InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sul processo contro i 5 internazionalisti baschi di Askapena

In Euskal Herria, lo scorso 4 luglio, si è realizzata una conferenza stampa per diffondere il movimento popolare che inizierà a partire da settembre per denunciare il processo politico che colpisce i 5 compagni internazionalisti baschi: David, Aritz, Walter, Gabi, Unai e contro i collettivi Akapena, Askapeña e Elkartruke.
é così che, per rispondere direttamente e con forza a questo nuovo processo politico che inizierà il 19 ottobre presso l’Audencia Nacional Española, centinaia di attivisti dell’ambito dell’internazionalismo, della difesa dei diritti civili e politici e persone provenienti dai settori più compromessi con la lotta dell’ Euskal Herria hanno presentato la piattaforma “HERRIAK LIBRE” (pueblos libres).
Questo movimento non solo non riconosce alcuna legittimità allo stato spagnolo di processare i compagni e le organizzazioni internazionaliste ma vuole inoltre portare avanti veri e propri processi popolari in tutta Euskal Herria. Sarà lo stesso popolo basco a processare lo stato spagnolo contro le sue pratiche imperialiste passate e presenti. Una pratica imperialista caratterizzata da un intervento coloniale e postcoloniale in Latinoamerica, nel Sahara, dalla sua presenza nella NATO e per la oppressione sistematica che esercita sia in Euskal Herria che nel resto dei popoli che ha sotto la sua giurisdizione.
Dalla piattaforma di Herriak Libre sono stati chiamati a rispondere e a partecipare i settori più popolari dei differenti popoli in lotta, solidali con Euskal Herria, per sommarsi a questa iniziative mettere anche noi lo stato spagnolo nel banco degli imputati.
Come comitati di solidarietà con il popolo basco, sollecitiamo le organizzazioni e i collettivi di nostri paesi a partecipare. In questo senso, con la stessa determinazione che ci porta da tanti anni a dimostrare la nostra solidarietà con la lotta del popolo basco, ci impegnamo a realizzare processi popolari contro lo stato spagnolo al quale accusiamo di negare sistematicamente i diritti collettivi e individuali in Euskal Herria.

Perché la solidarietà è la linfa dei popoli, processiamo lo stato spagnolo imperialista.

EHL – Amici e amiche di Euskal Herria

da  www.pane-rose.it

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

arrestiaskapenabaschieuskal herria

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Da Colleferro a Pisa, il campo minato dei territori di sacrificio

Pochi giorni fa abbiamo visto un’enorme esplosione coinvolgere una fabbrica di munizioni a Colleferro, la KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La tigre di carta: il fallimento della macchina da guerra americana da mille miliardi di dollari

 Il popolo americano ha fatto enormi sacrifici per finanziare questa macchina da guerra obsoleta, troppo costosa e inefficace. Molti hanno pagato con la vita, con l’integrità fisica o con la salute. Tutti noi paghiamo il costo della bellicosità dei nostri leader e dello sperpero sconsiderato della nostra ricchezza nazionale, che ci lascia privi dei sistemi di supporto fondamentali che i nostri vicini negli altri paesi sviluppati danno per scontati, dall’assistenza sanitaria universale gratuita e un’istruzione pubblica di qualità a salari dignitosi e ferie retribuite.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino laboratorio di repressione: dagli arresti di giovani minorenni alle novità della Procura si anticipano le tendenze del nuovo ddl sicurezza

I giovani minorenni arrestati per aver contestato un volantinaggio razzista e xenofobo davanti alla loro scuola sono ancora sottoposti a misure cautelari quali gli arresti domiciliari da dicembre scorso. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: Liceo Einstein, domiciliari a chi protesta

La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di giovani, in gran parte minorenni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Arrestato il Presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammad Hannoun

C’è anche Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia – API, tra gli arresti di questa mattina nella nuova ondata repressiva (targata Piantedosi) contro le lotte e la solidarietà per la Palestina in Italia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Germania: “Non siamo carne da cannone”, sciopero studentesco contro il servizio militare. Il Bundestag approva la leva

Nuova giornata di sciopero contro il servizio militare da parte di studenti e studentesse tedeschi, mentre si votava nelle aule del Bundestag la riforma della leva del governo di Friedrich Merz.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Napoli: basta complicità con Israele, raccontiamo la verità nelle nostre città

Nella giornata di ieri come attivist3 della rete Napoli per la Palestina, bds, sanitari per Gaza e centro culturale Handala Alì siamo stat3 al PHARMEXPO per contestare la presenza di TEVA, azienda farmaceutica israeliana, complice dell’occupazione e del genocidio in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nel Paese Basco meridionale: risposta antifascista contro i nostalgici di Franco

Durante il raduno, i sostenitori della Falange hanno moltiplicato i saluti fascisti, sfilando con bandiere spagnole e simboli della dittatura militare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: 473 i componenti della Global Sumud Flotilla rapiti. Continua il viaggio della Thousand Madleens to Gaza

Sono 473 i componenti degli equipaggi della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali dalle forze occupanti dell’esercito israeliano dopo l’assalto alle imbarcazioni iniziato la sera di mercoledì 1 ottobre 2025 a meno di 70 miglia da Gaza.