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Kenya: il presidente Ruto annuncia il ritiro della riforma ma la protesta continua.

In Kenya da più di una settimana proseguono le proteste contro la nuova legge finanziaria, chiamata Finance Bill 2024, che prevede tra le altre cose un’imposta sul valore aggiunto del pane.

Le proteste non sono scoppiate dal nulla, infatti, si aggiungono a un processo di peggioramento delle condizioni di vita dovute all’inflazione galoppante, ai disastri dovuti al cambiamento climatico e alla disoccupazione che colpisce in particolare i giovani.

Oggi il presidente del Kenya, Ruto, ha annunciato di ritirare la riforma a seguito dell’assalto al parlamento e dei violenti scontri tra centinaia di giovani e la polizia che ha causato anche decine di morti. Malgrado le dichiarazioni le manifestazioni continuano in quanto, secondo la Costituzione del Kenya, il presidente non ha il potere di ritirare la riforma dunque occorrerà attendere il passaggio in Assemblea Nazionale che dovrà riunirsi per poter decidere se effettivamente procedere alla sua cancellazione, il che non è detto che accadrà in tempo utile.

Nel Paese l’80% delle persone è under 35 di cui oltre il 50% fa parte della cosiddetta “generazione Z”, la questione del debito e della dipendenza dai Paesi occidentali è un tema centrale e infatti le istanze dei giovani che hanno partecipato alle mobilitazioni si sono allargate dall’aumento dei prezzi alle dimissioni del Presidente e sui social lo slogan “Ruto must go” rimbalza da ogni lato.

Ne abbiamo parlato con Cornelia Toelgyes, vicedirettrice di AfricaExpress.

da Radio Blackout

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