la progressiva spartizione militare di Gaza. Nelle ultime […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno portuali bloccano il transito di una nave carica di armi USA. La polizia sgombera il presidio

All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Per la Palestina e contro la guerra: appello dei palestinesi all’unità e alla convergenza sindacale.

Abbiamo colto con entusiasmo l’indizione di sciopero generale da parte di CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS e USI-CIT per il 29 Maggio 2026.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Honduras: attentato alla difensora garifuna Miriam Miranda

La squadra di sicurezza di Miranda ha arrestato quattro uomini armati di fucili d’assalto che hanno fatto irruzione nella casa della difensora del territorio Garifuna a Colón, nell’Honduras atlantico, ha denunciato Ofraneh.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

LEA Berta Càceres intervista Les Soulèvements de la Terre

Les Soulèvements de la Terre è il nome di un movimento nato in Francia che  ha avuto recentemente una certa eco, principalmente grazie alla mobilitazione contro i mega-bacini nella regione francese di Poitou.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

LEA Berta Cáceres: la nostra primavera non finisce qui!

Dopo quasi un mese di occupazione la Stazione Prenestina Liberata è di nuovo un vuoto e lo sgombero di stamattina è l’ennesimo tentativo di reprimere i nostri desideri.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Roma: LEA Berta Caceres trova una nuova casa!

L’Immobiliare Ribelle L.E.A. Berta Caceres TROVA DI NUOVO CASA!, ancora negli interstizi dimenticati della metropoli per farsi spazio e riempire il vuoto dai toni cupi in una città consegnata alla speculazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Roma brucia, le istituzioni tacciono, la polizia sgombera. Berta resiste!

Nella giornata di ieri ( 5 luglio 2022) la Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Caceres, a due mesi dalla rioccupazione (ne avevamo parlato qui: https://www.infoaut.org/no-tavbeni-comuni/roma-berta-caceres-rioccupata-contro-le-guerre-capitaliste-1000-laboratorie-ecologiste-sul-posto-la-celere) è stata nuovamente sgomberata. Nel condividere il comunicato della Lea Berta Caceres, riteniamo necessarie alcune considerazioni: lo sgombero si inserisce a pieno in una traiettoria generale di attacco verso il movimento […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Nuovo sgombero per Berta Cáceres, la rivoluzione ecologista non si ferma

Questa mattina, all’alba, i carabinieri hanno dato esecuzione a un nuovo decreto di sequestro preventivo dell’immobile di via della Caffarella. “In questo luglio rovente di siccità e incendi, con una crisi climatica ormai sotto gli occhi di tutt3, la priorità sembra essere sgomberare chi sta portando avanti questi temi per una lotta ecologista di e […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

ROMA: BERTA CACERES RIOCCUPATA “CONTRO LE GUERRE CAPITALISTE 1000 LABORATORIE ECOLOGISTE”, SUL POSTO LA CELERE

Gli sgomberi non fermano la lotta delle attivisti e le attiviste del Laboratoria Ecologiesta Autogestita – LEA Berta Caceres, che hanno occupato nuovamente lo stabile di via Caffarella 13 a Roma. “Oggi sottraiamo nuovamente all’abbandono via della Caffarella 13 perché vogliamo aprire spazi di conflitto contro l’intero assetto culturale e politico che ancora legittima la […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Autogestire l’acqua: autogestire la vita

Di seguito condividiamo l’intervento del Nodo Solidale Messico per l’iniziativa “Per l’acqua e per la vita – Contro ogni guerra”  svoltasi lo scorso 27 marzo per far vivere anche alle nostre geografie la “Carovana per l’Acqua e per la vita: Popoli uniti contro il saccheggio capitalista” che sta attraversando il Messico, tessendo cammini di autonomia e […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La speculazione di Regione ed INVIMIT dopo lo sgombero di Berta Cáceres

“Complesso immobiliare ubicato all’interno del Parco della Caffarella, in un’area di pregio storico ed ambientale. L’asset è composto da un edificio principale che si sviluppa su piano terra e primo, oltre al piano interrato e un locale tecnico sottotetto e due strutture secondarie, di un solo piano realizzate in legno lamellare. Completa la proprietà un’ampia […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sgombero della Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Cáceres

Dopo tre settimane di vita intensissima, la Laboratoria in via della Caffarella 13, a Roma, si è svegliata all’alba con uno sgombero ordinato da questura e prefettura. Questo nonostante per la neonata occupazione fosse già stato confermato un tavolo di trattativa con la Regione Lazio (a cui appartiene l’immobile, una villa occupata, nel parco). Questo […]