InfoAut
Immagine di copertina per il post

“La decisione del Tribunale di Torino è una vittoria delle Ypg-Ypj” comunicato dei 5

|||||

 

La decisione del Tribunale di Torino è una vittoria delle Ypg-Ypj. Afferma esplicitamente che nessuna correlazione è possibile (per tutti noi cinque, e quindi per nessun altro) tra l’aver combattuto nelle forze curdo-arabe che hanno sconfitto l’Isis e l’applicazione di restrizioni della libertà previste dalle cosiddette “misure di prevenzione”.

Il nostro primo obiettivo è stato la protezione della memoria delle migliaia di cadute e caduti nella lotta contro l’Isis e contro l’invasione turca in Siria attraverso la reputazione internazionale delle Ypg e della rivoluzione sociale, politica e culturale che esse difendono nella Siria del nord. Riteniamo di aver raggiunto questo risultato. Resteremo vigili su qualunque tentativo di infangare la memoria dei nostri caduti e la reputazione mondiale delle forze rivoluzionarie.Inviamo il nostro saluto solidale a Luisi Caria, combattente sardo Ypg, in attesa della decisione da parte del Tribunale di Cagliari.

Il vero responsabile di questa vittoria è Lorenzo Orsetti. Cadendo sul campo di battaglia il 18 marzo contro i miliziani dell’Isis con la stessa uniforme che alcuni di noi hanno indossato, ha indirettamente acceso su questa vicenda riflettori che, altrimenti, avrebbero continuato ad essere spenti. Saremo a Firenze questa domenica (23 giugno) per la veglia funebre all’Sms di Rifredi (h 10.00 – 20.00) e domenica 24 per la cerimonia funebre alle Porte Sante di San Miniato (h 10.00). Ci stringiamo alla famiglia di Lorenzo, che ringraziamo per la solidarietà. Invitiamo tutte e tutti ad essere presenti.

Questa vittoria è stata possibile anche grazie al sostegno dell’opinione pubblica italiana e dei tanti che ci hanno testimoniato privatamente e pubblicamente la loro vicinanza, che ringraziamo. Fondamentale è stato l’apporto dei nostri tre avvocati, che ringraziamo di tutto cuore per il loro lavoro: Lea Fattizzo, Claudio Novaro e Frediano Sanneris.

Un secondo risultato importante (sempre per tutti e cinque) è l’affermazione del tribunale che non è ammissibile applicare la sorveglianza speciale per via di idee politiche espresse in interviste, status sui social o sui libri, come invece avevano sostenuto incredibilmente la Digos con i suoi incartamenti e la procura con il suo intervento in aula. La nostra campagna e la nostra difesa hanno ottenuto il risultato di difendere efficacemente, almeno in parte, la libertà di dissenso intellettuale e di espressione critica in questo paese.

Questa doppia sconfitta di Digos e procura non rende meno preoccupanti le scomposte iniziative intraprese nei nostri confronti e nei confronti di molti altri in questi anni. Pone anzi in generale, crediamo, la necessità di una discussione sugli effetti dell’estrema politicizzazione di questura e procura a seguito del dissenso dimostrato in questi anni dalla popolazione della Val Susa nei confronti del progetto “Tav”.

Non tutto è oro quel che luccica. Resta quanto mai problematica, da parte del tribunale, l’affermazione secondo cui le nostre condotte in Italia, del tutto irrelate con le Ypg e con la Siria, avrebbero potuto o potrebbero motivare una sorveglianza speciale che limiti le nostre libertà e i nostri diritti civili senza accuse, senza reato e senza processo, per il tramite della sorveglianza speciale. Questo viene affermato dai giudici sospendendo la posizione di tre di noi – Eddi, Jacopo e Paolo – per cui si chiede l’acquisizione di ulteriori elementi su fatti che nulla hanno a che fare con la nostra comune militanza in Siria.

Questi elementi riguardano episodi politici per cui né Eddi, né Jacopo, né Paolo sono mai stati condannati. Un presidio a Torino, nell’autunno 2018, in cui Eddi e Jacopo hanno chiesto del tutto pacificamente, assieme a decine di altri giovani, che il proprietario di un locale corrispondesse a un ragazzo gli stipendi arretrati come cameriere; e un presidio del capodanno 2017 di centinaia di persone (tra cui Paolo) che hanno espresso vicinanza ai detenuti del carcere delle Vallette.

Questo futuro strascico ci sembra espressione di una volontà di confondere le idee, di voler dare un intempestivo contentino o un colpo al cerchio e un colpo alla botte – con l’effetto di rendere questa vicenda, già grave, sempre più simile a una farsa.

L’udienza per Eddi, Paolo e Jak è stata fissata per il 15 ottobre il cui si discuterà dei nuovi accertamenti richiesti. Non ci sentiamo di escludere che questi continui rinvii siano anche motivati dalla speranza che sulla vicenda scenda l’attenzione il più possibile.

Restiamo uniti contro qualsiasi tentativo di limitare la libertà di dissenso, nostra e altrui, nel nostro paese, e chiediamo che l’obbrobrio giuridico e politico delle “misure di prevenzione” introdotte da Mussolini sia finalmente e per sempre espunto dall’ordinamento italiano.

Paolo Andolina
Jacopo Bindi
Davide Grasso
Fabrizio Maniero
Maria Edgarda Marcucci

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

#SORVEGLIANZASPECIALEorsoRojava

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal nuovo incubo americano

USA. Persone migranti, non importa se regolari o meno, vengono rastrellate per strada, sequestrate da uomini dal volto coperto e senza divise o distintivi, e sbattute in pulmini neri per poi scomparire nei centri di detenzionea dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prima udienza per Anan, Ali e Mansour: ammessi gli interrogatori israeliani, negate le consulenze della difesa

La corte de L’Aquila ha  accettato l’ammissibilità nel processo di metà degli interrogatori fatti nelle carceri israeliane, in spregio a qualsiasi diritto internazionale. da Osservatorio Repressione Negata, invece, l’ammissione di quasi tutte le consulenze di parte proposte dalla difesa degli attivisti palestinesi. Tra le persone che i legali di Anan, Ali e Mansour hanno chiesto […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roghi e lotta per la vita in Macedonia: avete acceso le fiamme, ora preparatevi al fuoco

Il 16 marzo, 59 giovani sono morti tra le fiamme a Kocani, in Macedonia, in un club notturno. Avevano tra i 14 e i 25 anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ravenna: sequestrato materiale militare. Era diretto in Israele senza licenza

Ottocento pezzi acquistati dall’azienda Imi Systems, che rifornisce l’esercito. Il porto romagnolo teatro di proteste e di blocchi dei portuali di armi e navi israeliane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Ancora negazionismo, ad un giorno dall’anniversario del colpo di stato il Governo ha demolito un monumento allo scrittore Osvaldo Bayer

Invece di occuparsi dello stato delle strade di fronte all’abbandono delle opere pubbliche, la Viabilità Nazionale è stata utilizzata come strumento di provocazione nell’ambito di un nuovo anniversario dell’ultimo colpo di stato. Questo martedì, soltanto un giorno dopo un nuovo anniversario del sanguinoso colpo di stato perpetrato il 24 marzo 1976, il governo di Javier […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’ultimo capitolo del genocidio

Israele ha iniziato la fase finale del suo Genocidio. I palestinesi saranno costretti a scegliere tra la morte o la deportazione. Non ci sono altre opzioni. Un articolo del giornalista premio Pulitzer Chris Hedges, ex corrispondente del New York Times da Gaza. di Chris Hedges da InfoPal (Chrishedges.substack.com.) Questo è l’ultimo capitolo del Genocidio. È […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia: l’arresto di Imamoglu scatena nuove proteste contro Erdogan

In Turchia sono scoppiate massicce proteste dopo che le autorità giudiziarie – all’interno di una vasta operazione contro centinaia di persone –  hanno arrestato Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, pochi giorni prima che venisse scelto come candidato del partito di opposizione laico CHP alle presidenziali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La crisi umanitaria a Gaza: una situazione terribile di fame e aiuti bloccati

La Striscia di Gaza, che ospita quasi due milioni di persone, sta affrontando una crisi umanitaria di portata senza precedenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Un superclassico della repressione di Milei con proiettili, feriti e caccia a pensionati e tifosi

Cronaca di un pomeriggio di violenza istituzionale come non si vedeva da molto tempo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’anomalia della guerra in Messico

Il 5 marzo il collettivo “Guerreros Buscadores de Jalisco” scopre qualcosa che innalza il livello della crudeltà del potere in Messico: un campo di sterminio del Cartel Jalisco Nueva Generación, uno dei cartelli più feroci del Paese.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista esclusiva all’Accademia della Modernità Democratica e Foza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del Partito di Unione Democratica (PYD)

Abbiamo avuto l’occasione di realizzare questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica con al suo interno un contributo (citato tra virgolette) di Forza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del PYD..

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’escalation di Erdogan contro il Rojava

La Turchia e le milizie islamiste filo-turche, in particolare l’Esercito nazionale siriano (SNA), stanno sfruttando lo spostamento di potere a Damasco per colpire le aree di autogoverno controllate dai curdi nella Siria settentrionale e orientale. Ankara giustifica queste azioni sostenendo che i gruppi che operano nella regione, in particolare le Unità di difesa popolare curde […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Malpensa: bloccati i check-in di Turkish Airlines in solidarietà con il Rojava. Violenze contro i manifestanti

Ieri mattina, 9 gennaio 2025, in risposta ai continui attacchi della Turchia alla Amministrazione Autonoma Democratica del Nord Est della Siria (Rojava, DAANES), molti giovani hanno bloccano il check-in del volo a Milano Malpensa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: attacchi continui (ma respinti) dei turcojihadisti tra Manbij e la diga di Tishreen. L’aggiornamento con Jacopo Bindi dell’Accademia della Modernità Democratica

Nella Siria del Nord e dell’Est, dove da una dozzina d’anni è attiva l’esperienza rivoluzionaria dell’Amministrazione autonoma (Rojava), continuano gli attacchi incessanti contro le Forze democratiche siriane. Aerei da guerra turchi e droni dal cielo, oltre ai mercenari turcojihadisti via terra, colpiscono i fronti sud ed est di Manbij, per cercare di avanzare nella regione della […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli USA minacciano la Siria: via le sanzioni solo se Damasco abbandonerà Teheran

Caduta Aleppo, si combatte intorno a Hama. Ieri migliaia di miliziani di Ha’yat Tahrir al Sham (Hts) e di altre formazioni jihadiste appoggiate dalla Turchia hanno ripreso ad avanzare verso la città un tempo roccaforte dell’islamismo sunnita. Incontrano la resistenza delle forze governative che sembrano aver in parte ricompattato i ranghi dopo il crollo ad […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: jihadisti filo-turchi entrano ad Aleppo. Attacata anche la regione curda di Shehba

In Siria a partire dal 27 novembre, milizie jihadiste legate alla Turchia hanno lanciato un’offensiva dalla regione di Idlib e raggiungendo i quartieri occidentali di Aleppo. Come sottolinea ai nostri microfoni Jacopo Bindi, dell’Accademia della Modernità Democratica, l’Esercito nazionale siriano, responsabile di attacchi nella regione di Shehba, è strettamente legato ad Ankara. Questo gruppo, che […]

Immagine di copertina per il post
Contributi

Le guerre del Capitale

Passano i mesi e, nonostante le mobilitazioni di massa in tutto il mondo, con milioni di persone che chiedono a gran voce un immediato cessate il fuoco, su Gaza continuano a piovere bombe.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SDF: gli attacchi della Turchia alla Siria settentrionale e orientale sono un atto di aggressione barbara e terroristica

Gli attacchi della Turchia alla Siria settentrionale e orientale sono un “atto di aggressione barbarica e terroristica”, lo hanno affermato le SDF in una nota. Questa mattina la Turchia ha continuato ad attaccare la regione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: Foza Yûsif invita alla mobilitazione “Dichiariamo la resistenza totale”

Invitando alla mobilitazione contro lo Stato turco occupante, Foza Yûsif, membro del Consiglio di co-presidenza del PYD, ha dichiarato: “Dichiariamo la resistenza totale”.