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IL CILE DOPO L’ELEZIONE DI BORIC

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Al di là della figura di Boric e del ruolo che ha avuto dai movimenti studenteschi alla sua elezione, è importante sottolineare alcuni passaggi fondamentali nel panorama politico cileno di questi ultimi anni, come la protesta studentesca del 2019 contro l’aumento dei biglietti dei trasporti e il carovita che ha assunto anche la rivendicazione delle dimissioni di Pinera e che ha poi avviato un processo di trasformazione e riforma in vari ambiti dell’organizzazione sociale.

La nazionalizzazione delle miniere e la questione delle risorse, dal rame al litio, sono un altro punto centrale della gestione politica cilena ancora oggi, considerando che le miniere sono in parte subappaltate a multinazionali straniere ed altre sono in mano a privati. In particolare, l’estrazione del litio ha un ruolo cruciale oggi, data la sua importanza nella transizione ecologica pensata dal sistema capitalista. Dunque, la battaglia si giocherà anche su questo campo e dovrà confrontarsi con i limiti strutturali imposti da un processo di democratizzazione per forza di cose in chiave capitalista.

Lorenzo Feltrin, ricercatore che si occupa di nocività ambientali sui luoghi di lavoro e il rapporto con le lotte dei lavoratori, in questo momento sta portando avanti uno studio comparato tra un’area industriale in Cile e Porto Marghera, per questo lo abbiamo intervistato su questi temi.

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