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Sciopero generale in India contro le nuove leggi sul lavoro

Lo sciopero ha mobilitato migliaia di lavoratori, oltre che a New Delhi e Mumbai – le due maggiori città indiane – negli stati di West Bengala, Kerala, Telengana, Goa e Uttar Pradesh. Pesanti scontri con le forze dell’ordine si sono registrati nel distretti di Murshidabad e Calcutta. I disagi più forti si sono riscontrati nello stato del Bengala Occidentale, dove i manifestanti hanno tentato di bloccare i binari ferroviari e hanno lanciato pietre contro la polizia che ha dovuto ricorrere agli sfollagente.

La decisione di indire uno sciopero su scala nazionale è stata presa lo scorso maggio durante un Convegno Nazionale dei Lavoratori. Le annunciate riforme del lavoro rendono più facili i licenziamenti e prevedono forti tagli ai salari: il governo ha promesso di riformare il mercato così da attirare investimenti stranieri e dare nuovo ossigeno alla terza economia asiatica.

Al contrario i lavoratori pretendono l’aumento del salario minimo, la parità di salari e benefici tra lavori simili a prescindere dal tipo di contratto, la protezione sociale per tutti.

Messaggi di solidarietà si sono avuti dai lavoratori del vicino Pakistan e degli Stati Uniti.

One World, one pain. Unite we fight!

da Chicago86.org

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