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San Paolo: la popolazione scende in piazza contro il carotrasporti

 La polizia, presente sul posto con diversi idranti, ha deciso di intervenire per disperdere i manifestanti e allontanarli dal deposito, tentando una carica di alleggerimento. Durante quest’operazione condotta in modo caotico, il colonnello Reynaldo Simões Rossi è finito nel concentramento dei manifestanti; trovatosi in questa posizione, l’ufficiale non ha pensato due volte prima di estrarre la pistola di servizio e puntarla contro il concentramento. Il colonnello dal grilletto facile è stato subito trascinato via da un ufficiale, prima che si verificasse la tragedia. A quel punto, la polizia ha iniziato a sparare gas lacrimogeni sui manifestanti, i quali erano determinati a rimanere a presidiare lo stabilimento. Diverse persone sono state ferite, 78 sono state fermate e almeno altre 6 arrestate.

 Forse il governo della Rousseff ha una memoria corta e si è scordato del tutto le proteste di giugno, durante le quali il popolo brasiliano ha fatto intendere con chiarezza e determinazione di non essere disposto a sacrificare la propria vita per mettere in scena una città vetrina per i mondiali di calcio. Sicuramente la manifestazione di ieri ha rinfrescato la memoria ai soliti politicanti che speculano e scaricano i costi di progetti completamente inutili sulle spalle della popolazione, la quale sta già pagando un alto prezzo per la quotidianità, in cui i servizi pubblici vengono progressivamente smantellati.

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