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Manifestazioni e scontri nel Kurdistan iracheno

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Da ieri nelle strade di Sulaymaniyah, Erbil e molte altre città del Kurdistan iracheno vanno avanti proteste contro il governo di Mas’ud Barzani. Sono state prese di mira anche le sedi del PDK, partito di governo.

A protestare sono insegnanti e lavoratori che da mesi non ricevono lo stipendio, insieme a cittadini e cittadine esasperate dalla mancanza di servizi primari e dalla corruzione dilagante. La polizia sta rispondendo con cariche, lacrimogeni, idranti e pallottole, si contano molti feriti. Gli slogan invocano la fine del “regno” di Barzani e le proteste andranno avanti sino a quando le richieste dei manifestanti non verranno ascoltate. La situazione del Kurdistan iracheno era peggiorata ulteriormente dopo il referendum sull’indipendenza della regione voluto da Barzani e tenutosi a settembre e il terremoto di novembre. Le condizioni della popolazione sono molto difficili: elettricità e acqua non sono garantite, scuola e sanità sono provate e il loro costo è elevatissimo.

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