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Portogallo: prima approvazione del bilancio, nuovo assedio al Parlamento

Nessun astenuto nella votazione, a dimostrazione di quanto la delicata partita che si gioca attorno alla questione del bilancio stia dividendo l’arco parlamentare, in cui potrebbero aprirsi le prime crepe al consenso trasversale dato fin qui alle manovre di austerity imposte al paese per ottenere gli aiuti della Troika.

La manovra da 5,3 miliardi votata in via preliminare nella giornata di ieri si basa principalmente su un aumento senza precedenti delle tasse che andrà ad inasprire ulteriormente una situazione di generale impoverimento e di forte disoccupazione.

Il testo del bilancio aveva già scatenato grandi proteste nelle scorse settimane, portando migliaia di persone ad assediare le vie attorno al Parlamento, e negli ultimi giorni ha ricevuto critiche anche dai magistrati, secondo i quali la manovra viola il principio costituzionale dell’’equa tassazione’.

Una tesi che potrebbe essere confermata dalla Corte Costituzionale e che potrebbe mettere a repentaglio l’approvazione definitiva prevista per il prossimo 27 Novembre.

Al di là di quanto potrà o meno muoversi sul piano dell’opposizione parlamentare e dei giudici, la giornata di ieri ha riconfermato la presenza di una forte opposizione sociale che sta crescendo contro le misure di austerity e i diktat della Troika: in concomitanza con l’approvazione del bilancio migliaia di persone sono tornate a radunarsi sotto il Parlamento, gridando slogan contro il governo e facendo pressioni sulle transenne che, assieme agli agenti di polizia, presidiavano ancora una volta l’edificio.

In questo contesto una possibile approvazione della manovra tra qualche settimana passerebbe difficilmente sotto silenzio e tornerebbe a far esplodere la rabbia nelle strade di tutto il paese.

 

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