InfoAut
Immagine di copertina per il post

Nel Paese Basco meridionale: risposta antifascista contro i nostalgici di Franco

In Spagna come in Francia e altrove, l’atmosfera è sempre più pesante.

tradotto da Contre Attaque

Se il clima politico spagnolo è un po’ meno detestabile che da noi, non bisogna dimenticare che i nostri vicini hanno subito una dittatura militare fino al 1975 e che gran parte della destra spagnola rivendica l’eredità di Franco.

Con l’avvicinarsi del 50° anniversario della morte del dittatore, che ha governato il Paese dal 1939 fino alla sua scomparsa nel 1975, i gruppi fascisti non si nascondono più.

Il 12 ottobre, in occasione della festa nazionale, la Falange ha organizzato una manifestazione nella città basca di Vitoria-Gasteiz. La Falange era, negli anni ’30, uno dei gruppi franchisti più virulenti, ed è diventata un pilastro del regime fascista dopo che la Repubblica spagnola è stata schiacciata al prezzo di centinaia di migliaia di morti.

Questo gruppo di criminali sanguinari non è scomparso, anzi, agisce apertamente! Nel novembre 2023, poi nel 2024 e nell’estate del 2025, la Spagna è stata sconvolta da rivolte razziste, spesso fomentate dai franchisti. La provocazione organizzata il 12 ottobre è tanto più intollerabile in quanto ha avuto luogo nei Paesi Baschi, territorio segnato a fuoco dalla repressione franchista.

Durante il raduno, i sostenitori della Falange hanno moltiplicato i saluti fascisti, sfilando con bandiere spagnole e simboli della dittatura militare.

Una manifestazione antifascista ha riunito centinaia di persone, che hanno sfondato le linee della polizia e hanno affrontato i nostalgici di Franco, mettendoli in fuga. L’arredo urbano è stato utilizzato come barricata e sono stati utilizzati fuochi d’artificio.

Durante lo scontro, gli agenti si sono mescolati all’estrema destra per colpire gli antifascisti: in Spagna come altrove, la polizia fa un tutt’uno con i neofascisti. Le immagini mostrano persino un tentativo di accerchiamento con da un lato i falangisti e dall’altro una linea di forze dell’ordine.

Fortunatamente, questa morsa è stata superata, ma 19 antifascisti sono stati arrestati.

Questa giornata ha ricordato alla Falange che non è la benvenuta nei Paesi Baschi.


Dalla Palestina all’antifascismo, costruire un blocco sociale di opposizione: corrispondenza dai Paesi Baschi

Un aggiornamento sulla particolare congiuntura politica che in questo momento si vive in Euskal Herria (Paesi Baschi) e, in maniera più generale, nello Stato spagnolo ed in particolare nelle sue regioni storicamente indipendentiste e autonome. Pur davanti alla radicalità di facciata espressa dal governo Sanchez nei confronti di Israele, sono stati i movimenti a costruire e mantenere oltre due anni di mobilitazioni in solidarietà alla Palestina in crescendo costante, ponendo al centro la solidarietà alla resistenza palestinese ed una prospettiva anti-imperialista solida e coerente. Dopo uno sciopero generale convocato dai sindacati il 15 ottobre – sciopero si può leggere più come una conseguenza a ribasso delle mobilitazioni auto-organizzate che invece come un momento di carattere più detonante come in Italia – la scommessa è piuttosto quella di partire dalle piazze in solidarietà con la Palestina per strutturare un blocco sociale in grado di riarticolare le lotte anche sui bisogni materiali della gente, dalla lotta per la casa all’alzamento dei salari. Tra i cenni che sembrano indicare una maggiore determinazione e una ritrovata voglia di mobilitarsi, i durissimi scontri scoppiati l’11 ottobre a Gasteiz, una delle capitali dei Paesi Baschi, in risposta alla provocazione dei fascisti della Falange di tenere un corteo in città. In una regione dove l’antifascismo ha radici politiche profonde ed in un momento di progressivo crescendo delle manifestazioni in solidarietà alla Palestina, migliaia di giovani hanno dimostrato collettivamente la capacità di riuscire a cacciare i fascisti dalla città. Di questo inizio di autunno decisamente interessante parliamo con un compagno basco:



Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

antifascismoeuskal herriafranchismogenocidioPaesi Baschipalestinasciopero generale

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra all’Iran: gli USA bombardano mentre Netanyahu prepara il piano per la guerra permanente a Gaza e in Libano

Così come la guerra all’Iran ha probabilmente seguito un corso non completamente prevedibile anche il Libano meridionale e la periferia Sud di Beirut confermano una resistenza sul territorio che non è scontata e non va sottovalutata anche da parte degli eserciti più potenti al mondo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Circa 26 feriti e una decina di arresti negli scontri di San Julián

Circa 26 feriti, due molto gravi, con un trauma alla testa, e più di una decina di arresti è il saldo dei gravi scontri che si sono registrati questo sabato nel paese di San Julián, nel dipartimento di Santa Cruz, quando agenti di polizia, militari e gruppi civili di scontro come l’Unione Giovanile Cruceñista (UJC) hanno tentato di sbloccare la strada che unisce la capitale del Santa Cruz con il Beni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: il governo di Paz crolla, El Alto conferma le proteste mentre i ministri si dimettono e cresce la preoccupazione per lo stato d’emergenza

La crisi politica che attraversa la Bolivia è entrata in una nuova fase di aggravamento dopo che un’affollata assemblea a El Alto ha deciso di approfondire le misure della protesta, di mantenere i blocchi e di chiedere la rinuncia dei funzionari del governo di Rodrigo Paz.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sardegna: proteste agli aeroporti contro la presenza di turisti israeliani, compresi soldati e riservisti

Dal 28 maggio tre voli ogni settimana da Tel Aviv atterrano a Cagliari ed Alghero, trasportando decine di famiglie che alloggeranno poi in vari resort nella zona meridionale della Sardegna.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Governo libanese e Israele trovano accordo sul cessate il fuoco ma i combattimenti proseguono

Nella notte arriva la notizia di un accordo di cessate il fuoco trovato tra le parti chiamate in causa dal Dipartimento di Stato Americano, quindi Israele e il governo libanese, ad esclusione di altri soggetti presenti sul territorio, come l’organizzazione della resistenza Hezbollah. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prolungata la detenzione per gli attivisti del Global sumud land convoy

Il tribunale libico della Cirenaica ha comunicato oggi che gli attivisti arrestati nei giorni scorsi rimarranno in carcere fino a data da destinarsi.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pontedera: migliaia di persone in corteo contro la costruzione di una nuova base militare

Ripubblichiamo la corrispondenza dal corteo no base tenutosi a Pontedera in provincia di Pisa il 2 giugno 2026 tratta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra che trasforma

Condividiamo il testo di presentazione del laboratorio politico a cura di Glomeda.org che si terrà sabato 6 giugno presso lo Spazio Autogestito Grizzly, Fano

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: si intensificano i bombardamenti da parte di Israele

Il Libano è nuovamente al centro degli attacchi da parte dell’esercito israeliano.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

BLOCCATO L’HUB LOGISTICO MILANO – PIOLTELLO

CONTRO LA GUERRA, PER LA PALESTINA E I DIRITTI DEI LAVORATORI! Oggi, in occasione dello sciopero generale siamo di nuovo alle porte di Logtainer e DSV a Pioltello, in provincia di Milano. L’hub è bloccato, i camion fermi, la macchina logistica che alimenta il genocidio in Palestina si inceppa, ancora una volta, per nostra mano, […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

DIFENDIAMO IL DIRITTO DI SCIOPERO NELL’ECONOMIA DI GUERRA

DIRITTO DI SCIOPERO E LOTTE OPERAIE NELL’ECONOMIA DI GUERRA APPELLO PER UN’ASSEMBLEA DI TUTTE LE FORZE SINDACALI, SOCIALI E POLITICHE COMBATTIVE: Riprendiamo da Si Cobas sindacato intercategoriale – lavoratori autorganizzati : La delibera della Commissione di Garanzia dell’11 marzo, che colloca il settore della logistica sotto la Legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali, costituisce un […]

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Libano: la forza della resistenza.

E’ passata una settimana in cui la mediatizzazione dell’escalation in Libano ha assunto contorni sfumati e volutamente incerti: che l’Unione Europea nella figura dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas pallidamente parli di un “possibile allargamento della guerra e di cessate il fuoco nominale”, è solo l’ultima delle questioni.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Brescia: 52 anni dalla strage fascista di Stato e della Nato di piazza Loggia. Contestata la Fumarola (CISL)

28 maggio, 52esimo anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Fermato e attaccato il convoglio in Libia della Global Sumud Land Convoy: due italiani arrestati. Libertà per Dina e Domenico!

Un gruppo di dieci attivisti e attiviste di vari paesi, Italia, Argentina, Spagna, Polonia, Uruguay,  Stati Uniti, Tunisia, Portogallo e Grecia, è stato fermato da una milizia libanesi affiliata alle Forze Armate Arabe della Libia (LAAF) e i solidali internazionali sarebbero stati incriminati con l’accusa di immigrazione illegale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bologna: presidio solidale all’udienza per la sorveglianza speciale

Lunedi 25 maggio una compagna potrebbe essere sottoposta a sorveglianza speciale per essere una delle centinaia di miglia di persone che in questi anni, a Bologna, hanno espresso attivamente solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese e per aver difeso gli spazzi pubblici del suo quartiere.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottilla: Israele dopo aver torturato gli attivisti e le attiviste li espelle, presidi e conferenze stampa

Rilasciati tutti gli attivisti delle flottiglie detenuti a Ktziot, della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition, nella tarda mattinata di giovedì.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Flotilla sotto attacco! Non lasciamola sola!

I meccanismi al rialzo che determinarono l’esplosione delle piazze autunnali attorno allo slogan “Blocchiamo Tutto” non sembrano essersi innescati, ma rimane fondamentale continuare a supportare la missione della flottilla in queste ore e giorni. Inoltre rimane comunque importante mantenere la continuità e lo sforzo di costruire nuovi momenti di mobilitazione, e costruire le condizioni perché chi oggi con determinazione non abbandona la lotta, sia la scintilla capace di infiammare nuovamente la prateria.